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2012

Il Consiglio direttivo di Acea - l?Associazione Europea delle Case Automobilistiche - ha eletto Presidente Sergio Marchionne che si appresta a guidare l?Associazione per il secondo mandato consecutivo. * Il Presidente dell?ACI, Angelo Sticchi Damiani, ? stato nominato vice presidente della FIA - Federazione Internazionale dell?Automobile. Sticchi Damiani subentra al dimissionario Enrico Gelpi. * Renault Trucks ha annunciato l?arrivo di Bruno Blin nel ruolo di Presidente di Renault Trucks. Blin, che dal 2004 ad oggi ? stato a capo dell?organizzazione Volvo Purchasing, dal 1? gennaio prende il posto di Heinz-J?rgen L?w che ha deciso di lasciare l?azienda. * Michael Cole ? stato nominato nuovo COO di Kia Europe in sostituzione di Paul Philpott. * Cambio al vertice di Renault Trucks Italia: dal 1? gennaio, Stefano Ciccone subentra a Gino Costa in qualit? di Amministratore Unico. * Franck Stronach si ? dimesso dal Consiglio di Amministrazione della Magna International che ha fondato nel 1957. * D?sir?e Baldini dell?agenzia 3DComm Sarl ? il referente di Infiniti per la stampa italiana. * Massimiliano Luigi Gardoni ? il nuovo responsabile del Settore Vendite Flotte della Mercedes-Benz Italia, Marco Terrusi ? stato nominato direttore commerciale della Filiale romana. * Francesco Roncaglio ? entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Nobis Compagnia di Assicurazioni SpA, partecipata da Investimenti Industriali - a sua volta partecipata da Andrea Agnelli tramite la societ? di investimento Lamse - e da Gruppo Intergea - presieduto da Alberto Di Tanno. * Nuove nomine in Audatex Italia dove Giovanni Berselli ? il nuovo General Manager mentre Cinzia Carbone ha assunto il ruolo di Sales Manager. * Dal 1? gennaio Tom Anliker ? il nuovo Managing Director di Cadillac Europe. Anliker succede a Wolfgang Schubert che, dopo 23 anni in GM, va in pensione. Anliker riporta direttamente a Susan Docherty - Presidente e Managing Director di Chevrolet e Cadillac Europe. * Bentley Motors ha annunciato la nomina di Bart Gerris, con effetto dal 1? gennaio, a Direttore Regionale per l?Europa. * La rivista americana Advertising Age ha assegnato ad Olivier Fran?ois il riconoscimento ?Marketer of the Year 2012?. * Il Presidente e CEO di Toyota Motor Europe, Didier Leroy, ha ricevuto il premio ?Engineer of the Year? assegnato dalla rivista francese L?Usine Nouvelle. * BMW ha nominato il responsabile vendite per il mercato tedesco Karsten Engel, alla direzione delle vendite del Gruppo per il mercato cinese. Engel coordiner? inoltre le attivit? della joint-venture BMW Brilliance Automotive. * Fabio Bongianni ha assunto la carica di Sales Manager della societ? di logistica Escargo del Gruppo Ambrosetti. * Roberto Beltramolli ? stato nominato Responsabile Ufficio Stampa e PR in Italia per Qoros Auto, il costruttore automobilistico con base in Cina. * Il Gruppo Volkswagen ha recentemente nominato Jacques Rivoal, gi? responsabile europeo di Renault, Presidente per le attivit? del Gruppo in Francia. Rivoal prende il posto di Marie Christine Caubet che si ritira per andare in pensione. * Il Gruppo Schaeffler - produttore di cuscinetti a sfere - ha nominato Dharmesh Arora Presidente e CEO per l?India. * Joel Ewanick, dopo essere stato destituito in settembre dal ruolo di responsabile marketing del Gruppo GM, ? stato nominato responsabile globale per le vendite e il marketing da Fisker Automotive.

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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