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Dal 1° agosto Massimiliano Di Silvestre assume  le cariche di Presidente e Ad di BMW Italia S.p.A., prendendo il posto di Sergio Solero che va a ricoprire l’incarico di vice President Marketing, product and services della divisione aftersales di BMW AG. Di Silvestre (48) laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bologna, lavora per il BMW Group dal 2001 (con un intervallo dal 2009 al 2012 dove ha maturato esperienze in altre aziende automotive). Ha ricoperto differenti incarichi tra cui regional director della divisione vendite della filiale italiana, Amministratore Delegato di BMW Roma e country manager Rolls-Royce Motor Cars e, negli ultimi due anni il ruolo di managing director di BMW Group Hungary

Dal 21 giugno Takao Kato, attualmente presidente di Mitsubishi Indonesia, assume la carica di Ceo di Mitsubishi Motors Corp in sostituzione di Osamu Masuko che lascia la carica mantenendo la presidenza dell’azienda. 

Seat ha nominato Jason Lusty, già responsabile marketing di Audi in Germania, come responsabile del marketing globale. Lusty, che assume l’incarico con decorrenza 1° luglio, sostituisce Susanne Franz, a sua volta destinata al ruolo di responsabile della comunicazione del marchio Audi. * David Woodhouse, direttore del design strategico globale di Ford, si è dimesso. Non è stato chiarito il motivo del gesto. * Con decorrenza 1° giugno, Carsten Isensee è il nuovo vicepresidente esecutivo Finanza di Seat. Subentra a Holger Kintscher che, dalla stessa data, ha assunto invece la posizione di Chief financial officer e IT per i Veicoli Commerciali Volkswagen. * Il designer di Jaguar, Julian Thomson, è stato promosso alla guida della direzione creativa nel marchio di lusso britannico dopo che l’attuale capo del design, Ian Callum, ha annunciato di lasciare - con decorrenza 1° luglio - l’azienda. * François Wales è stato nominato direttore di Peugeot Sport. Succede a Bruno Famin che lascia Psa per andare a far parte della FIA in qualità di direttore operations nella segreteria generale Sport automobilistici. * L’Ucri, Unione Concessionari Renault e Dacia Italia, ha rinnovato i propri vertici societari. L’assemblea dei Concessionari ha eletto alla carica di Presidente per i prossimi tre anni Francesco Fiori. Eletti anche i componenti del nuovo CdA. In particolare: Renato Borsoi, Alessandro Calzati, Fabiana Catalano, Antonio d’Andria, Giancarlo Lagazzi, Riccardo Minghetti e Rossana Puglisi. Il presidente uscente, Roberto Bolciaghi, è stato confermato alle cariche di componente del Comitato Esecutivo di Federauto e vice presidente di GCRE (Groupement des Concessionnaires Renault Elargie), l’Associazione dei Concessionari Renault e Dacia che rappresenta 19 Paesi del continente europeo. * Bahri Kurter è il nuovo senior vice President central Europe di Nokian Tyres. La nomina diventa effettiva entro luglio 2019. Precedentemente Kurter ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità in Puma, Nike e Procter & Gamble. Kurter diventa inoltre membro del gruppo dirigente di Nokian Tyres riportando al Presidente e Ceo Hille Korhonen. * Dal 1° luglio Štefan Majtán è il nuovo direttore generale di Arval Italia. Succede a Grégoire Chové, dal 2012 alla guida della filiale italiana e nominato managing director Europe del Gruppo Arval. Nel nuovo incarico Chové avrà la responsabilità diretta di Francia, Spagna, UK e Italia. Majtán (48), di origine slovacca, dopo una lunga esperienza nel settore automotive, arriva in Arval nel 2003. * LeasePlan Italia ha rafforzato il team manageriale. Dario Cerruti viene nominato direttore commerciale. Maurizio Di Manna viene nominato direttore procurement. Salvatore Mozzillo viene nominato direttore operations. Giulio Foldes viene nominato direttore strategy & transformation. * Ken Smart, direttore esecutivo della strategia aziendale di McLaren Automotive, è il nuovo presidente del Composites Leadership Forum. Il CLF sta lavorando per influenzare il governo e altri organismi (tra cui industria, centri di ricerca, università, fornitori di competenze) per riunire le conoscenze per i compositi nel Regno Unito. ≠ Roberto Romeo è stato riconfermato alla presidenza dell’Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti (Anglat). * David Carvalho è il nuovo direttore della business unit Architecture & Industrial Design del Gruppo Pininfarina alle dirette dipendenze dell’Ad, Silvio Angori. * Toni Melfi ha assunto il ruolo di executive vice president presso la direzione della nuova rappresentanza Audi Ue a Bruxelles. *  A seguito della decisione di Gilles Le Borgne di lasciare il suo incarico di direttore qualità e ingegneria per motivi personali, il Gruppo Psa ha deciso di affidare l’incarico a Nicolas Morel attualmente direttore progetti veicoli produzione di serie. * Gian Franco Nanni è stato nominato Ad di Askoll EVA S.p.A., società che opera nel mercato della mobilità elettrica.


Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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