I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

2021

Carlos Tavares, Ad di Stellantis, ha scelto le prime linee manageriali per il gruppo nato dalla fusione tra la Fca e la Psa. Si tratta di una governance con un “top executive team” e con nove Comitati: Strategy Council, Business Review, Global Program Committee, Industrial Committee, Allocations Committee, Region Committee, Brand Committee, Styling Review e Brand Review. A Richard Palmer, già Cfo di Fca, è andato il ruolo di direttore finanziario, mentre quello di responsabile Alfa Romeo a Jean-Philippe Imparato, gia alla guida di Peugeot. Il design è stato suddiviso tra Ralph Gilles e Jean-Pierre Ploue.

L’organizzazione a matrice vede cinque posizioni strategiche. Le Americhe vanno a Mike Manley, mentre Philippe De Rovira, ex-direttore finanziario di Psa, dovrà occuparsi delle attività finanziarie, dell’usato, della rete e del post-vendita. Maxime Picat, responsabile regionale per l’Europa Allargata, sarà affiancato come vice da Davide Mele e, come capo dell’Eurasia, da Xavier Duchemin. Il Nord America va a Mark Stewart, il Sud America ad Antonio Filosa, il Medio Oriente e l’Africa a Samir Cherfan, la Cina a Gregoire Olivier, l’India e l’Asia Pacifico a Carl Smiley che, nella zona del Sud-est asiatico, sarà affiancato da Christophe Musy. Quanto ai vari marchi, Olivier François mantiene la responsabilità di Fiat, la Lancia va a Luca Napolitano, la Maserati rimane a Davide Grasso. Jeep è stata affidata a Christian Meunier, mentre Chrysler e Dodge restano a Timothy Kuniskis. Citroën resta a Vincent Cobee, mentre Opel e Peugeot passano rispettivamente a Michael Lohscheller e Linda Jackson. DS rimane sotto la guida di Béatrice Foucher, infine Free2Move e Leasys ora sono guidate da Brigitte Courtehoux e Giacomo Carelli.

Tra le funzioni, le risorse umane vanno a Xavier Chereau, la pianificazione a Olivier Bourges, gli affari legali a Giorgio Fossati, gli acquisti a Michelle Wen, la produzione ad Arnaud Deboeuf, il marketing a Thierry Koskas, l’engineering ad Harald Wester (con i vice Patrice Lucas e Nicolas Morel). Per il design Ralph Gilles è ora responsabile per i marchi Chrysler, Dodge, Jeep, Ram, Maserati e per le Fiat dell’America Latina; Jean-Pierre Ploue: si occuperà di Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS, Lancia, Opel, Peugeot e per le Fiat europee. 

