I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Daniele Schillaci dal prossimo 15 luglio sarà il nuovo capo delle vendite e marketing mondiale di Nissan, con il ruolo di vice-president, lasciando la posizione di responsabile vendite e marketing di Toyota Europe. Va ad occupare la posizione lasciata lo scorso anno da Andy Palmer, passato alla Aston Martin. Schillaci, 50 anni, ha cominciato la sua carriera nell’automotive in Renault Italia, nel 1993, passando poi al Gruppo Fiat come responsabile marketing di Alfa Romeo. Entrato in Toyota Europe nel 2002, è stato Amministratore Delegato di Toyota France, ed era poi stato nominato, nel 2012, responsabile vendite e marketing di Toyota Europe. Schillaci avrà la responsabilità mondiale per vendite e marketing dei brand Nissan, Datsun e Infiniti.

Il Consiglio Direttivo di UCIF (Unione Concessionari Italiani del Gruppo FCA) ha nominato nuovo Presidente dell’associazione Carlo Alberto Jura del Gruppo Spazio di Torino. Jura sostituisce nel ruolo Piero Carlomagno, cui l’UCIF rivolge un sincero ringraziamento per l’attività svolta e il grande impegno profuso in favore dell’associazione negli anni di mandato.

 

Luca Cordero di Montezemolo è entrato a far parte della “Hall of Fame” del mondo dell’automobilismo. * Fiat Chrysler Automobiles N.V. ha annunciato che dal 30 giugno Pietro Gorlier assumerà la carica di Chief Operating Officer Components, rispondendo direttamente all’Amministratore Delegato, Sergio Marchionne. Pietro Gorlier conserverà le sue attuali responsabilità di Head of Parts and Service (MOPAR) e membro del Group Executive Council. Gorlier succederà ad Eugenio Razelli, che ha deciso di lasciare il Gruppo dopo numerosi anni di impegno. Pietro Gorlier è Head of Part and Service (MOPAR) e membro del Group Executive Council (GEC) dal 1° settembre 2011. * È Andrea Ciucci il nuovo Direttore Vendite di General Motors Italia. Ciucci ha preso possesso del suo incarico il 18 maggio, in sostituzione di Juan Manuel Sagardoy, che ha lasciato l’azienda per nuovi percorsi professionali. Ciucci, classe 1968, laureato in Economia e Commercio a Napoli dove è nato, ha cominciato la sua carriera nel mondo automotive in Nissan Italia, per passare poi in Ford Italia dopo una breve esperienza in Fiat. Nella sua nuova attività, Ciucci riporta a Roberto Matteucci, Amministratore Delegato di GM Italia. * Dal 1° giugno, Lucio Tropea è il nuovo Direttore Sales Smart. Tropea succede a Fabrizio Barra, che a luglio lascia l’azienda dopo oltre trent’anni di servizio. Dalla stessa data, Francesco Romersi assume la responsabilità del Settore Used Cars Strategy, Remarketing and Car Pool in Mercedes-Benz Italia. Paola Ardillo ricopre il ruolo di Responsabile Business Development & Strategy. * Giovanni Molteni è il nuovo Technical e Laboratory Manager per la Business Stream Prodotto, di Tüv Rheinland Italia. * Prosegue l’adeguamento dell’organizzazione in Kia Motors Italy dove sono state create due nuove direzioni dedicate. La direzione Marketing comunicazione e PR viene affidata a Giuseppe Mazzara e la direzione Marketing prodotto a Rocco Scocozza. Ai due manager sono state attribuite rispettivamente la carica di Marketing Communication & PR Director e Product Marketing Director, funzioni che riportano direttamente all’AD e COO Giuseppe Bitti. * Nuove nomine in Ford Italia. Marco Buraglio, in precedenza Sales Planning & Ordering Distribution Manager, riveste ora la posizione di Commercial Vehicles Manager, riportando a Domenico Chianese, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia. Riccardo Magnani, in precedenza Field Operation Manager, assume la posizione di Marketing Manager, riportando sempre a Chianese. Massimiliano Napoli, già Sales District Manager Centro-Sud Italia, subentra a Magnani nel ruolo di Field Operation Manager, riportando a Luca Caracciolo, Customer Service Director di Ford Italia. * La Avis Budget Group ha annunciato la nomina di Mark Servodidio alla recente posizione di managing director per l’Europa. Servodidio riporterà a Larry De Shon, Presidente della divisione intenazionale del Gruppo. * Bentley Motors ha annunciato che Stefan Sielaff è il nuovo Direttore del Design. Sielaff succede a Luc Donckerwolke in Bentley dal 2012. * L’azienda produttrice di pneumatici Giti Tire ha nominato Richard Hutchins per la nuova posizione di Senior Product Marketing Manager in Europa per la divisione Truck & Bus. * Claudio Grazioli, di comune accordo con Toyota Motor Italia, ha lasciato l’azienda per valutare nuove opportunità professionali. * Nell’ambito della 60esima edizione del Roma Motor Show, Eugenio Franzetti, Direttore della Comunicazione e Relazioni esterne di PSA Italia, ha ricevuto il premio Comunicazione Auto dedicato a Sergio Favia del Core. A Rosa Sangiovanni di Renault Italia è andato il premio Miglior Responsabile Ufficio Stampa. * La Porsche AG ha rinnovato, con anticipo rispetto alle tempistiche contrattuali, il mandato di Oliver Blume come Membro del comitato esecutivo con responsabilità sulla produzione e sulla logistica. * Luca Dal Monte ha lasciato la Comunicazione di Maserati per intraprendere altre esperienze al di fuori del settore. È l’Amministratore Delegato, Harald Wester, ad occuparsi ad interim della posizione. * La rivista specializzata britannica Autocar ha assegnato il proprio prestigioso premio annuale a Wolfgang Hatz, Membro del consiglio di Porsche AG per lo sviluppo e la ricerca. * Mazda Motor Europe ha annunciato che Colin Maddocks, attualmente Direttore Financial Services di Mazda Motor Europe sarà nominato Chief Financial Officer (CFO) dal 1° ottobre 2015. Maddocks succederà a Steve Robertson, che assumerà la carica di senior leader per i principali progetti aziendali prima del suo ritiro, previsto per il 2016. * Il responsabile del design di Bentley, Luc Donckerwolke, ha deciso di lasciare l’azienda. A sostituirlo è Stefan Sielaff in forza al Gruppo Volkswagen dal 1990.


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

Leggi tutto...