I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

2015

Martin Winterkorn, già CEO del Gruppo Volkswagen, si è dimesso anche dal ruolo di chairman del brand Audi. * Il Gruppo Volkswagen ha nominato Thomas Sedran (51) capo delle strategie del Gruppo. Sedran, già CEO di Opel, riporterà direttamente al CEO del Gruppo, Matthias Müller. * Volkswagen ha nominato Lars-Henner Santelmann capo della divisione finanziaria del Gruppo, la Volkswagen Financial Services. Santelmann succede a Frank Witter a sua volta recentemente nominato CFO quando Hans Dieter Poetsch era destinato a diventare chairman del Gruppo. * Il Gruppo Volkswagen, creando una nuova posizione,  ha assunto Christine Hohmann-Dennhardt (65) perché si occupi della gestione degli affari legali e dell’integrità del Gruppo connessi allo scandalo delle emissioni dei motori diesel. * Volkswagen Ag ha sospeso Frank Tuch, capo del servizio controllo qualità. * Volkswagen ha assunto Johann Jungwirth, manager di Apple legato al progetto dell’auto elettrica del colosso californiano, per dirigere una nuova unità il cui compito sarà quello di rinforzare la strategia digitale del gruppo. * Il responsabile della comunicazione corporate di Volkswagen, Andreas Lampersbach, ha lasciato la propria posizione. Il ruolo viene ora ricoperto da Eric Falber.

Walter Maria de Silva (64), Capo del Design del Gruppo Volkswagen dal febbraio 2007, si ritirerà in pensione a fine novembre. De Silva manterrà il suo legame con il Gruppo in qualità di consulente. de Silva è nato a Lecco il 27 febbraio 1951 e ha iniziato a collaborare con il Gruppo Volkswagen 17 anni fa, in qualità di Capo del Design Seat. Nel 2002 è diventato Responsabile del Design del Gruppo Audi, che comprendeva Seat e Lamborghini.

 

Dopo i vari avvicendamenti in casa Porsche, Klaus Zellmer è stato chiamato a dirigere la filiale nordamericana del brand tedesco, in qualità di Presidente e CEO, al posto di Detlev Von Platen, richiamato alla sede centrale di Stoccarda per ricoprire l’incarico di responsabile vendite e marketing. Presidente del CdA di Porsche dal 2010, Zellmer si è occupato dei mercati in crescita e d’oltremare, come Australia, Giappone, Corea, e nelle aree Asia-Pacifico, America Latina, Medio Oriente e Africa. * Franco Fenoglio, Presidente di Italscania S.p.A., è stato nominato all’unanimità Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia. * La sezione Veicoli per Servizi Ecologici di Anfia ha eletto Corrado Mazzarello, Direttore commerciale Italia di Farid Industrie S.p.A., alla Presidenza della Sezione per il triennio 2016 – 2018. La Sezione ha inoltre rinnovato il proprio Consiglio Direttivo, anch’esso in carica per il prossimo triennio e composto da Alessandra Ghetti (AMS S.p.A.), Cristiano Musi (Dulevo International S.p.A.) e Luca Moro (Moro Kaiser S.r.l.). Corrado Mazzarello subentra a Guido Giletta (Giletta S.p.A.). * La sede italiana di Seat ha comunicato alcune variazioni nella propria struttura organizzativa. Vincenzo Vavalà (44 anni) ricopre ora il ruolo di Direttore Marketing del Marchio spagnolo, dopo essere stato dal 2011 Direttore Vendite. Stefano Sordelli (38 anni) subentra a Vavalà a capo delle Vendite, dopo aver assunto per sei anni la responsabilità dell’Ufficio Marketing. Entrambi riportano a Gianpiero Wyhinny, Direttore Seat Italia. Anche Seat S.A. ha recentemente annunciato cambi ai vertici. Christian Stein (45 anni) è stato nominato Direttore Comunicazione Seat S.A., dopo aver guidato con successo per quattro anni il reparto Marketing di Martorell. Stein sostituisce Dominik Hoberg (45 anni) è approdato al marchio Volkswagen a Wolfsburg. * Simone Piattelli Palmarini è il nuovo direttore comunicazione del Gruppo Brembo. Già in  Infiniti, Piattelli ha maturato varie esperienze nel settore automotive in Italia e all’estero, lavorando in Pirelli e Ferrari ed è stato responsabile per i rapporti con la stampa estera di Confindustria. * Adrian Moore è stato nominato Managing Director di Xtrac l’azienda britannica specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di trasmissione. ≠ Goodyear Dunlop Tires Italia ha annunciato la nomina di Antonio Calabretta a Direttore Commerciale della Divisione Commercial Italia, succedendo a Luca Molgora che amplia la sua responsabilità a livello europeo nel ruolo di Commercial Sales & Marketing Director Western Europe. * Nuove nomine in seno al Gruppo Sogefi, azienda di componenstistica per l’automotive. Laurent Hebenstreit è stato nominato CEO. Dopo aver occupato la posizione di General Manager Europe per la Engine Systems Business Unit, Mauro Prodi è stato nominato General Manager Aftermarket. Pierre Courant ha ricevuto l’incarico di EMEA Aftermarket Sales Director. A Jacques de Villeplée infine viene conferita la nomina di France Aftermarket Sales Director. * Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini, ha ricevuto il Premio nato nel 1955 “Capitani dell’anno”. * Giti Tire ha annunciato quattro nuove nomine nell’European R&D di Hannover e nell’impianto test MIRA di Nuneaton. Xavier Painous ricopre il ruolo di Objective Test Engineer, Benjamin Offeney di Development Engineer, Michael Dolby di Test Engineer mentre Antonio Palummo riveste la carica di TBR Automotive Engineer. * Luc Donckerwolke, designer del gruppo Volkswagen per oltre 23 anni, si occuperà di sviluppare lo stile della Genesis, nuovo brand premium della Hyundai. ≠ La BMW ha nominato Olaf Kastner, precedentemente al comando della joint-venture BMW Brilliance Automotive, per assumere la guida della filiale cinese di BMW in sostituzione di Karston Engel. ≠ Scott Kunselman, senior vice President di FCA con incarichi connessi alla sicurezza dei veicoli, dopo 30 anni di lavoro si ritira per la pensione. ≠ Manfred Bischoff  è stato rieletto per un ulteriore mandato in qualità di Chairman del consiglio di sorveglianza di Daimler. * Hans Georg Engel è stato nominato da Mercedes-Benz per dirigere il centro di ricerca e sviluppo di Pechino.

Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

Leggi tutto...