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Dal 1° ottobre Wayne Griffiths è il nuovo presidente di Seat, mentre l’attuale presidente Carsten Isensee, nominato ad interim dopo l’uscita di Luca De Meo, proseguirà come vicepresidente finanze e IT. Griffiths ha iniziato la sua carriera nel gruppo Volkswagen nel 1989 con un incarico in Audi. Dopo aver lavorato due anni in Seat, è tornato nel marchio di Ingolstadt, ricoprendo diversi ruoli nella divisione commerciale. Nel 2016 è di nuovo in Seat e nel gennaio del 2019 è stato nominato Amministratore delegato di Cupra, assumendone dall’inizio di quest’anno anche la presidenza.

Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e Peugeot (Groupe PSA) hanno annunciato la composizione del consiglio di amministrazione di Stellantis. Fca e il suo azionista Exor hanno nominato 5 membri, tra questi anche John Elkann in qualità di presidente. Groupe Psa e due suoi azionisti di riferimento Efp/Ffp e Bpi France hanno nominato 5 membri (tra cui l’amministratore senior indipendente e il vice presidente), tra questi anche Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, sarà nel CdA. Il board dunque sarà formato da John Elkann, Robert Peugeot (vice presidente), Henri de Castries (amministratore senior indipendente), Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry, Kevin Scott e Carlos Tavares.

Michele Crisci, presidente uscente di Unrae e presidente di Volvo Car Italia, è stato confermato per un nuovo mandato al vertice dell’Associazione che rappresenta le Case automobilistiche estere in Italia. Nel corso dell’assemblea, la Sezione Veicoli Industriali ha eletto il nuovo presidente nella persona di Paolo Starace, Amministratore delegato di Daf Veicoli Industriali. Inoltre, l’assemblea ha indirizzato a Franco Fenoglio i ringraziamenti per l’impegno e la passione profusi nei 5 anni del suo mandato. Il consiglio direttivo e il collegio dei revisori dei conti sono ora così composti: Presidente: Michele Crisci - Volvo Car Italia. Consiglio direttivo: Giuseppe Bitti - Kia Motors Company Italy; Mauro Caruccio - Toyota Motor Italia; Andrea Crespi - Hyundai Motor Company Italy; Massimiliano Di Silvestre - BMW Italia; Fabrizio Faltoni - Ford Italia; Pietro Innocenti - Porsche Italia; Radek Jelinek - Mercedes-Benz Italia; Daniele Maver - Jaguar Land Rover Italia; Massimo Nalli - Suzuki Italia; Massimo Nordio - Volkswagen Group Italia; Eric Pasquier - Renault Italia; Roberto Pietrantonio - Mazda Motor Italia; Paolo Starace - Daf Veicoli Industriali; Gaetano Thorel - Psa Groupe; Marco Toro - Nissan Italia. Collegio dei revisori dei conti: Giovanni Dattoli - Volvo Trucks Italia; Marco Lazzoni - Man Truck & Bus Italia; Simone Mattogno - Honda Motor Europe Ltd Italia; Maurizio Pompei - Mercedes-Benz Trucks Italia; Giorgio Vicenzi - Subaru Italia.

Dopo l’annuncio di Automobili Lamborghini che il Chairman e Ceo Stefano Domenicali lascerà il suo incarico alla guida della Casa del Toro per intraprendere nuove sfide professionali, è arrivata l’ufficialità della notizia che Domenicali a partire da gennaio 2021 assumerà il ruolo di Ceo della Formula 1, in sostituzione di Chase Carey. ≠ Eugenio Blasetti ha assunto l’incarico di responsabile External Affair di Mercedes-Benz in Italia, in aggiunta al suo ruolo di responsabile Press Relations per Mercedes-Benz Cars and Vans. ≠ Dal 1° ottobre Gianluca de Ficchy, già Chairman Nissan Europe, è il Chairman della nuova regione Ameio composta da Africa, Medio Oriente, India, Europa (compresa la Russia) e Oceania. La nuova regione coprirà più di 140 mercati con una popolazione di circa 3,8 miliardi di abitanti ≠ Alain Raposo che ha avuto esperienze in Groupe Renault e nell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e da 3 anni era direttore dell’ingegneria del Gruppo PSA, è entrato a far parte di Hyundai come vicepresidente esecutivo responsabile della unità Powertrain Tech presso la divisione Ricerca e Sviluppo del Gruppo coreano. ≠ Contrariamente a quanto precedentemente comunicato,dalla stessa azienda di Stoccarda, l’ex-Ceo di Daimler, Dieter Zetsche, non assumerà la presidenza del consiglio di vigilanza nel 2021. ≠ Eugenio Razelli, che ha lavorato in Fiat Auto, Pirelli Cable North America, Telecom e Fiamm, è entrato nel consiglio di amministrazione di Easyrain, l’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi di sicurezza per auto e ideatrice di un dispositivo anti aquaplaning. ≠ Fabio Sangermano è stato nominato project manager e- mobility di Fca Germania, una nuova carica nell’ambito della creazione di un dipartimento di mobilità elettrica per accelerare lo sviluppo di servizi ed elettrificazione delle gamme di tutti i marchi del Gruppo. ≠ Dal 1° ottobre François Provost è nominato Direttore dello sviluppo internazionale e delle partnership del Gruppo Renault. Provost riporterà a Luca De Meo, Ceo del Gruppo Renault. Provost conserva, inoltre, la funzione di Direttore delle operazioni della regione Cina per cui riporta a Denis Le Vot, Direttore Regioni e Commercio del Gruppo. ≠ Dal 1° ottobre François Dossa è nominato direttore dei Progetti di Open Innovation del Gruppo Renault. Dossa riporta a Jose Vicente de los Mozos, direttore industriale e membro del Comitato esecutivo del Gruppo Renault, e a Gilles Le Borgne, direttore dell’Ingegneria e membro del Comitato esecutivo del Gruppo. ≠ Luciano Biondo è il nuovo direttore industriale del polo elettrico e dei veicoli commerciali leggeri del Gruppo Renault del Nord della Francia. Nel suo ruolo riporta a Jose Vicente de los Mozos, direttore industriale del Gruppo e membro del Comitato esecutivo. ≠ Arnauld Belloni, dal 2015 senior vice president global marketing communication e sport di Citroën, dal 15 novembre entra a far parte del top management del Gruppo Renault, riportando direttamente al Ceo Luca De Meo. ≠ Toyota Motor Europe ha assegnato la responsabilità del settore nuova mobilità a Mathieu Bernasconi (già manager manager di Share Now), con particolare attenzione a tutti i progetti riguardanti la condivisione auto e il noleggio di soluzioni per la mobilità individuale. ≠ Aldo Cedrone è stato nominato Amministratore delegato di SKF Industrie al posto di Enzo Miglietta che mantiene la carica di consigliere e continua a ricoprire il ruolo di direttore vendite del mercato industriale italiano e quello di responsabile globale dei programmi di sviluppo dedicati ai distributori industriali SKF. ≠ Arnaud Debouf è stato nominato direttore industriale e logistica del Gruppo PSA, mentre Yann Vincent è stato chiamato  a sviluppare la nuova joint venture Automotive Cell Company, considerata il pilastro della transizione energetica del Gruppo. ≠ Fabio Felisi è il nuovo general manager di Belron Italia, la filiale nazionale dell’azienda di riparazione e sostituzione cristalli per auto Carglass


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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