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2019

Infiniti ha annunciato che Christian Meunier è stato promosso Presidente di Infiniti Motor Co. Ltd., e Presidente del comitato di gestione Infiniti, responsabile della gestione del marchio Infiniti e dell’intera attività a livello globale. Meunier ha ricoperto il ruolo di vice-presidente della divisione globale delle operazioni di marketing e vendite di Infiniti. Christian Meunier sostituisce Roland Krüger, che guida Infiniti dal 2015. Krüger ha scelto di lasciare l’azienda per perseguire nuove opportunità.

Toyota Motor Italia ha rafforzato il team dedicato alla comunicazione e alle relazioni esterne. Dal 1° gennaio il reparto comunicazione e relazioni esterne riporta all’Ad, Mauro Caruccio, e viene affidato ad Andrea Saccone, con il ruolo di communication & external affairs general manager. La responsabilità delle relazioni istituzionali e la comunicazione corporate sono affidate a Sabrina Caputi, con il nuovo ruolo di external affairs & corporate communication senior manager. La responsabilità della comunicazione di brand e prodotto Toyota e Lexus rimane affidata a Riccardo Taglioni, con il nuovo ruolo di brand & product communication senior manager. * CNH Industrial ha annunciato che, a seguito delle dimissioni di Pierre Lahutte dal ruolo di brand president Iveco, Gerrit Marx, di recente nominato president del segmento commercial and speciality vehicles di CNH Industrial, assumerà le responsabilità di Lahutte. * Dal 1° gennaio Alessandro Serafini è il nuovo direttore finanziario di LeasePlan Italia. Serafini, romano di nascita e di formazione, succede nel ruolo ad Alberto Viano che da gennaio ricopre il ruolo di Amministratore delegato di LeasePlan Italia. * General Motors ha nominato Mark Reuss, già alla guida del global product group e Cadillac, presidente della società. Reuss (55) prende il posto di Dan Amman a sua volta diventato Amministratore delegato di Cruise, l’azienda del gruppo dedicata alla guida autonoma. * Mattia Binotto è il nuovo Team principal della Scuderia Ferrari. Binotto (49), in Ferrari dal 1995, prende il posto di Maurizio Arrivabene che lascia dopo 4 anni di gestione. * Il Consiglio di Amministrazione dei veicoli commerciali dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA) ha eletto Pierre Lahutte nuovo presidente per il 2019. Lahutte assume la presidenza al posto di Joachim Drees, Ceo di Man Truck & Bus. * Hankook Tire Europa ha nominato Guy Heywood nuovo direttore marketing & strategy per il business europeo dedicato agli penumatici per autocarri e autobus. * L’attuale finance manager di BMW Roma, Gianluca Durante, è dal 1° gennaio il nuovo responsabile della filiale romana della Casa bavarese; prende il posto di Andrea Gucciardi che è stato nominato direttore vendite di BMW Italia. * Bruno Bearzi è il nuovo presidente nazionale di Figisc, il sindacato gestori impianti stradali carburanti, ed è stato eletto in assemblea in sostituzione di Maurizio Micheli. * Fiat Chrysler Automobiles ha nominato Carl Smiley, già veterano in Magna Steyr e General Motors, alla nuova posizione di responsabile acquisti e qualità dei fornitori. Smiley (48) riferirà al Ceo, Mike Manley, che sta riorganizzando il management da quando ha assunto il timone di Fca. Smiley è stato anche nominato nel consiglio esecutivo del Gruppo. Smiley è stato presidente e membro del consiglio di amministrazione di Magna Steyr Asia, è stato anche senior vice president per il produttore di connettività e sensori TE Connectivity, inoltre ha ricoperto posizioni di responsabilità in GM negli Usa, in Messico e in Cina. * Dal 1° luglio l’ex-dirigente di BMW, Hildegard Wortmann, prenderà in carico le vendite e il marketing di Audi. Wortmann (52) succederà a Bram Schot, che, lo ricordiamo, dal 1° gennaio è il Ceo di Audi. Dal canto suo BMW ha nominato l’ex-dirigente di Daimler, Jens Thiemer, per il ruolo lasciato dalla Wortmann come responsabile della gestione del marchio. Thiemer era subentrato a Sven Schuwirth, che aveva lasciato la BMW a maggio. I media tedeschi affermano che Schuwirth sta tornando in Audi. * Delphi Technologies ha nominato Richard Dauch nuovo Ceo. Dauch (57) sostituisce Liam Butterworth, che si era dimesso dal ruolo in ottobre, momento in cui la società era passata nelle mani dell’Amministratore delegato ad interim, il consigliere del Cda, Hari Nair. * Con l’obiettivo di espandere la propria posizione all’interno della produzione automobilistica mondiale, Röchling Automotive Usa ha nominato Michael Brosseau presidente della società, con effetto dall’8 gennaio.

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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