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Yusuke Kondo è il nuovo presidente di Honda Italia. Prende il posto di Yasushi Okamoto. Kondo, in Honda dal 1997, ha ricoperto numerosi incarichi in Giappone presso Honda Motor Co. Ltd, occupandosi del business auto nelle aree del marketing e della pianificazione. Dal 2008 al 2011 è stato coordinatore in Honda France e fino al 2012 ha ricoperto lo stesso incarico in Honda Automobili Italia.

Eric Pasquier è il nuovo direttore generale di Renault Italia. Il manager (55) è subentrato dal 1° marzo a Xavier Martinet. Nella funzione, Pasquier riporterà a Philippe Buros, direttore delle operazioni della Regione Europa. In Renault dal 1990, Pasquier acquisisce le prime esperienze nel settore commerciale, per passare alla direzione marketing nel 1995. Nei primi anni 2000 ottiene la direzione marketing nelle divisioni in Giappone e Messico, intervallate da una parentesi in Caradisiac. Dal 2008 al 2014 torna in Francia, dove ricopre diverse posizioni manageriali; diventa responsabile marketing della Regione Americhe e nel 2017 passa alla direzione generale di Renault Messico. Dal 1° settembre 2018, Pasquier è stato direttore marketing Francia.

Il consiglio di sorveglianza di Daimler AG, assieme al board of directors di Daimler AG e di Mercedes-Benz AG, ha deciso di ristrutturare le aree sviluppo, produzione e finanza di Mercedes-Benz Cars. Dal 1° aprile il membro del board con responsabilità per la finanza e il controllo di gestione, Frank Linderberg, lascia l’azienda, mentre Harald Wilhelm, membro del board di Daimler AG con responsabilità per la finanza e controllo di gestione oltre che di Daimler Mobility, va a occupare anche la posizione di chief financial officer (Cfo) di Mercedes-Benz AG. Inoltre, viene creata, la nuova posizione di responsabile della strategia di prodotto che viene attribuita a Wolf-Dieter Kurz. Successivamente Markus Schaefer, membro del board di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, con responsabilità per la ricerca del Gruppo e per lo sviluppo, gli acquisti e la qualità fornitori di Mercedes-Benz Cars viene nominato dal 1° aprile, Chief operating officier (Coo) a livello di Daimler AG. In seguito alla nomina di Wilfried Porth, che su sua richiesta passa alle risorse umane, il settore Vans passa completamente sotto la gestione di Ola Kallenius.

