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Buono lo sforzo previsionale del Panel relativamente al mercato di giugno. I nostri Concessionari avevano pronosticato un risultato appena sotto la parità, un -0,05% rispetto allo stesso mese del 2018: il calo effettivo, complice il giorno lavorativo in meno, si è poi rivelato del -2,08%, con uno scostamento, per eccesso, di circa 3.600 unità. Il cumulato del semestre, dal canto suo, si attesta al -3,52%. I Privati risultano ancora in flessione registrando il -4,7% nel mese, mantenendosi solo di un soffio sopra la parità nel cumulato (+0,6%). Decrementi a doppia cifra per il settore Business/Società, seppur di entità più ridotta rispetto al mese precedente, ma la flessione rimane comunque sostanziale, -11,5% a giugno e -21,6%. Mercato, quindi, ancora una volta sostenuto dal canale dei Noleggi (+12,6% a giugno e +0,8% nel cumulato), in particolare grazie alla performance del breve termine, +35,6% nel mese e +4% nel semestre. Ancora di ostica interpretazione l’effetto del Bonus/Malus, come anche sottolineato da Unrae, vista l’altalena riguardante le vendite nelle varie fasce di emissioni: +205,9% per le vetture fino a 20 g/km di CO2 (ma erano in crescita già lo scorso anno), flessione a doppia cifra (-46,1%) invece, per quelle tra i 21 e i 70 g/km, anch’esse favorite dal bonus. Continuano a crescere, invece, le immatricolazioni di vetture appartenenti a tutte le fasce di emissioni penalizzate dal Malus, +120,1% per quelle dai 161 ai 175 g/km, + 85,7% per quelle dai 176 ai 200 g/km e +85,7% per quelle dai 201 ai 250 g/km. Fanno eccezione le autovetture che superano i 250 g/km di emissioni, le quali risultano in flessione del 3,3%. Per quanto riguarda le acquisizioni di giugno sono in calo anche gli ordini in concessionaria con il -2,60% rispetto a giugno 2018 e un più pesante -9,31% rispetto a maggio 2019. In discesa anche la percentuale dei preventivi convertiti in ordini: il dato di giugno dice 21,11%, quasi tre punti in meno rispetto al mese precedente. Negativi sono anche i pronostici per il mese di luglio, nonostante il giorno lavorativo in più: secondo il Panel ci saranno 148.360 immatricolazioni, pari a un decremento del 3,09% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando si registrarono 152.949 consegne. Ulteriore diminuzione per gli ordini in concessionaria, che risulterebbero in flessione del 3,05% rispetto a luglio 2019. Bassa la quota prevista per le Km0, sarebbero il 7,81% del mercato del mese. Per i sondaggi, abbiamo chiesto al Panel se l’opportunità di mercato offerta dal canale del noleggio a lungo termine sia stata definitivamente persa, o ci siano ancora dei margini di recupero: è quasi parità, con il fronte del “Sì” leggermente in vantaggio con il 50% dei votanti, rispetto al 47% di chi ha perso ogni speranza e al ridotto 3% degli astenuti. Sul sito è un’altra musica, vince il pessimismo, ove al momento di andare in stampa il 66,7% degli internauti ritiene che a fine anno non si raggiungerà il 1.850.000 di immatricolazioni, rispetto al 33% del fronte opposto.

 

Sconti in diminuzione a livello nazionale in particolare per il diesel (-2,22 punti rispetto a maggio) e per le benzina (-1,27 punti), mentre il calo è di pochi decimali per le auto ad alimentazione alternativa. Più marcata la situazione nelle aree geografiche, in particolare al Centro Italia dove la diminuzione degli sconti risulta più pesante per le benzina (-4,42 punti rispetto al mese precedente) e per le alternative (-5,05 punti). Altre diminuzioni sostanziali al Sud/Isole per Benzina (-2,56) e Diesel (-3,39), mentre l’unico aumento si registra al Nord per le alternative (+0,76 punti).

Ancora effetto fisarmonica per il diesel: mentre a maggio guadagnava terreno con le consegne e ne perdeva per gli ordini, a giugno si verifica esattamente il contrario, quasi 10 punti in meno rispetto al mese precedente per le consegne e +3,45 punti per gli ordini a livello nazionale. Anche qui, nel bene nel male, è protagonista il Centro Italia, con i -6,17 punti registrati dalle consegne e il decollo verticale degli ordini che segnano +19 punti rispetto a maggio. Cali sostanziali anche al Nord, con -7,7 e -3,5 punti per consegne e ordini rispettivamente.


Di coraggio, leggi e convenienza (grazie Giugiaro…)

Davvero Internet è una miniera. Cerchi notizie su Trump che ha rispolverato la minaccia di imporre dazi del 25% sulle auto importate dall’Europa, questa volta per costringere Francia, Gran Bretagna e Germania ad accusare formalmente l’Iran di aver violato l’accordo sul nucleare del 2015. Mentre cerchi, e intanto ti chiedi quale razza di karma negativo abbia accumulato l’industria dell’auto europea, del tutto casualmente ti imbatti in un tesoro, ovvero quella che qui diventa la citazione del mese. 
Eccola: “L’innovazione da sola non basta. In molti casi l’uomo deve essere aiutato a prendere decisioni coraggiose. Ci vogliono le leggi. Altrimenti, anche per ragioni di convenienza immediata, tutto rimane come prima”.
Parole da leggere, rileggere, memorizzare. Il bello ulteriore è che a pronunciarle non è stato né Abramo Lincoln, né Winston Churchill, né Steve Jobs, ma Giorgetto Giugiaro, nel 2014. Uno che, innovando, con coraggio, aiutandosi con le leggi (avvalendosene cioè per definire il perimetro dentro il quale creare), tenendosi sempre alla larga dalla convenienza immediata, ha contribuito a fare – con le sue proprie mani – la storia dell’automobile.
Parole sante. E attualissime, anche solo restando all’industria dell’auto europea. Che in alcuni casi – prendiamo l’elettrificazione – probabilmente ben volentieri, per ragioni di convenienza immediata, tutto avrebbe lasciato come prima, se non ci fossero state le leggi a imporle il cambiamento (che richiede, pur se imposto, una dose enorme di coraggio). Che in altri casi – prendiamo la drammatica situazione della mobilità in Italia – chiede a voce alta, del tutto a ragione, leggi, ovvero regole precise e uguali per tutti e in ogni angolo del Paese, per uscire dallo stallo creato dalla convenienza immediata (dei cosiddetti decisori) e in cui tutto rimane come prima, così che l’uomo possa essere aiutato a prendere decisioni coraggiose (cambiare auto, oggi, lo è) e l’innovazione possa trovare la via dell’effettiva applicazione.

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