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Il nostro Panel fa fatica a seguire gli sbalzi isterici del mercato italiano, attraversato da fattori assolutamente lontani da ogni logica come le Km0 e le straordinarie vendite degli ultimi tre giorni. Per aprile i ?panelisti? avevano come media indicato 136.000 immatricolazioni, rivelatesi poi solo 129.663, con una flessione del 18% sull?aprile del 2011. Ma anche sulla raccolta ordini le cose non sono andate bene: il nostro Panel aveva indicato 137.698 contratti come media, Anfia e Unrae, che si scambiano i dati, ne hanno indicati 111.000. Una raccolta assai pi? bassa del gi? bassissimo immatricolato, a conferma del pericolo di stallo totale delle vendite.
Difficile dare una colpa ai nostri ?panelisti?, vittime loro per primi di una situazione decisamente fuori da ogni logica. D?altronde, il valore medio da loro indicato per aprile non era lontano da quanto avevano previsto sia Anfia sia Unrae, i cui analisti sono ogni mese alle prese con questo lavoro. Certo, sappiamo tutti che? gli showroom sono vuoti, che i clienti si tengono alla larga dalle Concessionarie. Sappiamo tutti che se non circola moneta, non si compra e men che meno si comprano nuove automobili. Ma il risultato di aprile ? stato pi? triste del previsto, dunque, peggiore di quello gi? cupo disegnato dai Concessionari che contribuiscono alla realizzazione del nostro Panel mensile. Ora vedremo se per maggio il quadro previsionale potr? basarsi su qualche fatto pi? concreto. I nostri Dealer ovviamente ci provano, con grande passione e spirito di collaborazione: 132.876 immatricolazioni, 126.320 contratti. Come si vede, i due valori la dicono lunga sullo stallo generale, con ordini ormai sistematicamente pi? bassi del targato, a conferma che il quadro in prospettiva non pu? che peggiorare. Tanto per farsi un?idea, nel maggio dello scorso anno le immatricolazioni furono 171.559 e gli ordini 157.785, due valori che appaiono giganteschi rispetto alla previsione del nostro Panel.
Come sempre, il quadro previsionale ? completato dalle indicazioni relative alle Km0, previste in 7.083 unit?, tutto sommato abbastanza realistiche se si considera che molte direzioni marketing? e vendite hanno gi? cominciato a tirare i remi in barca. Ormai consolidato, poi, il potenziale venduto di vetture a gas, Gpl o metano che sia: la previsione, indica 14,3% e vi ricordiamo che ad aprile le auto a gas, nel loro insieme, hanno tirato su una quota del 15%, quindi siamo grosso modo in linea. Interessante, infine, il sondaggio sulle Km0 presenti nei piazzali delle Concessionarie. Abbiamo chiesto di fornire un numero assoluto delle vetture di questo tipo? immatricolate dall?inizio dell?anno ed ? venuta fuori la cifra media di 25 unit?, poi abbiamo chiesto la percentuale di quelle non ancora vendute ? il valore emerso ? del 31,3%. Un indicatore che suggerisce ai Dealer molta prudenza nel prendersi in casa altre Km0, anche se sappiamo benissimo che in certe Concessionarie le Km0 sui piazzali hanno ormai fatto le ruote quadrate.

DIESEL
Periodo Aprile 2012 Marzo 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
NORD 49,98% 48,79% 48,71% 46,78%
CENTRO 53,44% 52,94% 53,82% 49,39%
SUD E ISOLE 53,81% 53,47% 65,42% 60,42%
MEDIA 52,41% 51,73% 55,98% 52,19%

In un solo mese, dalle indicazioni del nostro Panel, emerge un significativo calo degli sconti praticati. Un punto percentuale in meno non ? poca cosa, ma la motivazione probabilmente va trovata nella stretta piuttosto robusta dei contributi delle Case, anche di quelle che in un recente passato si sono messe in evidenza per la larghezza nel sostenere le ?fatiche? economiche dei loro Dealer specie di quelli del Sud Italia e delle Isole, che sino a marzo avevano praticato significativi tagli al prezzo finale pur di portare a casa il contratto. Una situazione, sia chiaro, che non pu? protrarsi nel tempo senza causare gravi danni ai bilanci delle aziende, prive degli indispensabili margini.

SCONTI
Periodo Aprile 2012 Marzo 2012
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
NORD 15,38% 15,14% 15,95% 14,11% 14,45% 12,60%
CENTRO 12,91% 11,81% 12,00% 12,41% 13,18% 12,92%
SUD E ISOLE 11,69% 12,09% 12,13% 16,10% 16,38% 16,55%
MEDIA 13,33% 13,01% 13,36% 14,21% 14,67% 14,02%

Le variazioni veramente notevoli degli ordini e delle consegne di vetture a gasolio? al Sud e nelle Isole non sono che il diretto riflesso della generale caduta del mercato, una caduta con numeri talmente clamorosi da creare molta preoccupazione in ogni settore. Tutto sommato, comunque, la domanda di vetture a gasolio si mantiene in quota, riflettendo la dimensione del mercato globale, che vede l?Italia al 55,3% , in linea quasi perfetta con il mercato dell?Europa Occidentale.


Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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