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Il Commento

Pu? sembrare un controsenso e in effetti lo ?. In Italia, anche se i segnali di debolissima ripresa del mercato possono venire dal mercato di aprile, si sta verificando un fatto assai curioso, e per certi versi indicativo di come ragionano le Case, alla faccia dell?interesse dei Concessionari. Si tratta di questo. I clienti che, avendo deciso di acquistare una nuova macchina e che dovrebbero godere di un morbido tappeto rosso all?ingresso delle concessionarie, spesso vengono respinti con perdite, perch? se per caso la scelta cade su di un modello di recente introduzione sul mercato o di particolare successo commerciale, capita in molte occasioni di sentirti dire dal venditore che l?attesa sar? lunga, che c?? scarsa disponibilit? del modello desiderato, che forse sarebbe meglio orientarsi su un altro modello e via giustificando. In realt?, scava scava, abbiamo appreso che per alcune delle vetture pi? appetibili le Case madri preferiscono indirizzare le consegne del prodotto verso mercati pi? ricettivi, mercati dove la domanda ? forte e dove spesso gli sconti sono minori e quindi i costi per la promozione e l?incentivazione del prodotto gravano di meno sul conto finale, gonfiando i margini. Cos?, per salvare la loro faccia e quella della Casa che rappresentano, i Concessionari italiani sono spesso obbligati a raccontar balle. Quasi sempre perdendo la vendita e il relativo cliente che si era dimostrato pronto a tirar fuori il libretto di assegni.

Di Claudio,  Marcello, la passione: parliamo un po’ di noi

Cose che non si dovrebbero mai fare in un articolo: cominciarlo con una citazione, parlare di sé. Su questo punto i maestri erano inflessibili, ai tempi in cui a essere giornalisti lo si insegnava ancora dentro le redazioni. Ma adesso i maestri non ci sono più, al massimo ci sono i professori. E poi questo forse non è un articolo in senso stretto. Quindi, intanto, ecco una citazione - non esattamente all’inizio, i maestri saranno clementi.
“I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano le persone nel cuore della notte per domandare se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa”. 
Fine della citazione (da “Prima Pagina”, Billy Wilder, 1974).
E adesso parliamo di noi.

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