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2019

Andrea Cardinali è il nuovo direttore generale di Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. Cardinali (55) è perugino di nascita e romano di adozione. Ingegnere con studi umanistici, si è laureato all’università La Sapienza e perfezionato in varie istututi, fra cui l’IMD di Losanna. Nel suo percorso professionale  si notano aziende del calibro di GE Capital Fleet Services, Hertz Rent-A-Car, ING Car Lease Italia e infine – con l’acquisizione da parte del Gruppo BMW – Presidente e Ad di Alphabet Italia.

Dal 1° aprile Kunichika Koshimizu è il nuovo presidente e Ceo di Subaru Italia. Sostituisce Takashi Yamada che dopo 5 anni nel nostro Paese ritorna a Tokyo andando a ricoprire un importante ruolo nella Europe Business Department Overseas Sales & Marketing Division del Marchio giapponese. Koshimizu (40) arriva nel suo nuovo ruolo  forte di una solida esperienza in Subaru Corporation, dove dal 2002 ha ricoperto varie posizioni nei team di risorse umane e business planning prima di diventare sales & marketing manager di Russia, CSI, Israele, Medio Oriente e Africa.

Dal 1° aprile Bernd Körber (44) è il nuovo responsabile di Mini. Körber fa parte del Gruppo BMW dal 2003 dove ha guidato il team di strategia del portafoglio prodotti prima di trasferirsi in Cina, dove è stato responsabile dello sviluppo aziendale. Dopo il suo ritorno a Monaco, Körber è stato responsabile della strategia di marchio globale e della gestione del marchio per BMW.

Il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione di Daimler AG hanno concordato la futura composizione dei consigli di amministrazione di Mercedes-Benz AG e Daimler Truck AG. Entrambi i consigli di Daimler prevedono di nominare Ola Källenius come futuro presidente del CdA di Mercedes-Benz AG. In questa funzione, sarà responsabile delle attività a livello mondiale delle divisioni Cars & Vans. Inoltre, il Supervisory Board e il Board of Management di Daimler AG hanno in programma di nominare Martin Daum come futuro presidente del consiglio di amministrazione di Daimler Truck AG. * Dal 1° aprile Fabio Romano viene nominato direttore generale marketing e Pr di Jaguar Land Rover Italia. Dopo esperienze in Mazda, Mercedes e Infiniti, Romano ha diretto il marketing e le vendite dei due marchi Jaguar e Land Rover. * Dal 1° aprile Delphine Coma assume la direzione della comunicazione Citroën. Riportando ad Arnaud Belloni, direttore marketing e comunicazione Citroën, la Coma prende il posto di Estelle Rouvrais, che ricopriva il ruolo dal 2014 e che ora prosegue la sua esperienza nel Gruppo Psa entrando nel team di Xavier Chéreau, human resources and transformation director. * Il CdA di Renault ha deciso, su proposta del Comitato Nomine e Governance, di proporre all’Assemblea degli azionisti del 12 giugno 2019 la nomina di Annette Winkler quale amministratore indipendente, in sostituzione di Cherie Blair, il cui mandato giunge a scadenza. * Thierry Koskas dal 26 marzo ha assunto l’incarico di responsabile globale delle vendite e del marketing per Psa, il manager francese ha lasciato il suo precedente incarico in Renault dove era diventato executive vice president sales & marketing dopo 19 anni. * Dal 1° di aprile Philippe Buros, direttore commerciale del Gruppo Renault in Francia, ha assunto l’incarico di direttore delle operazioni della regione Europa, riportando direttamente a Olivier Murguet, direttore commercio e regioni del Groupe Renault. Ivan Segal, già direttore generale del territorio della Penisola Iberica, è stato nominato direttore commerciale Francia. Riporta a Philippe Buros e diventa membro del CdR. Nel quadro del piano strategico Drive The Future, il Gruppo Renault ha creato la Regione Cina affidandola a François Provost che ne viene nominato direttore delle operazioni. Anche Provost è è membro del CdR e riporta a Olivier Murguet. A Fabrice Cambolive viene affidata la direzione di Corea e Giappone, dei Paesi dell’Asean e dell’Australia; tutti Paesi che vengono associati nella Regione Africa-Medio-Oriente- India-Pacifico. * Stuart Rowley, attuale Coo di Ford North America, è stato nominato Ceo di Ford per le attività in Europa, mentre Steven Armstrong che ricopriva l’incarico, diventa il nuovo Presidente di Ford Europe. * Scott Clark è il nuovo responsabile del business automobile, del motorsport e dei reparti esperienza di Michelin. * Europcar Mobility Group ha annunciato la nomina di Albéric Chopelin a nuovo Chief commercial and customer officer. Albéric Chopelin, che entra inoltre a far parte del management board, arriva dal Gruppo Psa, dove ricopriva il ruolo di senior vice president alle vendite. * Dal 2 maggio Arnault Gournac è il nuovo Direttore del Peugeot Design Lab. Il Design Lab ha sede nel Design Center di Velizy e lavora anche con gli studi di Peugeot a Shanghai, San Paolo e San Francisco. Arnaud Gournac è stato in precedenza senior director of innovation presso il gruppo Carrefour. Sostituisce Cathal Loughnane che continuerà la sua carriera al di fuori del Gruppo. * Roberto Corona ha deciso di concludere la propria collaborazione con Garage Italia per seguire un suo personale progetto. Lo sostituisce, in qualità di responsabile dell’ufficio stampa, Gianmaria Guzzon. ≠ FederPeriti, la Federazione italiana tra le Associazioni di Periti assicurativi e danni, ha rinnovato di mandato al presidente Filippo Zaffarana per il triennio 2019-2022. * L’Assemblea degli azionisti di CNH Industrial ha rieletto Suzanne Heywood e Hubertus Mühlhaüser amministratori esecutivi, Léo W. Houle, John Lanaway, Silke C. Scheiber, Jacqueline A. Tammenoms Bakker e Jacques Theurillat amministratori non esecutivi e ha nominato Alessandro Nasi e Lorenzo Simonelli amministratori non esecutivi. 

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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