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2018

L’assemblea generale dell’Anfia, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ha nominato Paolo Scudieri presidente dell’associazione. Scudieri, che succede ad Aurelio Nervo, guiderà Anfia nel triennio 2019-2021: tra le sfide, la valorizzazione del ruolo centrale dell’industria e l’implementazione delle nuove tecnologie per la mobilità. Paolo Scudieri (58) è laureato in ingegneria industriale all’Università di Basilea e guida il Gruppo Adler Pelzer, azienda di famiglia fondata dal padre Achille nel 1956 a Ottaviano, oggi realtà internazionale con 64 stabilimenti e oltre 15.000 dipendenti in 23 Paesi, per un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro.

Il consiglio di Sorveglianza di Audi Ag ha nominato Bram Schot presidente del consiglio di amministrazione con efficacia dal 1° gennaio 2019. Schot è alla guida dell’azienda ad interim da giugno 2018. Temporaneamente Schot continuerà anche a ricoprire il ruolo di membro del board per vendite e marketing. * Mark Stewart è stato nominato Chief operating officer di Fca per la  regione North America. Proviene da Amazon, dove ricopriva la carica di vice president of operations. Stewart vanta una significativa esperienza nel settore automobilistico, avendo ricoperto il ruolo di Coo del fornitore di sistemi e componenti automobilistici Zf Trw. Ingegnere elettronico, entrerà a far parte del Group Executive Council. * Il consiglio di amministrazione dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) ha rieletto Carlos Tavares come presidente per l’anno 2019. Tavares, che è presidente del consiglio di amministrazione del Groupe Psa, è stato eletto all’unanimità a guidare l’Acea per un secondo anno. * Il presidente del consiglio di direzione di Car-Garantie Versicherungs-AG, Axel Berger (62), dal 1° gennaio passa al consiglio di sorveglianza dell’azienda. La presidenza del consiglio di direzione viene affidata a Marcus Söldner che dirigerà la società assieme a Wolfgang Bach, anch’egli membro del consiglio direttivo con delega per finanza e amministrazione. * Niel Golightly guiderà la comunicazione mondiale di Fca. Lo ha annunciato l’Ad Mike Manley in una lettera a tutti i dipendenti del mondo. Niel Golightly proviene da Shell Oil Company, dove ha ricoperto il ruolo di vice president of external relations Americas. In precedenza, è stato vice president communications and sustainable development per le attività downstream di Royal Dutch Shell in tutto il mondo. Ha anche una notevole esperienza nel settore automobilistico, avendo lavorato in diversi ruoli per Ford Motor Company, incluso quello di vice president of public affairs per Ford Europe. Mike Keegan, finora responsabile della comunicazione, è nominato chief audit, sustainability and compliance officer. Keegan, che resterà nel Gec, sostituisce Alessandro Baldi, che ha annunciato la sua decisione di ritirarsi nel primo trimestre 2019. * CNH Industrial ha annunciato che Linda Knoll, Chief human resources officer, e Alessandro Nasi, president specialty vehicles, si dimetteranno dai rispettivi ruoli all’inizio dell’anno prossimo. Linda Knoll lascerà l’incarico per concentrarsi sul suo ruolo in Fiat Chrysler Automobiles, dopo essere stata contemporaneamente Chro di entrambe le società fin dal 2011. Alessandro Nasi si dimetterà verso la fine del primo trimestre 2019. Il consiglio di amministrazione intende proporre agli azionisti la nomina di Alessandro Nasi quale Amministratore della società. Knoll e Nasi sono i componenti che da più tempo fanno parte del group executive council della società. * In seguito alla vicenda che ha coinvolto Carlos Ghosn, il consiglio di amministrazione di Renault ha nominato a titolo provvisorio Thierry Bolloré, direttore generale delegato. In tale funzione, Thierry Bolloré eserciterà la direzione esecutiva del Gruppo, disponendo così degli stessi poteri di Carlos Ghosn che comunque rimane presidente-direttore generale. * Il talento e l’abilità, non l’età o l’istruzione, saranno il fattore decisivo per l’avanzamento di carriera, ha detto Akio Toyoda in un comunicato stampa nel quale viene annunciato il riassetto della Casa nipponica, e dove lo stesso Toyoda assume il nuovo titolo di chief branding officer. L’ex-capo del design b aveva precedentemente ricoperto un ruolo simile per il marchio Lexus. Toyoda diventerà così il principale responsabile per i marchi Toyota e Lexus. Le modifiche del profondo rimpasto manageriale entrano in vigore il 1° gennaio eliminando una serie di posti dirigenziali a livello di direttore generale e appiattendo in questo modo la gerarchia. Gli alti dirigenti saranno ribattezzati ufficiali operativi. Non vi è alcun cambiamento nella linea dei vice dirigenti o nel board. James Lentz, Ceo per il Nord America e attualmente senior management presso la Casa madre in Giappone, diventerà un ufficiale operativo. Così Steve S. Angelo, Ceo per l’America Latina, Johan van Zyl, il capo della Casa automobilistica in Europa, e Yoshihiro Sawa, presidente di Lexus. * L’attuale direttore marketing di Seat Spagna, l’italiano Gabriele Palma, dal 1° gennaio è il direttore di Casa Seat, il nuovo spazio multidisciplinare che l’azienda inaugurerà a Barcellona il prossimo anno.  Palma (54) anni ha iniziato la sua carriera nel settore automobilistico nel 1993, maturando una importante esperienza come manager in Italia, Germania e Spagna. La sua carriera ha toccato Renault, Daimler Chrysler Group - dove ha contribuito al lancio del marchio Smart - e in Mazda Motor, dove ha anche lavorato come direttore marketing nel mercato italiano.  Nel settembre 2012 è entrato a far parte della Seat come responsabile della pubblicità in tutto il mondo e nel giugno 2015 come direttore marketing Spagna, posizione che da gennaio passa a Victor Sarasola. * Il rinato marchio tedesco Borgward ha nominato Xiuzhan Zhu Amministratore delegato. Zhu sostituisce l’ex-dirigente di Rolls-Royce, Philip Koehn, che era stato nominato chief technology officer a maggio di quest’anno e promosso a Ceo a luglio. Zhu (50) che ha assunto la carica il 6 novembre scorso è entrato a far parte di Borgward come responsabile degli acquisti e dei progetti strategici nel 2015. * L’attuale Ceo di Volkswagen China Passenger Cars e vice presidente esecutivo di Volkswagen China Investment Company, Stephan Wöllenstein, dal 15 gennaio è chiamato a gestire  il business operativo del Gruppo nel Paese in qualità di Ceo e presidente di Volkswagen Group China. * Dal 19 novembre, François Renard è entrato a far parte del Gruppo Renault come nuovo direttore marketing mondo con l’incarico di consolidare l’attrattiva e la notorietà di tutte le marche e i servizi del gruppo francese oltre a migliorare l’esperienza cliente per migliorare le performance su tutti i mercati. * Dal 1° gennaio la responsabilità della comunicazione di Opel viene assegnata a Harald Hamprecht, che diverrà anche membro del comitato esecutivo del marchio tedesco, assumendo anche la vice presidenza per la comunicazione, prendendo il posto di Johan Willems che ha deciso di ritirarsi dopo 36 anni di servizio in azienda. * Dal 1° gennaio Thierry Koskas è nominato presidente di Renault Sport Racing al posto di Jérôme Stoll. Koskas proseguirà il lavoro con il managing director di Renault Sport Racing, Cyril Abiteboul.

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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