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2020

Il Consiglio di Amministrazione di Renault, riunitosi sotto la presidenza di Jean-Dominique Senard, ha cooptato Joji Tagawa come Amministratore proposto da Nissan. Sostituirà Yasuhiro Yamauchi, che ha dato le dimissioni il 23 aprile 2020, per il periodo rimanente del mandato di quest’ultimo, ossia fino all’Assemblea Generale del 2022. L’Assemblea Generale degli Azionisti del 19 giugno 2020 è chiamata a ratificare la cooptazione di Joji Tagawa

Il Gruppo Renault e Nissan Motor Co., Ltd. hanno annunciato la nomina di Mark Sutcliffe, attualmente direttore della strategia industriale e supply chain dell’Alleanza, a direttore della divisione veicoli commerciali dell’Alleanza, a partire dal 1° giugno. ≠ Riorganizzazione del team comunicazione di Hyundai Motor Company Italy. Marta Marchi passa a coordinare le attività relative alla comunicazione del brand Hyundai rimanendo all’interno del dipartimento marketing e comunicazione, guidato da Pier Paolo Greco. Nel team dell’ufficio stampa, il nuovo referente è ora Paolo Sperati, affiancato da Stefano Previdoli. ≠ Henrik Wenders ha assunto la responsabilità del riallineamento e del marketing globale del marchio Audi. Come senior vice president è ora responsabile della strategia del marchio, delle relazioni con i clienti e della comunicazione, nonché del marketing digitale, esperienziale e sportivo, al posto di Sven Schuwirth, che diventa responsabile dell’area esperienza digitale e business. ≠ Cambiamenti in Kia Motors Company Italia, dove Giuseppe Mazzara, attuale marketing communication and Pr director, aggiungerà la responsabilità del Crm. All’interno del team Pr di Mazzara, Francesco Cremonesi ricopre ora il ruolo Pr assistant manager, a cui riporta Cristina Nichifor in veste di Pr Specialist. Nicola Marsala assume il ruolo di sales and product director, Alfonso Tallarico ricopre invece la carica di aftersales & mobility solutions director e  Giorgio Speziali è il nuovo dealer network development director. Nicola Marsala, Alfonso Tallarico, Giorgio Speziali e Giuseppe Mazzara continuano a riportare a Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Motors Company Italy. ≠ Jochen Paesen, che proviene dalla marca cinese Nio, è il nuovo vice president di Kia Motors Corporation con responsabilità per l’interior design. ≠ Holly Walters, presidente e amministratore delegato di Toyota Financial Savings Bank è stato promosso a vicepresidente del gruppo dei sistemi informativi per Toyota Motor Nord America. Walters riferirà direttamente a Zack Hicks, Chief digital officer e executive vice president per la trasformazione e la mobilità digitale. ≠ Mike Owens è stato promosso vice presidente del gruppo e Chief Risk Officer presso Toyota Financial Services. In questo ruolo, Owens ha la responsabilità aggiuntiva di supervisionare le affiliate internazionali di Toyota Financial Services nella regione delle Americhe Oceania. Owens continuerà a servire come presidente del consiglio di amministrazione di Toyota Financial Savings Bank e riferirà a Mark Templin, presidente e Ceo di Toyota Financial Services. ≠ La spagnola Marta García è stata nominata presidente esecutivo del Women’s World Car of the Year, l’unico premio internazionale votato interamente da giornaliste dell’automotive: sostituisce la fondatrice, Sandy Myhre, che ha assunto il ruolo di presidente d’onore. ≠  Cambio al vertice di Petronas Lubricants International, la divisione dedicata alla produzione e commercializzazione di lubrificanti di Petronas, il consiglio di amministrazione ha nominato Domenico Ciaglia nuovo managing director Emea Region. ≠ Ford Motor Company ha annunciato una serie di nomine nello staff dirigenziale e nella organizzazione globale, per accelerare il suo programma Creating Tomorrow Together; in questo scenario c’è l’arrivo nel Gruppo dell’Ovale Blu di Gil Gur Arie (44) ex-colonnello dei servizi segreti israeliani, che è stato nominato chief Global Data, Insights e Analytics Officer di Ford Motor Company. ≠ Luc Donckerwolke, vicepresidente e responsabile del design di Hyundai Motor Group dall’ottobre del 2018 lascia l’azienda sudcoreana per ragioni personali. Donckerwolke (54) era entrato in Hyundai nel 2015 dopo importanti esperienze in Audi, Lamborghini e Bentley, assumendo la responsabilità dello stile dei brand Hyundai e Genesis. ≠ Dal 1° maggio Sandro Mesquita ha assunto la carica di direttore generale del Geneva International Motor Show affiancando Maurice Turrettini presidente della Fondazione GIMS. In questa posizione Mesquita succede a Olivier Rihs, che alla fine di marzo ha lasciato l’ente che organizza il Salone dell’Automobile di Ginevra. ≠ Belron Italia, la filiale italiana dell’azienda di riparazione e sostituzione dei cristalli per auto, ha comunicato la decisione di Matteo Rignano di lasciare la guida della società dal 30 giugno, per intraprendere una nuova sfida imprenditoriale. Gli subentra, ad interim, Marc de Souter, regional general manager e già responsabile del coordinamento delle attività anche sul mercato italiano. ≠ Secondo la rivista tedesca Magazin, il vicepresidente di Tesla Europe, Sascha Zahnd, avrebbe lasciato l’azienda a seguito di controversie con il Ceo, Elon Musk.

