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Il Commento

Il mercato di gennaio, pesantemente taroccato (vi daremo dopo i dati di fatto), ha messo in luce la fine della strada sin qui percorsa dai Concessionari e dalle Case Costruttrici. Non c?? pi? spazio per le reciproche furbate, non c?? pi? spazio per le forzature. C?? solo spazio per una urgente rivisitazione dell?attuale business model, che - come con evidenza abbiamo messo in luce da tempo -non funziona pi?.
Sappiamo bene che queste cose non si risolvono a livello nazionale e sappiamo anche che non si possono (forse sarebbe pi? giusto dire ?non si vogliono?) modificare ?le regole del gioco, un gioco che sta diventando una sorta di roulette russa, con l?ultimo colpo destinato alla tempia dei concessionari. ?Perch? dico questo? Mi faccio aiutare dalla logica: le Case se non vendono pi? gli stessi quantitativi di prodotto sui mercati tradizionali ( e qui parlo di Italia ma anche di Europa) dovendo ?proteggere? fabbriche, lavoratori e margini, si guardano in giro con il solo imbarazzo della scelta: Cina?, India? Brasile? Mercato USA in ripresa? I Gruppi guidati con pi? lungimiranza hanno gi? provveduto. Gli altri o si adattano o spariscono. Tutto ci? riguarda le Case.

Di Claudio,  Marcello, la passione: parliamo un po’ di noi

Cose che non si dovrebbero mai fare in un articolo: cominciarlo con una citazione, parlare di sé. Su questo punto i maestri erano inflessibili, ai tempi in cui a essere giornalisti lo si insegnava ancora dentro le redazioni. Ma adesso i maestri non ci sono più, al massimo ci sono i professori. E poi questo forse non è un articolo in senso stretto. Quindi, intanto, ecco una citazione - non esattamente all’inizio, i maestri saranno clementi.
“I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano le persone nel cuore della notte per domandare se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa”. 
Fine della citazione (da “Prima Pagina”, Billy Wilder, 1974).
E adesso parliamo di noi.

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