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2013

La PSA ha comunicato ufficialmente che Carlos Tavares viene nominato CEO dal 1? gennaio e che sostituir? Philippe Varin nel corso dell?anno. * Philippe Varin ? stato eletto Presidente dell?Acea. Sostituisce Sergio Marchionne che lascia dopo due mandati consecutivi. * Storico cambio ai vertici di General Motors che ha nominato il primo AD donna nell?industria automobilistica: si tratta di Mary Barra, che sostituir? Dan Akerson che ha comunicato ai dipendenti la propria intenzione di lasciare in gennaio. * Il presidente dell?Aci, Angelo Sticchi Damiani, ? stato eletto nel Senato della Federazione Internazionale dell?Automobile. * La posizione lasciata in Chrysler-Lancia da Saad Chehab, nominato responsabile marketing di Maserati, ? stata presa da Al Gardner che ? stato anche nominato CEO della marca Chrysler in Usa. * Variazioni organizzative in Mercedes-Benz Italia: dal 1? gennaio, Kevin Binder lascia la filiale italiana della Casa tedesca per ricoprire il ruolo di Direttore Generale Finance and Controlling Mercedes-Benz Cars Europe. Dalla stessa data, Marco Reas sar? il nuovo CFO di Mercedes-Benz Italia. Contemporaneamente la responsabilit? della Direzione Amministrazione, Finanza e Controlling in Mercedes-Benz Roma ? affidata a Domenico De Donatis. * Novit? nel reparto di comunicazione Opel Italia guidato da Paola Trotta. Dal 1? dicembre Evangelos Voutos Addetto Parco Stampa ha lasciato il reparto PR per una nuova opportunit? in azienda. Stefano Virgilio, Capo Ufficio Stampa, con il supporto di Giuseppe Gabriele Pulvirenti, in GM Italia per un periodo di stage, si occuperanno anche del coordinamento del parco auto. * Sergio Solero dal 1? gennaio assume la carica di Direttore Generale del BMW Group Asia. * Achim Badstuebner, dal 1? gennaio prende la guida del design degli esterni di Mercedes-Benz. Succede a Robert Lesnik che viene promosso al ruolo di coordinatore del centro stile. * Davide Schiavone ? il nuovo Fleet Manager di Suzuki Italia Automobili. * Volvo Cars ha nominato Bodil Eriksson Executive Vice President Marketing, Brand & Communications di Volvo Cars North America. * Kia Motors Company Italia rinnova il team marketing and communication con l?arrivo della PR Associate Claudia Drago che affiancher? il PR Specialist Luca Contartese. Inoltre, Chiara Pierfelici diventa BTL Specialist, Zayda Grotta New Media Marketing Specialist e Giansimone Graziosi Dealer Marketing Specialist. * Achim Badstuebner, gi? a capo dello studio di design di Audi a Monaco, ha lasciato l?azienda per essere assunto in Mercedes-Benz con l?incarico di dirigere il design esterno. * Il designer di Audi, Wolfgang Egger, ? stato trasferito alla Italdesign Giugiaro, di propriet? Volkswagen Group, per assumerne la responsabilit?. In Audi, Egger viene sostituito da Marc Lichte. * Toyota Motor Europe ha annunciato nuove nomine in seno a Toyota Deutschland. Toshiaki Yasuda, attualmente Presidente di Toyota Deutschland, torna in Giappone per un incarico in Toyota Motor Corporation. Ulrich Selzer assume una posizione nella divisione Corporate Planning in Toyota Motor Europe. Lothar Feuser Managing Director of TDG, si ritira per la pensione. In seguito a questi cambiamenti, Masaki Hosoe viene nominato Chairman di Toyota Deutschland e Tom Fux, direttore vendite di Toyota Motor Europe, assume la presidenza di Toyota Deutschland. * J. Chris Koenders, gi? Presidente di BMW Group Netherlands, succede a? Peter Miles in qualit? di executive vice president alle vendite di BMW North America. Petter Witt, attualmente managing director of BMW Svezia, prende il posto David Duncan per dirigere le operazioni di BMW nella regione Ovest degli Stati Uniti. Dal canto suo, Duncan sostituisce Jim McDowell, ritiratosi per la pensione. * La GM sostituir? il proprio presidente in Cina, Bob Socia, con Matthew Tsien. Socia lascia l?azienda per la pensione. * TRW ha annunciato che Patrick Olney, Presidente di Volvo Construction Equipment, una divisione operativa del Gruppo Volvo, assume il ruolo di COO e risponde a John Plant, Presidente e CEO di TRW Automotive.

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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