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2018

Con voto pressoché unanime dell’assemblea degli azionisti Mike Manley è stato nominato nuovo Ad di Fca. La nomina, avvenuta in seguito alla prematura scomparsa di Sergio Marchionne, è stata approvata da oltre il 99% dei soci.

Dal 1° settembre, Xavier Martinet è nominato direttore generale di Renault Italia. Martinet (43) sostituisce Bernard Chrétien, che dopo 5 anni in qualità di direttore generale, svolgerà altre funzioni all’interno del Gruppo Renault.

Radek Jelinek, già a capo di Mercedes-Benz Mexico, dal 1° ottobre è il nuovo responsabile di Mercedes-Benz Italia in sostituzione di Marcel Guerry che lascia il Gruppo Daimler per affrontare una nuova sfida professionale.

L’Ad di Fca, Mike Manley, ha formalizzato la posizione di Cristiano Fiorio, ora ufficialmente nuovo responsabile del marketing dell’area Emea per il gruppo. * Volvo Cars ha esteso fino al 2022 il contratto del suo attuale Ceo e presidente, Håkan Samuelsson. * CNH Industrial ha affidato la presidenza della società a Suzanne Heywood e successivamente ha annunciato la nomina di Hubertus M. Mühlhäuser in qualità di Chief executive officer. * A seguito dell’acquisizione del marchio Opel, Groupe Psa Italia ha riorganizzato la propria struttura. Massimo Roserba direttore generale Psa Italia, assume la responsabilità di tutti i brand del Gruppo. Contestualmente, Angelo Simone, già direttore del brand Citroën in Italia, è nominato direttore brand Opel Italia al posto di Roberto Matteucci che va a ricoprire, a livello globale, il ruolo di dealer network development manager di Groupe Psa. Marco Antonini, attuale direttore programmazione, distribuzione e logistica di Groupe Psa Italia, diventa direttore brand Citroën Italia. * Gioia Manetti, Ceo Southern Europe di AutoScout24, ha assunto il ruolo di vice president international. * La designer italiana Francesca Sangalli si è unita al team Seat in qualità di responsabile color&trim concept&strategy.* Lotus ha annunciato la nomina di Phil Popham a senior vice president - commercial operations del Gruppo Lotus e Ceo di Lotus Sports Cars. * McLaren Automotive ha annunciato la nomina di Brett Soso a direttore per il Medioriente, l’Africa e l’America Latina. * Nomine in Leasys: Alberto Grippo è ora Ceo di Leasys SpA in Italia mentre il Ceo di Fca Bank, Giacomo Carelli, rimane in qualità di presidente. In Europa, Roberto Bellavia, già in Leasys UK, prende il posto di Danny Meulenberghs alla testa di Leasys Belgium. A sostituire Bellavia è stato chiamato Sebastiano Fedrigo, in arrivo da Fca UK. * Dirk Arnold è il nuovo Direttore della Comunicazione di Audi AG (che comprende Lamborghini, Italdesign e Ducati). * Philipp von Hirschheydt è il nuovo Direttore di Continental per il settore ricambio vettura e commerciali. * Dong Woo Choi è stato nominato presidente dell’headquarter di Hyundai Motor Europe. * Luca de Meo aggiunge alla sua carica di presidente di Seat Auto la presidenza di Volkswagen Group España Distribucion, in questa carica il manager succede a Francisco Javier Garcia Sanz diventando così il massimo esponente di Volkswagen Group in Spagna. * Dal 1° agosto John Beckley ha assunto la carica di responsabile del settore Bspoke Collective di Rolls Royce, sostituisce Cesar Habib nominato regional director Middle East & Africa sales manager. * Lo spagnolo Enrique Lorenzana è entrato nel management di Aston Martin in qualità di direttore vendite per l’Europa; risponde a Ulrich Scaefer, presidente della Casa britannica controllata dalla Famiglia Bonomi. * Il Gruppo Volkswagen ha ufficializzato l’ingresso nel proprio board di Markus Duesmann, ex capo degli acquisti in BMW. * Il presidente di Daf, Preston Feight è stato nominato vice presidente esecutivo di Paccar. Inoltre Harry Wolters, direttore vendite Daf per l’Europa, è stato nominato presidente di Daf Trucks e vicepresidente di Paccar. * Dal 1° agosto, il canadese Arun Bajaj è il nuovo senior vice president dell’Alleanza Renault - Nissan - Mitsubishi con responsabilità sulle risorse umane, in sostituzione di Marie-Françoise Damesin che lascia l’azienda. * Holger Peters, dal 1° primo agosto, ha assunto il ruolo di chief executive officer di Porsche Financial Services GmbH, succedendo a Albert Moser che lascia l’azienda per il pensionamento. * Alessandro Dambrosio è il nuovo executive design director advanced design di Mitsubishi Motors Corporation e guiderà i tre centri stile della Casa giapponese, i due in Giappone a Ozaki e Tokyo e quello in Europa a Francoforte. * Ralf Brandstätter, già membro del consiglio di amministrazione del marchio Volkswagen con responsabilità per gli acquisti, è stato nominato anche chief operating officer. * Uday Senapati è il nuovo direttore della strategia prodotto e della gestione di Lotus, risponde a Feng Qingfeng, Ceo di Lotus che da maggio 2017 fa parte del Gruppo cinese Geely. * Dal 1° settembre Tim Bravo è il nuovo responsabile comunicazione mondo di Bugatti. Succede a Manuela Hoene che passa nel Gruppo Volkswagen come responsabile per le vendite e marketing del Gruppo e del marchio Volkswagen riportando direttamente al presidente Stephan Winkelmann.* Mazda Motor Europe  ha annunciato che Kevin Rice, design director Europe, dopo 5 anni lascia l’azienda per proseguire altrove la sua carriera.* Europcar Mobility Group ha nominato Marco Meloni capo “new mobility” per l’Italia, in questo nuovo incarico gestirà anche le attività e il team di Ubeeqo, il brand di car-sharing del Gruppo.* Hertz ha annunciato l’arrivo in azienda di Opal Perry in qualità di executive vice president e chief information officer di Hertz Global Holdings In. * Notizia trapelata solo recentemente quella di Ian Kettle, il designer della nuova Volvo XC40, entrato dallo scorso maggio in Tesla come senior designer. * Benvenuta Matilde, qui dal 19 luglio.

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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