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2017

Il Consiglio di amministrazione dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) ha eletto Carlos Tavares, presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Psa, come presidente per il 2018. Tavares assumerà la presidenza in sostituzione di Dieter Zetsche, Ceo di Daimler, che è stato presidente di Acea per due mandati consecutivi nel 2016 e 2017. Carlos Tavares, laureato all’École Centrale de Paris, dal 1981 al 2004 ha ricoperto diverse posizioni nel Gruppo Renault, prima di entrare in Nissan, dove ha rivestito vari ruoli di rilievo. Nel 2011 è stato nominato Chief Operating Office di Renault. Nel marzo 2014, Tavares è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Psa.

L’Assemblea generale della FIA, riunitasi a Parigi, ha nominato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, vice presidente mondiale sport della FIA, Federazione Internazionale dell’Automobile, per i prossimi 4 anni. 

L’Assemblea elettiva di Ucif (Unione Concessionari Italiani del Gruppo Fca) ha confermato, per il triennio 2017-2020, la presidenza di Carlo Alberto Jura del Gruppo Spazio di Torino. Sono stati inoltre nominati vice presidente, con delega all’amministrazione, Gaetano De Bona del Gruppo De Bona e vice presidente Annacarla Giusti della concessionaria Firecars di Torre del Greco.

Dal 1° gennaio Mauro Caruccio è il nuovo Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia. Caruccio, dopo l’esperienza in Toyota Motor Europe come general manager operations, succede a Andrea Carlucci che assume il ruolo di Executive nel Marketing di Toyota Motor Europe. * Il direttore di Anfia, Gianmarco Giorda, è stato eletto presidente del Comitato Saloni e Fiere dell’OICA (International Organization of Motor Vehicle Manufacturers). * Dal 1° gennaio 2018, Alberto Da Silva assume il ruolo di general manager per le attività industriali del cluster francese di Dekra formato da Francia, Spagna, Portogallo, Marocco e Svizzera. Da Silva è in Dekra da 19 anni, dove ha iniziato la sua attività come Amministratore Delegato  di Automotive Solutions Portogallo. In Italia dal 2004 è stato Amministratore Delegato di Dekra Italia. * Dal 1° gennaio , Nicolas Maure è nominato direttore delle operazioni per la regione Eurasia, in sostituzione di Denis Le Vot, destinato a svolgere altre funzioni all’interno dell’Alleanza Renault - Nissan - Mitsubishi. Riporterà a Stefan Mueller, direttore delegato alla performance del Gruppo Renault, e diventerà membro del Comitato di Direzione di Renault. Nicolas Maure resta Presidente di Avtovaz. * Toyota ha iniziato un processo di cambiamento del suo top management che ha effetto dal 1° gennaio. Il vice presidente di Denso, Koji Kobayashi, diventa il nuovo Cfo di Toyota, il presidente di Advics (impianti frenanti), Isatoshi Ogiso, torna in azienda probabilmente a occuparsi di gestione della propulsione ibrida, da Toyota Tsusho arriva in Toyota Motors il direttore generale Toshimitsu Imai per ricoprire il ruolo di responsabile delle operazioni in Africa. Rivoluzioni anche in Toyota Financial Services, il cui nuovo Ceo, Akihiro Fukutome, arriva dal gruppo bancario Sumitomo Mitsui Banking. Altre nomine riguardano Gill Pratt - l’esperto di informatica del Toyota Research Institute che ha sede nella Silicon Valley - che assume la posizione di nuovo vice presidente esecutivo della Casa madre in Giappone. In questo processo innovatore dei vertici Toyota, un passo avanti lo fa Chika Kako, la prima donna ingegnere del gruppo che ha seguito lo sviluppo della Lexus CT, che diventa executive vice presidente di Lexus International Co. Nel reparto design, Simon Humphries lascia il Toyota Europe Design Development per diventare il nuovo executive general manager in Giappone della divisione Advanced R&D and Engineering di Toyota, contemporaneamente Michael Sweers (ingegnere capo in Usa per i pick up Tacoma e Tundra e i Suv Sequoia e e 4Runner) diventerà executive general manager della divisione veicoli commerciali. Si prosegue con la promozione del senior managing officer Shigeki Tomoyama che diventa executive vice president con la responsabilità del Toyota Production System Group, che assume insieme alle cariche di chief information security officer, anche quella di presidente di Gazoo Racing e chief officer dei sistemi informatici e dei gruppi di Business Development. Infine, Morikata Yoshida che è attualmente presidente della divisione Midsize vehicle è stato promosso executive vice president con l’aggiunta della responsabilità per il Tnga Management division, che coordina tutte le piattaforme modulari del gruppo. * Il Gruppo PSA ha rivisto il management della divisione digitale nominandone responsabile Christophe Rauturier, in sostituzione di Brigitte Cantaloube, che aveva assunto l’incarico nel febbraio 2016. Rauturier (51) in precedenza era direttore della divisione di Psa che sviluppa prodotti digitali; riporta direttamente al Ceo di Psa, Carlos Tavares. Quanto alla Cantaloube, in precedenza dirigente di Yahoo, ha deciso di perseguire la sua carriera al di fuori del gruppo Psa. * Il capo di vendite e marketing di Bugatti, Stefan Brungs, lascia il marchio del Gruppo Volkswagen per diventare Ceo del produttore di letti Bico. Brungs (57) aveva condotto il marketing per la nuova ipercar Bugatti Chiron in edizione limitata. Stephan Winkelmann, che succederà all’attuale presidente Wolfgang Duerheimer come capo della Bugatti, deciderà il successore di Brungs. * Dal 1° gennaio Marc Ouayoun è il nuovo Ceo di Porsche Cars Canada. Ouayoun (46) si trasferisce in Canada dopo aver lavorato come amministratore delegato di Porsche France. Succede a Alexander Pollich (50) che assume un nuovo ruolo come managing director presso Porsche Cars Great Britain. Ouayoun è entrato in Porsche nel 2006 per supervisionare lo sviluppo delle vendite e della rete francese. È stato amministratore delegato di Porsche France negli ultimi sei anni. * Il Gruppo Volkswagen ha nominato l’ingegnere Kurt Blumenroeder,  con un trascorso anche in Daimler, per dirigere lo sviluppo dei gruppi propulsori del marchio Volkswagen. Prende il posto di Friedrich Eichler che in settembre era diventato responsabile dello sviluppo dei telai.

 

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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