I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Che dire dell?indicazione per il mese di ottobre del nostro Panel se non ringraziare di cuore i Concessionari che aderendo alla nostra iniziativa rendono possibile, ogni mese, l?indicazione di quello che sar? (o potrebbe essere) il mercato del mese in arrivo. Per ottobre, il nostro Panel aveva indicato 131.290 targhe, andando oltre le previsioni formulate da numerose Case e dagli enti che rappresentano le Case italiane (sino a fine anno) e le Case estere presenti sul nostro mercato. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rendendo noti i dati immessi nel ?cervellone? della Motorizzazione Civile, ha comunicato che le immatricolazioni del decimo mese sono state 132.703, valore molto vicino a quello indicato come media dai nostri ?panelisti?, con uno scostamento dell?1,06%, valore pi? che accettabile quando si parla di previsioni. ? evidente che, ormai vaccinati, i Concessionari che alimentano la nostra banca dati stanno prendendo le misure al gran finale del mese. Gli ultimi 3 giorni di ottobre hanno fatto registrare il 40% di tutte le immatricolazioni del mese, dando vita ad un mercato totalmente irreale, dove la realt? di una domanda depressa e senza un futuro immediato ? stata trasformata grazie alle Km 0 e ad altre furbate in un bilancio assai meno drammatico. Va dunque dato atto ai nostri Concessionari di essere riusciti ad individuare la dimensione del fenomeno, inserendolo nelle loro previsioni che, alla fine, hanno dato la media di 131.290 immatricolazioni. Ma il senso di queste operazioni-bluff a noi sfugge. Risolvere i problemi di quota di mercato a breve non ha nessuno sbocco, non ha profondit? di campo, non porta da nessuna parte. Torniamo comunque al nostro Panel, per dire che guardando al mese di novembre, le immatricolazioni dovrebbero attestarsi sulle 126.848 unit? emerse dal conteggio della media di tutte le previsioni formulate. Quanto agli ordini, il Panel indica 138.098 contratti. E visto che abbiamo indicato le Km 0 come la vera variabile incontrollata, abbiamo chiesto ai nostri ?panelisti? di indicarci quante Km 0 erano stati obbligati a fare in ottobre: per i generalisti la media ? stata di 2,7, per i rappresentanti delle marche premium 5,8. Ogni commento ci sembra del tutto superfluo. E ancora per dire delle Km 0, i partecipanti al nostro Panel hanno indicato per il mese di ottobre 10.590 vetture appartenenti a questo specifico canale di vendita, pari all?8% del mercato. Un valore attendibile, ma che forse non la dice tutta sulla realt? di questo ulteriore canale di vendita privo di qualsiasi tipo di monitoraggio e la cui effettiva dimensione appare dunque assai difficile da determinare con esattezza. Quanto infine ai tempi di consegna, cio? ai giorni intercorrenti fra ordine e ritiro della vettura da parte del cliente: in ottobre il valore indicato ? di 34,9 giorni rispetto ai 38,8 di settembre e ai 33,3 di luglio.

Gli sconti rallentano, tanto non si vende

Periodo Ottobre 2011 Settembre 2011
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
NORD 12,17% 12,47% 13,20% 13,02% 12,29% 12,26%
CENTRO 13,27% 13,93% 10,30% 12,63% 12,34% 13,40%
SUD E ISOLE 13,03% 12,37% 12,92% 13,90% 16,03% 13,71%
MEDIA 12,82% 12,92% 12,14% 13,18% 13,55% 13,13%

Il prezzo continua ad essere la principale discriminante fra una vendita abortita e una vendita andata a buon fine. Ormai i clienti discutono e tirano addirittura su 50 euro e sono pronti a uscire dallo showroom se non ottengono ci? che chiedono. Secondo il nostro Panel, comunque, la media degli sconti in ottobre ? risultata in contrazione rispetto a settembre. Come mostra la nostra tabella, siamo tornati, anche se di poco, al di sotto del 13%, nel complesso della scontistica cumulata e appare strano, almeno a noi, che proprio il Diesel, che gode di una significativa crescita della domanda, riporti gli sconti medi pi? elevati.

La crescita del Diesel non conosce soste

Periodo Ottobre 2011 Settembre 2011
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
NORD 51,54% 46,18% 45,09% 42,03%
CENTRO 57,69% 59,13% 56,38% 52,41%
SUD E ISOLE 59,42% 58,61% 67,48% 57,92%
MEDIA 56,22% 54,64% 56,31% 50,78%

? impressionante la continua crescita della domanda di vetture a gasolio. Le Diesel hanno ormai ampiamente superato il 50% delle vendite, sostenute da un robusto ricorso agli ordini, che specialmente al Centro e al Sud e nelle Isole indica valori molto elevati. Ovvio che l?altalena del mercato non consente di stabilire con esattezza il trend dei valori: ma ? innegabile che l?italiano che acquista un?automobile (specie rara in via di estinzione) punta molto sulle motorizzazioni a gasolio, ormai presenti anche nel settore delle vetture di cilindrata e dimensioni contenute, che costituiscono l?accesso alla gamma.


Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

Leggi tutto...