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Skoda ha nominato Thomas Schäfer nuovo presidente del consiglio di amministrazione. Sostituisce dopo cinque anni Bernhard Maier. L’ingegnere è entrato nel gruppo Volkswagen nel 2012, dopo aver iniziato il suo percorso lavorativo in Daimler nel 1991. Nessuna informazione, invece, sul futuro di Bernhard Maier.

L’ex-Ad di Renault, Thierry Bolloré, dal 10 settembre è il nuovo amministratore delegato di Jaguar Land Rover, in sostituzione di Ralf Speth che diventerà presidente non esecutivo in JLR conservando anche il suo attuale ruolo nel consiglio di Tata Sons che controlla la Casa inglese.

A partire dal 1° ottobre, JamesJimFarley sarà il successore di Jim Hackett in qualità di presidente e Ad della Ford Motor Company. Hackett (65) e Farley (58)  lavoreranno insieme per una transizione graduale della leadership nei prossimi mesi.

Dal 1° di agosto il presidente e Ad di Nissan Italia, Bruno Mattucci, è passato alla guida di Nissan Iberia con responsabilità per la Spagna e il Portogallo, al suo posto in Nissan Italia, si è insediato Marco Toro, già alla guida di Nissan Iberia. ≠ Dal 15 settembre Klaus Zellmer (53), già Ceo di Porsche Cars North America, ha assunto la carica di head of sales and marketing del marchio Volkswagen, succedendo a Jürgen Stackmann, che lascia il Gruppo. La guida di Porsche North America passa a Kjell Gruner. ≠ Dal 15 novembre Christian Stein è nominato direttore comunicazione delle marche. In questa nuova funzione riporterà a Catherine Gros, direttore della comunicazione, affari pubblici, impatto sociale e sostenibile del Gruppo Renault. ≠ Mazda Motor Italia ha deciso di raggruppare le attività di sales e network development in un unico dipartimento sotto la guida del direttore vendite Severino Rea con la collaborazione di Davide Vazzana, dealer development & training manager. ≠ Dal 1° dicembre Enrique Enrich assume la carica di Ad di Italscania. Dopo un periodo di affiancamento, prenderà il posto di Franco Fenoglio. ≠ Dal 1° settembre Nicolas Maure è nominato vicepresidente esecutivo, chief turnaround officer del Gruppo Renault. Nell’ambito delle sue nuove responsabilità, riporta a Luca De Meo. Mantiene, peraltro, la funzione di direttore delle operazioni per la Regione Eurasia, per la quale riporta a Denis Le Vot, direttore regioni e commercio del Gruppo. ≠ Guglielmo Fadda è stato nominato nuovo direttore commerciale di Seat in Europa dal 1° ottobre. Il manager fa parte del Gruppo Volkswagen dal 1995 dove l’ultimo incarico è quello di Vicepresidente commerciale del Gruppo Volkswagen Argentina. Fadda riporta al vicepresidente commerciale di Seat, Wayne Griffiths. ≠ Dal 1° agosto Christian Müller è a capo del settore powertrain & chassis engineering di Groupe Psa, in sostituzione di Alain Raposo che ha lasciato l’azienda per motivi personali. ≠ Il presidente di Mitsubishi Motors Corp., Osamu Masuko, si è dimesso dopo 15 anni per motivi di salute. L’Ad Takao Kato assumerà temporaneamente il ruolo di presidente e Masuko rimarrà come consigliere. ≠ Florian Aragon è il nuovo direttore vendite e della catena del valore di Toyota Motor Europe. ≠ Claus Petschck, già responsabile della direzione strategica e della gestione mondiale dei progetti di sostenibilità del Gruppo Continental, è ora al timone di una struttura dedicata alla sostenibilità. ≠ Cyrille Moreau è entrato a far parte della direzione vendite e marketing del Gruppo Psa con responsabilità del settore B2B che raggruppa le attività rivolte alle flotte. ≠ Francesca Zennaro è stata nominata nuovo product manager automotive di Nobis. ≠ Dirk Hilgenberg è stato nominato Ceo della società del Gruppo Volkswagen, Car.Software, che svilupperà un sistema operativo per tutte le auto del gruppo. ≠ Agelos Papadimitriou è stato nominato direttore generale e co-Ceo di Pirelli. Di fatto il Ceo Marco Tronchetti Provera si è avvalso della facoltà di individuare chi lo sostituirà nel 2023. ≠ Federico Rocca è il nuovo direttore delle vendite di Peugeot in Argentina, succede a Marcello Slimmens che ha lasciato l’azienda. ≠ Oliver Hoffmann, già direttore generale di Audi Sport e responsabile dello sviluppo tecnico di Audi Neckarsulm, è stato nominato chief operating office in Audi, nell’ambito dello sviluppo tecnico di Audi AG. ≠ Enrico Cardile è stato nominato responsabile della nuova area della Scuderia Ferrari denominata performance development. ≠ Matthias Hossan è stato nominato direttore design del marchio Peugeot, prende il posto di Gilles Vidal che, dopo 10 anni, ha lasciato l’azienda per passare in Renault nel team design di Laurens van den Aker. ≠ Alejandro Mesonero-Romanos, dopo una lunga parentesi in Seat, torna nel team design di Renault dal primo ottobre 2020. ≠ General Motors ha assegnato, a partire dal 17 agosto, ad Alan Wexler la responsabilità del nuovo settore dedicato all’innovazione e alla crescita. ≠ Dhivya Suryadevara, Cfo di GM, ha lasciato l’azienda per diventare nuovo Cfo della start up Stripe. L’azienda si occupa di gestione di pagamenti on line. In GM la posizione della Suryadevara verrà assegnata pro tempore a John Stapleton, Cfo di GM North America. ≠ Cambio di ruoli nell’organigramma di Bugatti, entrano nel CdA Rico Kreymberg, responsabile delegato della finanza, controllo e IT e Anja Utermark, responsabile delle risorse umane, conformità e affari legali. ≠ Caspar Winkelmann è dal 1° agosto, il nuovo responsabile del marketing e della pianificazione prodotto di Cadillac Europe, prende il posto di Martin Siegenthaler che andrà a coprire, in GM, la posizione di direttore dell’esperienza cliente e commercio elettronico. ≠ PM Gru ha annunciato la nomina di Stefano Ghesini come responsabile vendite per l’Italia. 


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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