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Giorgetto Giugiaro, 77 anni il 7 agosto, ha lasciato la posizione occupata nel board e la Presidenza Onoraria di Italdesign Giugiaro, e con lui è uscito dall’azienda anche il figlio Fabrizio (50 anni). Il comunicato ufficiale diffuso dall’azienda afferma che la decisione è stata presa per dedicarsi maggiormente alle proprie passioni ed interessi personali.  Entrato nel 1955 in Fiat all’età di 17 anni, Giugiaro prima di mettersi in proprio nel 1968 fondando la Italdesign insieme al socio Aldo Mantovani, ha lavorato per Bertone e per la Ghia. Nel corso della sua lunga carriera di designer è stato il “padre” di alcune icone dell’automotive, con la prima Golf, la prima Panda, la prima Audi 80, le Maserati Bora e Ghibli, le Alfetta GT e l’Alfa Brera. In tutto, Giugiaro ha “firmato” più di 200 modelli. Nella sua lunga vita professionale ha collaborato  con quasi tutte le principali Case costruttrici. Nel 2010 il 90,1% della Italdesign Giugiaro fu acquistato dalla Audi, entrando di fatto a far parte del Gruppo Volkswagen.  Fra i molti riconoscimenti ricevuti, sette lauree ad honorem, sei Compassi d’Oro. È stato nominato nel 2001 Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 1999, a Las Vegas, è stato incoronato dai giornalisti provenienti di tutto il mondo “Car Designer del Secolo”. Con l’avvocato Gianni Agnelli figura, unici italiani, nella lista degli “immortali” dell’automobile per i risultati ottenuti.

Osamu Suzuki, al vertice di Suzuki Motor Co. da quasi 40 anni, ha ceduto al figlio maggiore, Toshihiro Suzuki, 56 anni, la gestione operativa dell’azienda con la carica di Presidente. Osamu Suzuki, 85 anni, mantiene comunque la guida della Casa nipponica con il ruolo di Chairman e CEO.

Jaguar Land Rover Italia rivede la propria struttura organizzativa. Con l’obiettivo di potenziare della Rete di Vendita e Post Vendita, è stata creata una nuova figura organizzativa. Il ruolo viene affidato ad Arturo Frixa, attuale Direttore Generale Marketing, Comunicazione e PR che, dopo i risultati conseguiti nel periodo, assume ora la carica di Direttore Generale Sviluppo Rete e Training Jaguar Land Rover Italia. Marco Santucci, attuale Direttore Generale Sales Operations Jaguar Land Rover Italia, dopo aver contribuito alla crescita dei risultati di vendita negli ultimi anni, assume la carica di Direttore Generale Sales& Marketing, prendendo anche la responsabilità del Marketing. Infine, coerentemente a quanto previsto a livello europeo, la Direzione PR e Stampa viene collocata nuovamente nell’area della Presidenza. In questa rinnovata struttura, Lidia Dainelli, Direttore Pubbliche Relazioni e Stampa, riporterà direttamente a Daniele Maver, Presidente e Amministratore Delegato Jaguar Land Rover Italia.

 