Honda ha nominato Inoue Katsushi nuovo responsabile delle operazioni del mercato cinese, con effetto dal 1° aprile. In Honda dal 1984, Katsushi è stato a capo dell’unità europea di Honda dal 2016. Mizuno Yasuhide, già responsabile del mercato cinese, è stato promosso Amministratore delegato presso la sede centrale in Giappone. ≠ Fiat Chrysler Automobiles ha dichiarato che il responsabile vendite per gli Stati Uniti, Reid Bigland, sta lasciando l’azienda per perseguire altri interessi. Bigland, che è stato in Fiat Chrysler per 22 anni, ha fatto causa alla società per aver trattenuto il 90% del suo compenso del 2018 per il caso delle vendite gonfiate. ≠ Dal 1° marzo Jim Farley, che dal 2015 al 2017 è stato a capo di Ford Europe, è il nuovo Chief operating office di Ford Motor. Farley (57) è entrato in Ford nel 2007 e si è occupato di marketing e vendite, divenendo responsabile di Lincoln e di Ford Sud America. Da 2019, Farley era a capo del team di new business, technology & strategy.  Farley prende il posto di Joe Hinrichs che la lasciato l’azienda. ≠ Il gruppo di Concessionari britannico Lookers ha dichiarato che il Chief operating officer, Cameron Wade, ha lasciato l’azienda, dopo essere stato nel ruolo per poco più di un mese. ≠ Il Gruppo BMW ha nominato Frank Weber, l’ingegnere che ha supervisionato lo sviluppo dell’ibrido plug-in della Opel Ampera, nel consiglio di amministrazione, dove sarà responsabile della ricerca e sviluppo. Weber (53) inizierà il 1 ° luglio in sostituzione di Klaus Froehlich, che dovrebbe ritirarsi a 60 anni, per raggiunti limiti di età. ≠ Ralf Speth, attuale Ceo di Jaguar Land Rover, lascerà a settembre la sua posizione per rimanere in JLR con il ruolo di vice presidente non esecutivo, tra i candidati alla successione di Speth ci sarebbe la manager danese Hanne Sorensen, ma si parla anche dell’attuale Ceo di Fca, Mike Manley. ≠ Matteo Montibeller ha assunto l’incarico di direttore marketing DS Automobiles Italia. ≠ Dal 1° marzo Kevin Rice ricopre il ruolo di Chief creative officer di Pininfarina S.p.A. Prende il posto di Carlo Bonzanigo, che ha lasciato per ragioni personali Pininfarina lo scorso autunno. ≠ Fabio di Giuseppe è il nuovo brand manager Volkswagen Veicoli Commerciali al posto di Luca Bedin che passa alla guida del reparto Group Operations di Volkswagen Group Italia, mentre al posto di Di Giuseppe, diventa direttore marketing Giovanni Tauro che in precedenza ricopriva la carica di Direttore network & customer interaction del brand Volkswagen. ≠ Cedric Davy è il nuovo chief operating officer di Bugatti America. ≠ Bernard Loire è stato nominato Chief commercial officer di Maserati, mentre Paolo Tubito ora ricopre il ruolo di Chief marketing officer. ≠ Da febbraio Andreas Marx è il nuovo responsabile di Opel Germania e la sua posizione precedente, di responsabile product & pricing di Opel/Vauxhall è ricoperta dal 1° aprile da Tobias A. Gubitz attualmente responsabile marketing e strategia, mentre Patrick Fourniol già direttore marketing presso Vauxhall, sostituisce Gubitz. A sua volta Fourniol viene sostituito nell’incarico di responsabile marketing Vauxhall da Peter Hope già titolare della carica di responsabile customer experience del marchio. ≠ Dal 1° gennaio Giovanni Perosino è il nuovo Chief commercial officer di Lamborghini in sostituzione di Federico Foschini, confermato nel board della marca con l’incarico di Chief procurement officer. ≠ Hideyuki Sakamoto è stato nominato da Nissan Motor Co. nuovo Amministratore delegato, la posizione era vacante nella Casa giapponese dopo le improvvise dimissioni di Jun Seki.


Di speranza e di passione, ammissioni di colpa dovute

Ammissione di colpa, paragrafo 1. Su queste pagine si è molto scritto a proposito del disinteresse delle istituzioni italiane nei confronti del settore Automotive italiano. Si è scritto di disinformazione, non ascolto, non comprensione, ostilità, sfruttamento (del settore, come fosse un bancomat o una bestia da latte), eccetera. Lo si è fatto in passato, lo si è fatto con l’attuale Governo e le attuali istituzioni, perché – pur passando il tempo e i Governi – nel tempo è parso di intravedere una certa continuità di atteggiamento. D’altronde, fresco è ancora il ricordo di Salvini che si spende compiaciuto per l’Automotive italiano dal palco di Verona, ancora fresco – andando più indietro - è il ricordo della prima volta in cui si sentì parlare della necessità di istituire una cabina di regia, per coordinare e promuovere “la nuova cultura della mobilità, attenta alla coincidenza tra interessi individuali e collettivi”, perché la nuova mobilità “non accadrà girando una chiave, ma passerà attraverso un lungo periodo di transizione, dove sarà fondamentale la nostra capacità di fare sistema utilizzando al meglio le tecnologie disponibili, pianificando le necessarie infrastrutture e orientando le scelte di politica della mobilità verso l’equazione più efficiente per la collettività” (visione d’insieme, Massimo Nordio allora presidente di Unrae, luglio 2016). 
Ora. Appena qualche settimana fa, spettatori di una delle videoconferenze organizzate da #ADD20, l’Automotive Dealer Day in versione virtual-digitale, abbiamo appreso di essere in torto. E grandemente. Perché, ci è stato rivelato dal presidente di Unrae, Michele Crisci, e dal presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, Governo e istituzioni che oggi ci regolano e guidano, hanno più volte dimostrato disponibilità, interesse, perfino comprensione delle necessità, ragioni e argomentazioni del mondo dell’auto. Eravamo perciò pronti a rivedere la nostra posizione, ad accogliere con gioia il cambiamento epocale, quasi anche a fare ammenda e a riconoscere la nostra colpa. Senonché, quel giorno lì era l’8 ottobre e via mail ci è arrivato il comunicato congiunto Unrae-Federauto, che recava il titolo “Il mancato rifinanziamento dei fondi per il corrente anno vanifica…”, eccetera. 

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