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Il Commento

Il mercato di gennaio, pesantemente taroccato (vi daremo dopo i dati di fatto), ha messo in luce la fine della strada sin qui percorsa dai Concessionari e dalle Case Costruttrici. Non c?? pi? spazio per le reciproche furbate, non c?? pi? spazio per le forzature. C?? solo spazio per una urgente rivisitazione dell?attuale business model, che - come con evidenza abbiamo messo in luce da tempo -non funziona pi?.
Sappiamo bene che queste cose non si risolvono a livello nazionale e sappiamo anche che non si possono (forse sarebbe pi? giusto dire ?non si vogliono?) modificare ?le regole del gioco, un gioco che sta diventando una sorta di roulette russa, con l?ultimo colpo destinato alla tempia dei concessionari. ?Perch? dico questo? Mi faccio aiutare dalla logica: le Case se non vendono pi? gli stessi quantitativi di prodotto sui mercati tradizionali ( e qui parlo di Italia ma anche di Europa) dovendo ?proteggere? fabbriche, lavoratori e margini, si guardano in giro con il solo imbarazzo della scelta: Cina?, India? Brasile? Mercato USA in ripresa? I Gruppi guidati con pi? lungimiranza hanno gi? provveduto. Gli altri o si adattano o spariscono. Tutto ci? riguarda le Case.

Federauto verso il voto: che cosa vuole fare da grande?

Non male questo inizio di 2018 per l’Italia, qui dove il sistema della campagna elettorale in servizio permanente effettivo vige a qualunque livello. Non male, perché ovunque ci si sia voltati e ancora ci si volti, ecco lì un’elezione da tenersi. Nel breve volgere di qualche mese, in ordine cronologico, urne per eleggere le massime cariche di governo del calcio, del Paese e della federazione dei Concessionari automotive, Federauto.
Con il calcio si sa come è andata: due elezioni finite con due commissariamenti. Con la politica vedremo: intanto il nuovo che avanza fa la cresta sui rimborsi spese, il vecchio che torna firma fogli di carta in tv, il resto litiga su qualunque argomento possibile.
Rimangono le automobili, nel senso dei Concessionari, quelli che sono - oltre che imprenditori che ci mettono i soldi e la faccia - anche il punto di contatto fisico, a volte perfino umano, tra chi le automobili produce/esporta/importa e chi le automobili compra (e questo, qualcuno a volte sembra dimenticarlo, ahimé perfino tra i Concessionari stessi).
Restano le automobili. Il discorso si fa serio. La situazione è nota. Federauto oggi è guidata ad interim da Mario Beretta. Il presidente in carica, Filippo Pavan Bernacchi, è uscito di scena a fine dicembre 2017. Ha lasciato ai posteri, oltre a una lettera di commiato appassionata e colma di verità solo parzialmente rivelate, un buon numero di iniziative intraprese, alcune importanti novità introdotte, una serie di tracce da (eventualmente) seguire per il futuro. Pavan Bernacchi è andato via con un rimpianto certo: il progetto del Concessionario Doc, che ancora recentemente abbiamo sentito lodare da qualche suo collega che conta (e molto).

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