Matt Harrison è il nuovo responsabile vendite e marketing di Toyota Motor Europe al posto di Daniele Schillaci, il cui passaggio a vendite e marketing mondiali di Nissan è già stato annunciato. * Il presidente di Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) Roberto Vavassori è stato nominato presidente di Clepa, l’Associazione europea della componentistica automobilistica. * Toyota Motor Italia ha consolidato il team dedicato alle pubbliche relazioni affidando la responsabilità dell’ufficio Stampa a Riccardo Taglioni che entra a far parte del della squadra guidata da Patrizia Brunetti. * Andrea Zambon Bertoja della Rimorchi Bertoja è stato eletto alla Presidenza della Sezione Rimorchi di ANFIA. Il nuovo Presidente succede a Luca Margaritelli della Compagnia Italiana Rimorchi. * Maria Valeria Musti ha lasciato il ruolo di Media e Corporate Specialist in seno alla Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne di Peugeot Citroën DS Italia. * Uliana Ronchi ha lasciato l’ufficio Stampa di Peugeot Italia per intraprendere un percorso che la porterà alla pensione. * Jean-Pierre Farrugia, Press Specialist della Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne di Peugeot Citroën DS Italia, ha lasciato l’azienda per una nuova esperienza professionale. * Dal 1° agosto, Jérôme Olive assume l’incarico di direttore produzione e logistica dell’Alleanza Renault-Nissan, in sostituzione di Shohei Kimura chiamato a ricoprire nuove funzioni in Nissan. Jose Vicente de los Mozos, membro del comitato esecutivo, prende le funzioni di Jérôme Olive, attualmente direttore produzione e logistica Europa, oltre a quelle da lui già esercitate come direttore produzione e logistica Gruppo. * Annalisa Stupenengo è stata nominata Brand President di FPT Industrial, la società di powertrain del Gruppo Cnh. Prende il posto di Giovanni Bartoli che lascia l’azienda dopo 40 anni di attività nel gruppo. La Stupenengo viene sostituita nella sua carica attuale di chief purchasing officer da Sergio Carpentiere, head of Emea Powertrain Purchasing per Fiat Chrysler Automobiles che entrerà anche a far parte del Group executive council (Gec) di Cnh. * Maurizio Pignata dall’inizio di giugno è stato nominato Responsabile dell’ufficio comunicazione del Gruppo ED. L’azienda, fondata nel 1998 da Davide Pizzorno, svolge attività industriali nei settori Automotive, Transportation, Industrial Design e Architettura. * Dal 1° luglio, Daniela Paliotta ha assunto la responsabilità della Direzione Human Resources Sales & Financial Services di Mercedes-Benz in Italia. Dopo un’esperienza nella consulenza, la Paliotta dal 2002 lavora in Mercedes-Benz Italia dove ha ricoperto diversi ruoli all’interno della Direzione Human Resources. * Il CdA di DAF ha promosso Richard Zink Direttore Marketing & Sales, con effetto dal 15 luglio 2015. Zink succede a Ron Bonsen, che dal 30 settembre si ritira per la pensione. Zink è entrato in DAF nel 1999 e ha ricoperto diverse posizioni nel settore della logistica, prima di essere nominato AD dello stabilimento DAF di Westerlo (Belgio) nel dicembre 2005. È stato promosso a direttore operativo e membro del CdA nel marzo 2010 e attualmente ricopre la carica di direttore vendite a livello Europa. * Porsche AG ha annunciato che Josef Arweck è il nuovo responsabile Corporate Communications. Posizione già nelle mani di Achim Schneider, che ha lasciato Porsche su sua richiesta. Dal 2011, Arweck è stato direttore della Comunicazione Interna di Porsche. Arweck riporta direttamente a Hans-Gerd Bode, Vice President Communications.


Manifesto per chi vuole resistere

Nulla sarà più come prima, è il mantra che ci stiamo ripetendo davanti all’ignoto e ai relativi interrogativi – quando finirà? E come sarà quella che allora chiameremo “normalità”? – generati dalla pandemia di Coronavirus. E la storia del mondo domani o dopo potrà essere datata a.C. (avanti Coronavirus) e d.C. (dopo Coronavirus).
Non sfugge, né sfuggirà, a tale destino il mondo automotive a livello globale, ben dentro la tempesta perfetta. Sorpreso, travolto, molto preoccupato. Fabbriche chiuse, concessionarie chiuse, tutto fermo, immobile. Scenario di guerra. 
Il dramma – che è molto vicino a essere una tragedia – non è uguale per tutti. Soffrono tutti, ma qualcuno di più: per restare all’Italia, il comparto della distribuzione auto. Il colpo subìto lo ha messo in ginocchio, la terra non è mai stata tanto vicina. Nell’intervista che pubblichiamo, Adolfo De Stefani Cosentino, presidente dei Concessionari, dice tra l’altro: “Tra il 10% e il 20% delle aziende è a rischio chiusura”. Il Governo ha varato provvedimenti per le imprese ritenuti inadeguati dai Dealer, non idonei alla loro realtà: con fermezza e chiarezza gli è stato fatto notare, si aspettano risposte. Il Governo anche su questo tavolo si gioca la faccia, ma i Concessionari ci si giocano la vita. Non è lo stesso gioco. Insistere, e resistere: è ciò che la Federazione farà, e si spera che lo facciano anche le Case auto. Se davvero si è partner, alla guerra si va insieme.
Ma poi non c’è a.C. senza d.C. E il dopo, quella “normalità” per nulla somigliante alla normalità che fino a ieri abbiamo praticato, forse non è immaginabile, ma desiderabile certo lo è. Può bastare, per resistere. Per conservare o ritrovare la voglia di combattere. Esploratori dell’ignoto, forse in numero ridotto, ma sul pezzo, con rabbia e per amore (del proprio lavoro, dell’impresa che hanno ereditato o creato dal nulla): i Concessionari ci saranno.
Come tutti noi, oggi sono reclusi ma non per forza esclusi. Dal domani, quando verrà.
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