 

Di speranza e di passione, ammissioni di colpa dovute

Ammissione di colpa, paragrafo 1. Su queste pagine si è molto scritto a proposito del disinteresse delle istituzioni italiane nei confronti del settore Automotive italiano. Si è scritto di disinformazione, non ascolto, non comprensione, ostilità, sfruttamento (del settore, come fosse un bancomat o una bestia da latte), eccetera. Lo si è fatto in passato, lo si è fatto con l’attuale Governo e le attuali istituzioni, perché – pur passando il tempo e i Governi – nel tempo è parso di intravedere una certa continuità di atteggiamento. D’altronde, fresco è ancora il ricordo di Salvini che si spende compiaciuto per l’Automotive italiano dal palco di Verona, ancora fresco – andando più indietro - è il ricordo della prima volta in cui si sentì parlare della necessità di istituire una cabina di regia, per coordinare e promuovere “la nuova cultura della mobilità, attenta alla coincidenza tra interessi individuali e collettivi”, perché la nuova mobilità “non accadrà girando una chiave, ma passerà attraverso un lungo periodo di transizione, dove sarà fondamentale la nostra capacità di fare sistema utilizzando al meglio le tecnologie disponibili, pianificando le necessarie infrastrutture e orientando le scelte di politica della mobilità verso l’equazione più efficiente per la collettività” (visione d’insieme, Massimo Nordio allora presidente di Unrae, luglio 2016). 
Ora. Appena qualche settimana fa, spettatori di una delle videoconferenze organizzate da #ADD20, l’Automotive Dealer Day in versione virtual-digitale, abbiamo appreso di essere in torto. E grandemente. Perché, ci è stato rivelato dal presidente di Unrae, Michele Crisci, e dal presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, Governo e istituzioni che oggi ci regolano e guidano, hanno più volte dimostrato disponibilità, interesse, perfino comprensione delle necessità, ragioni e argomentazioni del mondo dell’auto. Eravamo perciò pronti a rivedere la nostra posizione, ad accogliere con gioia il cambiamento epocale, quasi anche a fare ammenda e a riconoscere la nostra colpa. Senonché, quel giorno lì era l’8 ottobre e via mail ci è arrivato il comunicato congiunto Unrae-Federauto, che recava il titolo “Il mancato rifinanziamento dei fondi per il corrente anno vanifica…”, eccetera. 

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