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Luca de Meo ha lasciato, su sua richiesta e di comune accordo con il Gruppo Volkswagen, la presidenza di Seat. Luca de Meo continua a far parte del Gruppo fino a nuovo avviso. Il vicepresidente del Finance Seat, Carsten Isensee, aggiunge momentaneamente alle proprie funzioni la presidenza di Seat. I cambiamenti nel Comitato Esecutivo di Seat sono effettivi dal 7 gennaio 2020. Per il manager italiano si apre la via della direzione generale di Renault.

Dopo il recente rinnovo delle cariche, il direttivo di AsConAutoAssociazione Consorzi Concessionari Auto – è così articolato. Presidente: Fabrizio Guidi; vicepresidente vicario: Roberto Scarabel; vicepresidente con delega ai rapporti internazionali: Rinaldo Rinaudo. Consiglieri: Davide Pezzo; Dario Campagna; Dario Soncina; Giovanni Leone; Massimo Milanese; Giovanni Rigoldi; Fabrizio Ricci; Marco Bonsi.

Da dicembre 2019 Simona Magnarelli, da oltre 5 anni in Fca, ha affiancato agli attuali incarichi (Head of media communication Fiat Professional, Mopar per la regione Emea) il ruolo di Press office manager di Fca Italy (Alfa Romeo, Abarth, Fiat, Fiat Professional, Lancia, Mopar e Jeep). ≠ Cambiamenti in Psa Groupe. Dal 15 gennaio Yves Bonnefont è a capo di uno studio sul potenziale sinergico di un portfolio di marchi. Bonnefont riporta a Carlos Tavares. Béatrice Foucher, attuale vice direttrice DS, succede a Yves Bonnefont in qualità didirettrice generale del marchio DS e membro del Comitato esecutivo globale. Dalla stessa data, Linda Jackson passa a dirigere uno studio destinato a chiarire e supportare la differenziazione dei marchi nel portfolio. La Jackson riporta a Carlos Tavares. Infine, Vincent Cobee, attualmente vide direttore Citroën, succede a Linda Jackson come direttore generale del marchio Citroën e membro del Comitato esecutivo globale. ≠ Dal 1° gennaio Angelo Simone ha lasciato la direzione di Opel Italia per andare a ricoprire il ruolo di direttore generale di Groupe Psa Giappone, al suo posto subentra Fabio Mazzeo con il ruolo di direttore brand Opel Italia. ≠ Hyundai Motor Group ha nominato Pamela Cohn vicepresidente della strategia globale e delle operazioni della Divisione Urban Air Mobility. ≠ Dal 6 gennaio Renault ha assunto l’ex-capo della ricerca e sviluppo del Gruppo Psa, Gilles Le Borgne, in qualità di direttore dell’ingegneria e membro del comitato esecutivo, riportando a Clotilde Delbos, direttore generale ad interim. Le Borgne prende il posto di Gaspar Gascon Abellan che ha deciso di lasciare il gruppo per seguire progetti personali. Le Borgne (57) ha seguito per il Gruppo Psa il passaggio alle nuove norme di omologazione europee Wltp, introdotte nel settembre 2018. Le Borgne ha poi lasciato Psa nella primavera del 2019 per ragioni personali, dopo aver diretto per sei anni la ricerca e lo sviluppo del gruppo. ≠ Luca Petitti, press & product communication manager, ha lasciato la direzione comunicazione di Renault Italia per assumere l’incarico di business manager Greece all’interno di Renault Italia, al suo posto arriva Davide Romano, che riporta al direttore comunicazione & immagine Francesco Fontana Giusti. ≠ Da aprile Klaus Bischoff diventa responsabile del design del Gruppo Volkswagen, sostituisce Michael Mauer che va a occuparsi solo dello stile di Porsche. Dal 1° luglio, poi, Jozef Kaban subentrerà a Bischoff a capo del design della marca Volkswagen. ≠ Lo scorso 2 dicembre, il direttore generale di Renault Italia, Xavier Martinet, è stato nominato direttore marketing Mondo e membro del comitato di Direzione del Gruppo Renault, il manager francese riporta a Olivier Murguet, direttore delle regioni e del commercio. ≠ Antoine Bois ha assunto l’incarico di direttore dello stabilimento Michelin di Cuneo, al posto di Mauro Sponza che è stato destinato ad altri incarichi nel Gruppo Michelin. ≠ Dal 1° gennaio Frederic Texier è il nuovo direttore comunicazione e immagine del Gruppo Renault, riporta a Catherine Gros, dal 17 dicembre nominata direttore comunicazione, affari pubblici, impatto sociale e sostenibile del Gruppo francese, in sostituzione di Armelle Volkringer, che ha lasciato Renault per dedicarsi a progetti personali. ≠ Eugenio Razelli è entrato nel board di Texa SpA, azienda trevigiana del settore della diagnostica dei veicoli. ≠ Cyrus Mistry è il nuovo presidente di Tata Sons, conglomerato indiano che comprende Tata Motors e a sua volta il Gruppo Jaguar Land Rover, Mistry è stato reintegrato, dopo essere stato allontanato nel 2016, per effetto di una sentenza che ha dichiarato illegale la nomina di Natarajan Chandrasekaran. ≠ Veejay Nakra, già responsabile marketing e vendite, è stato nominato Ceo della divisione auto di Mahindra& Mahindra. ≠ Dal 1° gennaio Bastien Schupp è stato nominato direttore marketing e comunicazione DS Automobiles a livello mondiale. Riporta a Yves Bonnefont, chief executive officer del brand. Schupp sostituisce Arnaud Ribault, che entra nella divisione Latin America di Groupe Psa con il ruolo di direttore vendite e marketing. ≠ A seguito della creazione dell’advisory board esterno avvenuta lo scorso ottobre, Marelli ha annunciato la nomina di Jan Becker come secondo membro autorevole del comitato.  ≠ Boeing Co. ha ingaggiato Niel Golightly come vice presidente senior delle comunicazioni della compagnia, a partire dal 1 gennaio. Golightly lascia il principale incarico di pubbliche relazioni di Fiat Chrysler Automobiles. ≠ Dal 3 febbraio Fiat Chrysler Automobiles ha nominato Simon Sproule come direttore generale della Comunicazione. Inoltre, Sproule diventa il responsabile della Comunicazione del Nord America di Fca. Sproule (51) è stato vicepresidente e chief marketing officer di Aston Martin, dove ha diretto una funzione integrata di marketing e comunicazione. Prima di Aston Martin, Sproule ha ricoperto ruoli analoghi in Tesla, Nissan e Ford. ≠ Jun Seki, vicepresidente Coo di Nissan, ha dichiarato di aver deciso di dimettersi a poche settimane dal suo nuovo incarico. ≠ L’ex-Ceo di Opel, Karl-Thomas Neumann (58), è entrato a far parte del CdA di Cartica AI, startup israeliana specializzata nella guida autonoma. ≠ Andrea Silva ha assunto il 1° gennaio la carica di responsabile comunicazione e pubbliche relazioni di BMW Motorrad all’interno della direzione relazioni istituzionali e comunicazione guidata da Roberto Olivi. Prende il posto di Andrea Frignani che ha assunto un nuovo incarico nel team di marketing di BMW Motorrad.


