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2019

Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato la nomina del presidente di Infiniti, Christian Meunier, a nuovo presidente globale di Jeep. Meunier, ex-dirigente di Nissan, Mercedes-Benz, Ford e Land Rover era stato nominato capo globale del marchio premium di Nissan a gennaio. Il vice Coo di Nissan, Christian Vandenhende, assume il ruolo di capo Infiniti fino a quando non verrà nominato un sostituto. Mike Colleran, vicepresidente Infiniti, continuerà nel suo ruolo riportando ora a Vandenhende.

Dal 1° maggio Stefan Hofer è il nuovo Amministratore Delegato di BMW Italia S.p.A., il cui Presidente e Ad è Sergio Solero. Hofer succede ad Axel Volker Juhre che assumerà l’incarico di Ceo della filiale BMW di Francoforte. Hofer (49), laureato in Economia e Business Administration all’Università di Vienna, è in BMW dal 2001 dove ha ricoperto molti incarichi all’interno del Gruppo in diverse divisioni e con diverse responsabilità. Gli ultimi incarichi lo hanno visto Cfo di BMW Belgio e Lussemburgo (2009-2013) e successivamente di BMW France (2013-2014). Dal 2014 ha assunto la carica di Vice President Organizational Development Sales and Marketing Automobiles and Motorcycles.

Nuovi incarichi nell’ambito del comitato direttivo di Toyota Motor Italia, effettivi da aprile 2019. Mariano Autuori, dopo le esperienze in Toyota Motor Italia nelle aree vendite, flotte e nella divisione Lexus e una esperienza in Toyota Motor Europe, assume la responsabilità della direzione dell’area marketing strategy & communication. Alberto Santilli, dopo l’esperienza nelle aree sales e marketing di Toyota Motor Italia e nella società finanziaria del gruppo, assume il ruolo di Chief financial officer e direttore dell’area business support, dirigendo le attività riferite all’area finanziaria, allo sviluppo della rete di Concessionari, all’ufficio legale, al risk management e ai sistemi informativi. Alessandro Morganti, dopo le esperienze nella società finanziaria del gruppo e in Toyota Motor Italia in qualità di Chief financial officer e direttore dell’area dusiness support, assume il ruolo di direttore dell’area sales operations, dirigendo le attività commerciali di vendita e post-vendita tramite la rete dei Concessionari e quelle riferite alle flotte. * Dal 1° luglio Katrin Adt lascia la responsabilità dell’unità Smart per guidare Mercedes-Benz Cars Own Retail Europe. Contemporaneamente Sabrine Kohleisen assume la direzione del personale di Mercedes-Benz Cars, mentre Karl Schregle, da maggio, è il responsabile dell’unità Mercedes-Benz Cars Sales al posto di Marcus Breitschwerdt che assume la direzione di Mercedes-Benz Vans. * Benedikt Schell è stato nominato Ceo di Mercedes-Benz Bank dal prossimo 1° giugno, subentrando a Franz Reiner. * Simon Loasby, già presidente e direttore del Centro Design Hyundai in Cina è stato promosso alla guida dello Styling Group del colosso coreano. * Prosegue in Nissan la profonda trasformazione delle poltrone di vertice, dal 16 maggio Yasuhiro Yamauchi ricopre il ruolo di Chief operating officer con Christian Vandenhende come vice e con le cariche di responsabile della qualità e della clientela. Cinque nuovi membri entrano nel comitato esecutivo; si tratta di Jose Luis Valls, Asako Hoshino, Hitoshi Kawaguchi, Makoto Uchida e Jun Seki con il compito di sovraintendere alle operazioni globali di Nissan nei principali mercati (Giappone, Nord America e Cina). * Silvia Zappitelli è stata nominata team leader specialist della direzione automotive di Nobis Compagnia di Assicurazioni. Avrà la responsabilità del coordinamento del team di gestione e liquidazione sinistri dedicato alle convenzioni esclusive automotive. Laureata in giurisprudenza, la Zappitelli è in Nobis dal 2015 dove si è occupata con responsabilità crescenti di assistenza clienti e gestione sinistri Cvt. * Dal 1° di aprile, Bernd Koerber è diventato il nuovo capo di Mini all’interno del Gruppo BMW. Sostituisce Sebastian Mackesen che dallo scorso ottobre aveva assunto la responsabilità delle vendite in Germania del Gruppo. * Dopo la nota di Daniele Schillaci in cui il manager italiano annunciava di aver lasciato il ruolo di vice presidente esecutivo di Nissan, è di Brembo il comunicato che presenta Schillaci come nuovo Ceo dell’azienda specialista di sistemi frenanti. Schillaci (54) diventa il nuovo Ceo di Brembo dal 1° luglio, quando Andrea Abbati Marescotti, l’attuale Ceo, lascia la società per perseguire nuovi progetti professionali. * Dal 23 aprile Roger Ormisher, attualmente vice presidente PR and Communications di McLaren North America, ha assunto, a titolo provvisorio, anche le responsabilità di global communications e PR Director per McLaren Automotive. Un successore permanente di Wayne Bruce, che lascia l’azienda per perseguire altre opportunità, sarà annunciato a tempo debito. * Lotus Cars ha annunciato la nomina di Richard Yarrow al ruolo di PR Manager, Technology & Future Product. ≠ Lotus ha inoltre di annunciare la nomina di Geoff Dowding a direttore vendite globali e postvendita, riporta al Ceo di Lotus Cars, Phil Popham. * Sifà, azienda italiana operante nel settore del Noleggio a Lungo Termine e partecipata da BPER Banca, annuncia di aver conferito l’incarico di Chief customer officer a Roberto Parlangeli che ricopriva il ruolo di direttore amministrazione finanza e controllo. * Carl-Peter Forster, ex-Ceo di Opel e veterano della BMW, è entrato a far parte del comitato consultivo di Vayavision, uno sviluppatore israeliano di tecnologie per veicoli autonomi che intende espandersi in Europa. * Octo, il provider nella fornitura di soluzioni telematiche e di analisi dei dati per il settore assicurazione auto, ha annunciato che Nunzio Calì è entrato a far parte del Gruppo in qualità di Group Chief technology officer.

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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