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2011

Il consiglio di direzione dell?Acea (European Automobile Manufacturers Association) ha nominato Sergio Marchionne Presidente dell?associazione per il 2012. * Angelo Sticchi Damiani ? il nuovo presidente dell?Automobile Club d?Italia. * Dal 1? gennaio Gunner Koch ? il nuovo AD e Direttore Finanziario di BMW Italia S.p.A. Koch succede a Rainer Schmidbauer tornato in BMW AG. * Seong Nam Kim ? il nuovo Presidente di Hyundai Motor Company Italy (HMCI). Prende il posto di Yongsung Kim, giunto in Italia a febbraio 2010 e chiamato da Hyundai Motor Group a ricoprire l?incarico di Presidente di Kia Motors France. * Harold Boyanovsky, Presidente e Ceo di CNH Global lascia il gruppo su sua richiesta. Lo sostituisce Richard Tobin, mentre Camillo Rossotto ? nominato Cfo. * Ratan Tata ha annunciato di aver designato Cyrus Mistry a succedergli alla presidenza della Tata Sons, la holding del gruppo. * Susan Docherty ? stata nominata Presidente e AD di Chevrolet Europe. Sostituisce Wayne Brannon che lascia GM. * Nuovo assetto nel reparto stampa e pubbliche relazioni di Mazda Italia sempre affidato a Maril? Granieri: a Maria Schiattarella ? affidata la gestione logistica degli eventi e le informazioni di prodotto, mentre a Francesco Pinto la gestione del parco stampa. * Cambiamenti organizzativi Toyota Motor Italia: i reparti Marketing, Sales Planning & Vehicles Logistics e Lexus Division saranno integrati in un?unica area funzionale e Andrea Carlucci, gi? Marketing General Manager, assume la responsabilit? della nuova area con il ruolo di Marketing & Lexus Director. Federico Tiscornia, gi? Sales Planning General Manager, viene assegnato al Reparto Network Development, che include i settori Dealer Training e Dealer & Business Development, nella posizione di Network Development General Manager. Alberto Santilli, gi? Customer Experience & Dealer Kaizen General Manager, assumer? il ruolo di Sales Planning & Vehicles Logistics General Manager. Gabriele Cerruti, gi? Lexus Division General Manager, assume il ruolo di Customer Experience & Dealer Kaizen General Manager. Christian Mohorovicich, attualmente Toyota Marketing Product Senior Manager, viene assegnato alla Lexus Division, con l'incarico di Lexus Division Senior Manager. * Nuova squadra di vertice per Leasys S.p.A. dove Claudio Manetti ? il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, Rolando D?Arco ha assunto l?incarico di Direttore Commerciale e Marketing, e Davide Atzeni quello di Direttore Amministrativo e Finanziario. * Nuove nomine in Ford Italia: Marone Vallesi entra a far parte della squadra FCSD sostituendo Alessandro Piccone nel ruolo di Area Manager Distretto Milano. Riccardo Di Costanzo sostituisce Marone Vallesi nel ruolo di Fleet Manager e Federico Calafiore viene nominato Brand Manager Medium Cars. Enrico Ferroni rientra in Italia nel ruolo di Sales District Manager Bologna rimpiazzando Valerio Brenciaglia, che inizia la sua esperienza di Marketing Manager Romania. Gaetano Varcasia ha lasciato l?azienda e Fabio Guerrieri ? stato assunto al suo posto? nel ruolo di Zone Manager FCSD. * Il numero uno di Fiat North America, Laura Soave, lascer? la societ? e sar? sostituita da Tim Kuniskis. * Andrea Perrone ? il nuovo responsabile della Direzione Brand della Ferrari. * Franco Bay ? il nuovo capo ufficio stampa di Maserati. * Stephen Girsky, vice presidente della GM, ? stato nominato presidente del Consiglio di sorveglianza della Opel in sostituzione di Nick Reilly che si ritirer? dalla GM nel marzo 2012. * Giulio Pastore ? stato nominato direttore per il Centro e Nord Europa della Maserati. * Sotto la guida di Jean-Marc Gales, la Direzione dei Marchi di PSA si completa a far data dal 1? gennaio 2012 con la nomina di Jean-Philippe Imparato, a Direttore Commerciale per l?Europa e di Yves Moulin, a Direttore Operazioni Internazionali. In questo quadro, Olivier Mornet, attuale AD di Peugeot Italia, diventa Direttore dei Marchi per l?Italia e a lui risponderanno Fran?ois Guieysse come Direttore di Citro?n Italia e Olivier Quilichini come Direttore di Peugeot Italia.

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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