Barche diverse, ma il mare è uguale per tutti

In un film di qualche anno fa, Woody Allen raccontava la storiella delle due anziane signore ricoverate in una casa di cura. Sedute allo stesso tavolo, consumano un pasto. All’improvviso la prima dice: il mangiare qui è veramente orrendo. La seconda risponde: sì, e poi le porzioni sono così piccole... 
Ecco: più o meno la storia degli incentivi per l’acquisto delle auto stanziati dal Governo lo scorso anno e poi ancora nella Legge di Bilancio 2021. Si è sentito dire: sbagliata la tempistica, sbagliata la distribuzione, utili solo ad anticipare la domanda e quindi non realmente efficaci per rimettere in piedi il sistema. Eppure: perché porzioni così piccole?, si è alla fine sentito chiosare.
È vero: si poteva fare di più e si poteva fare meglio. E probabilmente sì, non hanno fatto e non faranno che anticipare la domanda, e si esauriranno troppo presto, e danneggeranno il mercato dei mesi a seguire… Tutto quel che si vuole. Ma resta il fatto che gli incentivi sono stati una conquista preziosa. Un passo avanti, e sudatissimo se si considera che una larga parte di quanti governano il Paese ritiene che l’unica auto realmente ecologica è l’auto che non esiste – non perché non è stata ancora inventata, ma perché l’auto non dovrebbe proprio esistere.
Per il settore auto italiano ci sono state cose buone anche dentro la tempesta del Covid, nell’infame 2020, ci ha ricordato il presidente di Federauto, De Stefani Cosentino. Su tutte la consapevolezza acquisita che, chiunque governi la nave, chiunque sia in sala macchine, il mare è lo stesso per tutti i naviganti. E quando si ingrossa a dismisura si fa squadra, si lavora tutti nella stessa direzione per portare la nave in porto. Le Case auto e le Reti di distribuzione, con l’eccezione di pochi casi, hanno lavorato insieme. E insieme hanno lavorato le associazioni della filiera. 
Al di là di risultati di mercato, fatturati, utili, questo è il lascito più prezioso del 2020. Non era scontato che andasse così, e lo conferma il fatto che – non appena svoltato l’angolo del 2021 – come se si fosse entrati in un’epoca altra, come se tutto fosse finito, il microcosmo di eletti che guida il Paese è subito tornato alle vecchie abitudini, nel tentativo forse di ristabilire la vecchia normalità (che invece non tornerà più), quella in cui all’improvviso c’è chi sfila una carta dal castello che fin lì si era miracolosamente tenuto in piedi e fa crollare tutto. La voglia di rissa, di menare le mani, è diffusa; la nuova normalità, gli impedimenti, i divieti generano pressioni enormi - ce lo dicono, anche, le torme di ragazzi che si danno appuntamento in questa o quella città per suonarsele di santa ragione. E ci si può spingere fino a comprendere come la costrizione possa generare desideri di rivolta. 
Ma è qualcosa che non porta da nessuna parte. Il sistema sano si salva proprio come tale, come sistema. Il settore auto in Italia ha certamente scelto questa strada. Non sarà per sempre, è certo: è stato però nel momento giusto, quando davvero serviva. 

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