Nell’ambito del progetto di evoluzione dell’organizzazione del Gruppo Renault, da gennaio la direzione comunicazione & immagine di Renault Italia rivede la propria struttura. Sotto la guida di Francesco Fontana Giusti, la direzione si divide in due aree: Comunicazione Renault/Mobilize, affidata a Paola Rèpaci e Comunicazione Dacia/Alpine sotto la responsabilità di Luca Baglieri. Daniele Romano lascia la direzione per ricoprire un altro incarico all’interno della direzione marketing dell’azienda. ≠ All’inzio di gennaio, Hyundai Motor Company ha nominato Ken Ramirez il nuovo presidente e Ceo di Hyundai Motor Brasile e Hyundai Motor Central e Sud America. Ramirez si unisce a Hyundai con 30 anni di esperienza nel settore automobilistico globale e riferisce a José Muñoz, Coo globale e responsabile della regione delle Americhe di Hyundai Motor. ≠ Stefan Sielaff si è dimesso dal ruolo di direttore del design di Bentley per approdare in  Geely, il gruppo cinese i cui marchi includono Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co. Il designer tedesco, dopo più di sette anni in Bentley, sostituirà Peter Horbury e inizierà il suo lavoro in Svezia presso il Volvo Design Center. ≠ Il Gruppo Volkswagen ha assunto Elke Temme, dirigente presso la principale compagnia elettrica tedesca RWE, per dirigere la divisione di nuova creazione della Casa per l’energia e la ricarica dei veicoli elettrici. Temme supervisionerà la condivisione e la gestione delle attività del gruppo esistenti nei settori dell’energia. ≠ LeddarTech, azienda specializzata nella tecnologia di rilevamento Adas, ha annunciato la nomina di Carl-Peter Forster nel CdA. Forster, che vanta la vicepresidenza in BMW AG, è stato anche Ad di BMW South Africa e membro del CdA di BMW AG, oltre che responsabile della produzione globale, fino al 2000. Forster è anche stato Ad di Adam Opel AG, e Ceo di General Motors Europe. Dal 2010 al 2011 poi, è stato Group Ceo di Tata Motors. ≠ Il produttore svedese di cuscinetti SKF ha nominato Rickard Gustafson, già a capo della compagnia aerea scandinava SAS, come suo nuovo Ceo. Gustafson sostituisce Alrik Danielson. Una sostituzione annunciata, poiché Danielson aveva già comunicato che si sarebbe dimesso quest’anno. Gustafson (56) è stato Ceo di SAS per dieci anni e fa parte del consiglio di amministrazione del più grande azionista di SKF, la Foundation Asset Management. ≠ Il Gruppo Renault ha annunciato la nomina di Laurent Rossi (45), direttore strategia e business development del Gruppo Renault, come direttore generale della Marca Alpine, a partire dall’11 gennaio. Laurent Rossi diventa responsabile delle attività Alpine Cars, Sport, F1 e competizioni, riportando a Luca De Meo, direttore generale del Gruppo Renault. Rossi sostituisce Cyril Abiteboul che lascia il Gruppo. Annunciato anche l’arrivo di Davide Brivio nel Team Alpine F1 in vista della stagione 2021 del Campionato di Formula 1. ≠ Louis-Marie Chevalier è dal 1° gennaio il nuovo direttore Psa Retail France, succede a Eric Basset che lascia il gruppo per motivi personali. ≠ Arwa Oeljeklaus dal 1° gennaio è il responsabile delle operazioni di Skoda Auto per il Nord Africa. ≠ La Dorilton Capital, nuova proprietaria della Williams, ha nominato l’ex-capo di McLaren, Jost Capito, nuovo Ceo dell’azienda. ≠ Jean-Philippe Salar, già direttore del centro di design del Gruppo Renault per l’Europa Orientale a Bucarest, dal 1° gennaio ha assunto il ruolo di vicepresidente e direttore del design della marca russa Lada AvtoVaz, marca che fa parte dell’Alleanza Renault - Nissan - Mitsubishi. ≠ Dianne Craig, attualmente Ceo di FordDirect, dal prossimo 1° febbraio diventa presidente di Ford International Market Group, in sostituzione di Mark Ovenden che andrà in pensione; sempre dal 1° febbraio Gary Johnson, responsabile della produzione e degli affari del lavoro di Ford, va in pensione e al suo posto arriva John Savona che diventa capo della strategia di produzione globale di Ford; inoltre dal 1° gennaio Dave Filipe ha assunto il ruolo di vicepresidente vehicle hardware modules, mentre Chuck Gray è ora vicepresidente vehicle embedded software and controls. ≠ Nuova struttura organizzativa di Arval Italia. È stata creata la nuova direzione strategic business development & partnership, la cui guida è affidata ad Alessandro Cardoselli, già direttore industriale dell’azienda da giugno 2018. ≠ Arno Antiliz, attualmente membro del CdA di Audi AG con responsabilità per finanza e affari legali, sarà il nuovo direttore finanziario del Gruppo Volkswagen al posto di Frank Witter a partire dal prossimo mese di giugno. ≠ Barbara Dalibard, attuale Ceo della Société Internationale de Telecommunications Aéronautiques sarà la nuova presidente del consiglio di sorveglianza di Michelin. ≠ Suzuki Italia, presieduta da Massimo Nalli, riorganizza le divisioni moto e marine e, dal 1° gennaio, Paolo Ilariuzzi (50) assume la carica di direttore della divisione moto e marine. Enrico Bessolo (46) mantiene la carica di direttore commerciale del settore moto. ≠ Jens Brucker è il nuovo vicepresidente di Porsche con responsabilità per la fabbrica di Zuffenhausen in Germania; prende il posto di Christian Friedl, che dal 1° gennaio è il nuovo capo della fabbrica Seat di Martorell. ≠ Dal 1° gennaio Nicole Mommsen è la nuova responsabile della comunicazione globale del Gruppo Volkswagen, in sostituzione di Peik v. Bestenboste che termina il suo mandato per ritirarsi in pensione. ≠ Dal 1° dicembre Peter Olah è in carica quale nuovo direttore interior design di Skoda Auto.

Non è male se il futuro non è più quello di una volta

Un anno e passa dentro lo sconvolgimento da Coronavirus, e ci ritroviamo sempre lì, a fare la conta di ciò che si è perduto, dalle vite umane alle abitudini quotidiane più elementari, passando naturalmente – per chi è dentro il settore – attraverso il numero delle auto vendute, con tutto quello che questo comporta (altre perdite, naturalmente). Tale è la condizione imposta dalla pandemia a questa porzione della nostra vita, assimilabile a quella vissuta da chi è stato dentro un tempo di guerra. Ma poi questa è anche la natura umana, sempre propensa alla nostalgia: il pane come lo si faceva una volta, le nevi di una volta, il futuro non è più quello di una volta, perfino si stava meglio quando si stava peggio. Il passato è un macigno, perché – citazione libera-tutti da Enzo Biagi – “ha sempre il culo più roseo”: tutti i nostri ieri nel ricordo trascolorano e finiscono per perdere ombre e toni cupi, quando ne abbiano avuti. Difficile immaginare che questo possa avvenire domani, quando (ma quando?) dalla pandemia torneremo fuori, anche se qualcuno a qualcosa ripenserà con un sospiro – l’assenza di traffico nei lockdown?, i figli finalmente a casa per più del tempo necessario a consumare un pasto veloce?, la tenuta ormai ufficiale da videoconferenza (pullover a collo alto e pantaloni della tuta, se non addirittura del pigiama)?: qualcosa da rimpiangere certamente qualcuno lo troverà, mettendo da parte il deserto desolato nel quale è sbocciato il fiore che la sua memoria ha scelto di cogliere e conservare.

Leggi tutto...