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L’assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha confermato Angelo Sticchi Damiani come presidente dell’Aci per il quadriennio 2021-2024 con oltre il 94% dei voti. 

Dal 1° dicembre Stephan Winkelmann è il nuovo Presidente e Amministratore delegato di Automobili Lamborghini, mantenendo la carica di Presidente del marchio del Gruppo Volkswagen, Bugatti. Per Winkelmann si tratta di un ritorno: aveva guidato la Casa di Sant’Agata dal 2005 al 2016. Il manager tedesco e prende il posto di Stefano Domenicali.

Dal 4 gennaio Scott W. Wine è stato nominato amministratore delegato di Cnh Industrial. Wine, manager di lunga esperienza internazionale, arriva da Polaris, società specializzata nella produzione di mezzi fuoristrada, per la neve, moto, mezzi militari, di cui è stato Ceo dal 2008 e presidente e Ceo dal 2013, riportando ottimi risultati.

L’Ad di Ferrari, Louis Carey Camilleri (65), si è ritirato per la pensione con effetto immediato, adducendo motivazioni personali, dopo essere stato nel ruolo per quasi due anni e mezzo. Il presidente John Elkann guida l’azienda ad interim. ≠ Dal 1° gennaio, l’Ad di Toyota Motor Italia, Mauro Caruccio, assume i ruoli di Amministratore delegato della Toyota Financial Services Italia e di Presidente e Amministratore delegato della Toyota Fleet Mobility Italia. Il nuovo Ad di Toyota Motor Italia è Luigi Ksawery Luca’, che ha ricoperto il ruolo di director mobility & connected technologies in Toyota Motor Europe. François Martines, Ad di Toyota Financial Services Italia e presidente e Ad di Toyota Fleet Mobility Italia, conclude la sua carriera professionale nel Gruppo Toyota per ritirarsi in pensione. Mauro Caruccio (53), romano, è entrato in Toyota nel 1998. Luigi Ksawery Luca’ (47), nato a Varsavia, assume la guida dell’azienda avendo una solida conoscenza del mercato italiano. ≠ Il 31 dicembre Jérome Stoll, Presidente di Renault Sport Racing, ha lasciato l’incarico giunto a fine mandato. ≠ Hyundai Motor ha nominato Jaehoon (Jay) Chang, capo globale del marchio Genesis, come co-Ceo e presidente. Chang (56)  ha ricoperto ruoli in vari dipartimenti di Hyundai, come quello dell’esperienza cliente e quello per la pianificazione dello sviluppo produttivo. ≠ Il Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Volkswagen ha definito un riallineamento del management. In particolare  Arno Antlitz, attualmente Membro del Consiglio di Amministrazione di Audi Ag con responsabilità per finanza e affari legali, subentra Frank Witter come direttore finanziario del Gruppo, al termine del contratto di quest’ultimo che termina alla fine di giugno 2021. Un ulteriore passo riallineamento vede separate le aree di Approvvigionamento e Componenti. Viene inoltre istituita una nuova funzione nel CdA, denominata “Tecnologia”, guidata dall’1 gennaio 2021 da Thomas Schmall, attuale Ceo di Volkswagen Group Components. Sempre dal 1° gennaio 2021, Murat Aksel guiderà la divisione acquisti del Gruppo. ≠ Da gennaio, Oliver Zipse, presidente del CdA del BMW Group, è alla guida dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea), in sostituzione di Michael Manley, Ceo di Fiat Chrysler Automobiles (Fca). Zipse è stato nominato presidente durante la riunione del CdA, composto dagli Ad dei produttori europei. ≠ Dal 1° gennaio Marco Terrusi succede a Benito De Filippis nel ruolo di presidente e Ad di Mercedes-Benz Roma. ≠ Federico Izzo (47), coniugato con tre figlie, assumerà il prossimo 1° marzo 2021 la carica di managing director di BMW Group Czech Republik, prendendo il posto di Stephan Deppe che è stato destinato a nuovi incarichi nel mercato domestico in Germania. ≠ Dal 1° marzo 2021 Carlo Botto Poala (46) sarà il nuovo direttore marketing BMW all’interno della filiale italiana della Casa di Monaco, succede a Federico Izzo. ≠ Da gennaio Christophe Périllat, attualmente direttore delle operazioni del colosso della componentistica Valéo, ne diventa il nuovo Ceo. ≠ Dal 1° dicembre Paul Jacobson è entrato a far parte di General Motors in qualità di executive vice president e responsabilità di chief financial officer (Cfo). ≠ Si conferma la notizia che Nikolai Setzer ha assunto la carica di nuovo Ceo di Continental dal 1° dicembre; il suo mandato durerà fino a marzo 2024. ≠ Ford ha annunciato la nomina di Suzy Deering come global chief marketing officer dal prossimo 4 gennaio in sostituzione di Joy Falotico, nominato presidente della Lincoln Motor Company, il brand dei veicoli di lusso di Dearborn. ≠ Bridgestone ha nominato Jan-Maarten de Vries e Michiel Wesseling rispettivamente Ceo e Coo della sua business unit Bridgestone Mobility Solutions. Thomas Schmidt, co-fondatore di Webfleet Solutions, lascerà Bridgestone e il suo ruolo di Ceo e Managing Director della business unit Bms alla fine di quest’anno. ≠ La Women’s IT Network (rete tedesca delle “donne dell'informatica”) ha premiato Anna Biesenthal, Presidente Operations e IT (Direttore generale e Cio) di CarGarantie, che si è guadagnata l’oro nella categoria Leadership – Executive Manager / Cxo.


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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