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L’Assemblea Generale degli Associati Anfia ha eletto Aurelio Nervo - Senior Vice President of Business & Technology Development Automotive del Gruppo SKF e già Presidente del Gruppo Componenti Anfia - alla Presidenza dell’Associazione per il triennio 2016-2018. Contestualmente, sono stati eletti i Presidenti dei tre Gruppi merceologici Anfia, che assumono anche il ruolo di Vice Presidenti dell’Associazione: Giuseppe Barile (Webasto SpA) per il Gruppo Componenti, Giorgio Gamberini (ZED Milano Srl) per il Gruppo Carrozzieri e Progettisti e Massimo Repetto (Piaggio &C. SpA) per il Gruppo Costruttori. Laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, Aurelio Nervo dal 1982 ha ricoperto diverse funzioni nella divisione Automotive di SKF, fino all’attuale ruolo cui si aggiunge la Presidenza di SKF Italy e RTF SpA e la presenza nel Board di SKF Spain.

Il Consiglio di Amministrazione della Automobile Association European Manufacturers (ACEA) ha eletto il Presidente di Daimler AG e responsabile Mercedes-Benz Cars, Dieter Zetsche, Presidente dell’Associazione per il 2016. Zetsche assume la guida dell’Associazione dopo il mandato affidato a Carlos Ghosn, CEO di Renault Group. Dieter Zetsche è nato a Istanbul, in Turchia, il 5 maggio 1953, ha studiato ingegneria presso l’Università di Karlsruhe ed è entrato in Daimler nel 1976 presso il dipartimento di ricerca dell’allora Daimler-Benz AG.

 

Giada Michetti, per 9 anni AD di GL events Italia, ha concluso il suo rapporto con la multinazionale francese. * Dal 1° dicembre 2015 Fabrizio Faltoni, attualmente Direttore Vendite di Ford Italia, è il nuovo European Sales Operation Director di Ford Europe, riportando a Jonathan Williams, Vice President Sales di Ford Europe. Faltoni, ingegnere, è entrato in Ford nel 1997, maturando diverse esperienze di management sia in Italia, nel Service, nel Marketing e nel Sales, che in Europa, come European Sales Office Director. Sempre dal 1° dicembre 2015 Luca Caracciolo, attualmente Direttore Post-Vendita, è il nuovo Direttore Vendite di Ford Italia, riportando al Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia, Domenico Chianese. Caracciolo, 42 anni e una laurea in ingegneria meccanica, è entrato in Ford nel 2001. Dal 1° gennaio, Valerio Brenciaglia, attualmente Amministratore Delegato di Ford Romania, viene nominato Direttore Post-Vendita di Ford Italia, riportando sempre a Domenico Chianese. Laureato in economia, Brenciaglia è in Ford dal 1999 e ha ricoperto diverse posizioni in Italia, nel Sales, nel Marketing e nel Service e in Romania, nel Sales e Marketing. * Davide D’Amico è il nuovo PR Manager per il mercato Italia di FCA. D’Amico, che ha maturato le proprie esperienze prima in Daimler-Chrysler Italia e poi in Toyota Motor Italia, riporta a Gianluca Italia, responsabile del mercato Italia di FCA, operando in sinergia con la struttura PR dell’area EMEA già presente in FCA. * In Renault, dal 1° gennaio i ruoli di Direttore Delegato alla Performance e Direttore Commerciale Gruppo vengono separati. Jérôme Stoll conserva le funzioni di Direttore Delegato alla Performance e assume la missione di gestire le varie regioni per assicurare i risultati attesi in termini di volumi e profitto. Dal 1° gennaio, Thierry Koskas viene nominato Direttore Commerciale Gruppo, Luis Fernando Pelaez Gamboa è nominato Direttore Generale di Renault in Argentina e Presidente Direttore Generale di Renault Argentina, in sostituzione di Thierry Koskas. * Bridgestone Europe ha annunciato un nuovo ingresso ai vertici della Region South. Dal 2 novembre Stefano Parisi è entrato a far parte di Bridgestone Europe South Region in qualità di Managing Director con la direzione dei 14 Paesi della Region, tra cui l’Italia. * Ulrich Hackenberg, uno tra i più importanti ingegneri di Audi è stato rimosso dalla sua posizione dopo che era stato sospeso a causa dello scandalo del Dieselgate che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen. * Dal 1° dicembre Thierry Poirat ricopre il ruolo di direttore generale di DS, presso la joint-venture Changan PSA, con sede in Cina. Con 26 anni di esperienza nel settore automotive, di cui la maggior parte all’estero, Thierry Poirat è stato tra l’altro direttore della filiale Peugeot in Africa del Sud, direttore della filiale Citroën in Giappone e  direttore dell’Europa Centrale e Orientale. Infine diretto la filiale di Belgio e Lussemburgo per il marchio Peugeot. * Dal 1° febbraio Albrecht Reimold (54) è il nuovo membro del Comitato esecutivo per la produzione e per la logistica di Porsche AG al posto di Oliver Blume. Il Consiglio di Sorveglianza ha inoltre nominato Jürgen Rittersberger (43) Executive Manager per Porsche AG con effetto immediato. * Orio Italy, distributore italiano dei ricambi originali Saab ha nominato Fabio Bernardi direttore vendite. * Dopo l’esperienza nel settore della comunicazione di Citroën, Valeria Musti, approda alla Carrozzeria Touring Superleggera per ricoprire il ruolo di media communications officer. * In seguito alle dimissioni di Mario Calabresi, il CdA di Itedi ha nominato Maurizio Molinari Direttore de La Stampa e Direttore editoriale di Itedi. Contemporaneamente Massimo Russo ha assunto il ruolo di condirettore del quotidiano torinese mentre Massimo Gramellini è stato nominato Direttore creativo di Itedi. Mario Calabresi, dal canto suo, sostituisce Ezio Mauro alla direzione de La Repubblica. * CNH Industrial N.V. ha annunciato che il CEO del marchio di mezzi antincendio Magirus, Antonio Benedetti, ha deciso di lasciare il Gruppo a fine 2015 per cogliere una nuova sfida professionale. Andreas Klauser, Brand President dei brand per le macchine agricole Case IH e Steyr svolgerà ad interim le funzioni di General Manager di Magirus a decorrere dal 1º gennaio 2016.


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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