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L’assemblea dei rappresentanti di Federauto ha varato il processo di evoluzione che porterà la federazione verso un nuovo assetto organizzativo. Il processo si è completato con il rinnovo delle cariche sociali. Il Presidente della Federauto è Adolfo De Stefani Cosentino e nel suo mandato sarà accompagnato dai Vice Presidenti Francesco Ascani, Cesare De Lorenzi, Gianandrea Ferrajoli e Maurizio Spera. Entrano a far parte del nuovo comitato esecutivo anche Roberto Bolciaghi e Marco Oetiker.

 Herbert Diess è stato nominato Ceo del Gruppo Volkswagen. Attuale responsabile del marchio Volkswagen, prende il posto di Matthias Müller. Contestualmente, i consigli di gestione e di sorveglianza  hanno deliberato la creazione di sei divisioni, cui si affiancherà una struttura organizzativa dedicata alla Cina. Inoltre saranno costituiti tre gruppi di Marchi sulla base del posizionamento sul mercato dei 12 Marchi in portafoglio. Uno riunirà i Brand di massa Volkswagen, Seat, Skoda, i veicoli commerciali leggeri e i servizi per la mobilità del futuro. Il secondo sarà dedicato al segmento premium con Audi, mentre il terzo per il segmento superpremium sarà composto da Porsche, Bugatti, Bentley e “in prospettiva” da Lamborghini. È anche prevista la quotazione in Borsa dell’attuale divisione Truck & Bus, con la tedesca Man e la svedese Scania. La nuova organizzazione prevede che gli attuali responsabili dei singoli Marchi assumano ulteriori ruoli gestionali secondo un principio della trasversalità che sarà perseguito anche per altre funzioni. Diess sarà responsabile anche delle attività di ricerca e sviluppo e nel campo della connettività dei veicoli e pertanto sarà affiancato da un direttore operativo per il brand Volkswagen con responsabilità su gran parte delle attività del marchio principale del Gruppo. Rupert Stadler, numero uno Audi, assume la guida delle vendite dell’intero Gruppo. Oliver Blume, alla guida di Porsche, supervisionerà le attività produttive. Il direttore finanziario Frank Witter avrà in mano anche l’Information Technology. Il board ha annunciato anche l’uscita di alcuni manager. Karlheinz Blessing, dal 2016 responsabile delle risorse umane, è sostituito dal segretario generale del consiglio di fabbrica, Gunnar Kilian, ma rimane nel Gruppo con un incarico di consulenza. Lascia il Gruppo Francisco Javier Garcia Sanz, il cui ruolo di responsabile degli acquisti è assunto ad interim da Ralf Brandstaetter, attualmente incaricato degli  approvvigionamenti per il marchio Volkswagen.

Il team PR di Toyota Motor Italia si rafforza con l’aggiunta di un nuovo ruolo ricoperto da Sony Di Pietro che si occupa della comunicazione di prodotto per la gamma Toyota e Lexus. * Bentley Milano, marchio del Gruppo Fassina, ha annunciato la nuova struttura di comunicazione e relazioni con la Stampa. Il team di 3DCOMM composto da Paolo Bonaveri e Désirée Baldini affianca Alessandro Gori, brand manager, e Roberta Bresci, sales e marketing manager di Bentley Milano. Mentre Bonaveri supporterà le attività istituzionali del marchio e i rapporti con la stampa extra settore, Baldini focalizzerà la sua attività sul prodotto e sui rapporti con la stampa specializzata. * Alexandre Guignard ha assunto la direzione della business unit del Groupe Psa dedicata ai veicoli elettrici e creata il 1° aprile. * Nissan Motor Co., Ltd. ha annunciato cambiamenti organizzativi ai vertici aziendali in Europa con effetto dal 1° aprile. Gianluca de Ficchy è stato nominato senior vice president e chairman del management committee di Nissan in Europa. Succede a Paul Willcox che ha deciso di lasciare l’azienda per motivi personali. De Ficchy lascia l’incarico di Ceo di Rci Bank and Services che attualmente ricopre e riporta a José Muñoz, chief performance officer. * Domenico Soldo è stato nominato general manager della filiale italiana di Real Garant Versicherung AG, compagnia di assicurazioni specializzata in programmi di garanzia del Gruppo Zurich. * Con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione dedicata allo sviluppo del business Lexus, Toyota Motor Italia ha comunicato che dal 1° aprile Fabio Capano ha assunto il ruolo di Lexus division director. * Dal 1° aprile Marco Di Gregorio ha assunto la carica di corporate communications manager di BMW Italia S.p.A. all’interno della direzione relazioni istituzionali e comunicazione guidata da Roberto Olivi. * Richard Tobin si è dimesso da Chief Executive Officer e Director di CNH Industrial per perseguire una nuova opportunità. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi nominato Derek Neilson, che attualmente ricopre il ruolo di Chief Operating Officer Emea insieme a quello di President, Commercial Vehicles Products Segment, Ceo ad interim. * Toni Purcaro, attuale Ceo di Dekra Italia, è il nuovo manager della regione Central East Europe & Middle East di Dekra Se in qualità di Executive Vice President. * Van Ameyde Italia - società specializzata nelle soluzioni IT per la gestione e liquidazione dei sinistri in outsourcing, ramo danni, e per la prevenzione delle frodi - ha scelto Francesca Sirimarco per l’avvio e la gestione dell’ufficio stampa e delle media relation. * Dal 1 ° maggio Markus Schramm assume la direzione di BMW Motorrad. Succede a Stephan Schaller, che ha lasciato il Gruppo BMW alla fine di febbraio per entrare a far parte di Voith GmbH & Co. KGaA, a Heidenheim, in Germania. Nel frattempo, BMW Motorrad è stata diretta provvisoriamente dal responsabile finanziario Hubert Kühner. * Moreno Pisto è passato dalla direzione di Riders e Urban, testate di Milano Fashion Library,  a Moto.it e Automoto.it in qualità di brand & content manager. * Gabriele Morosini ha assunto l’incarico di responsabile eventi dinamici e Gran Premio all’interno del Comitato organizzatore Parco Valentino. Morosini (27) è laureato in economia e commercio e fa parte del comitato organizzatore Parco Valentino dal 2014. * Giancarlo Veronesi, contitolare della Pneus Estense di Ferrara, è stato eletto nuovo presidente di Federpneus (Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici). * Dal 1° aprile Renault, Nissan e Mitsubishi hanno rafforzato la convergenza e in questo contesto, Tsuyoshi Yamaguchi diventa il direttore ingegneria dell’Alleanza, riportando a Carlos Ghosn. John Martin è il direttore delle fabbricazioni, ingegneria di produzione e logistica Alleanza. Véronique Sarlat Depotte assume la direzione acquisti e diventa anche direttore generale dell’organizzazione acquisti Alleanza. Christian Vandenhende è nominato direttore qualità e customer satisfaction. Kent O’Hara è il nuovo direttore post vendita, Hadi Zablit diventa il direttore business development e infine nomine per Arun Bajaj come direttore talenti, Aswani Gupta come direttore della divisione veicoli commerciali Renault-Nissan-Mitsubishi e di Arnaud Debouf come direttore Alliance Ceo Office. * Dal 1° marzo Simone Mattogno è il nuovo direttore generale di Honda Motor Europe Italia, succede ad Alessandro Skerl, nominato direttore vendite Honda Motor Europe nella sede centrale in Gran Bretagna.


Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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