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Dopo la sottostima di aprile, -6,95%, oltre 11.000 unità di scarto rispetto alle vendite effettive del mese, la performance di maggio del Panel si rivela molto più convincente. Le 195.834 vendite previste dai nostri Concessionari si avvicinano di molto al totale vendite comunicato dal Ministero dei Trasporti,. mancandolo per poco più di 3.000 unità, il -2,7% di scostamento. Il risultato, visto nel contesto di un sempre più imprevedibile mercato che viaggia ad una media di vendite degli ultimi tre giorni lavorativi superiore al 40% e dove le vendite a Privati faticano a risalire la china (+0,6% a maggio ma ancora -6,0% nel cumulato), testimonia al meglio lo sforzo dei nostri Concessionari, che sono al terzo risultato previsionale positivo dall’inizio dell’anno. Il mercato, dal canto suo, dopo il piccolo colpo di coda di aprile (+6,47%), è ritornato in territorio negativo con il -2,78% di maggio che riporta il segno meno anche nel cumulato dei cinque mesi (-0,34%). E cominciano a segnare il passo anche i Noleggi che, dopo aver sostenuto il mercato per tutto il 2017 e non solo, registrano il -1,9% nel mese, con particolare sofferenza del breve termine (-15,5%), mantenendo comunque il segno più nel cumulato (+9%). Crollo mensile delle vendite a Società, -13%, cumulato ancora a +4,6%. E non si può non notare la linea discendente delle vendite di auto diesel, vessate dai divieti, futuri o già in vigore, che da febbraio registrano segno meno, segnando a maggio il -4,17% rispetto allo stesso mese del 2017, ma soprattutto un calo a doppia cifra nel cumulato dei cinque mesi, -10,08%. Trema dunque il gasolio in un mercato che fino a pochi mesi fa era ancora visto come l’ultima roccaforte a livello europeo per tale motorizzazione. Ulteriore previsione con segno meno per il Panel per il mese di giugno: 184.652 le vendite previste per un calo dell’1,97% rispetto a giugno 2017. Vengono previsti in diminuzione anche gli ordini in concessionaria, -2,37%, pronostico probabilmente influenzato dal consistente calo della percentuale di preventivi convertiti in ordini negli showroom dei nostri Panelisti, che da marzo a oggi ha perso quasi tre punti e mezzo percentuali, attestandosi a maggio intorno al 25%, ma anche dal volume di auto a Km0, demo-car e autoimmatricolazioni degli ultimi tre giorni lavorativi del mese che a maggio, come del resto anche nei mesi scorsi, hanno superato il 40% del totale vendite mensile.

I sondaggi del mese hanno visto il Panel rispondere sulla situazione dello stock in concessionaria relativamente a questi primi 6 mesi del 2018. In equilibrio le percentuali, ove il 32% dei Concessionari ritiene migliorata la situazione, il 34% la vede immutata rispetto allo scorso anno e un altro 34% la ritiene peggiorata. Gli utenti del nostro sito Internet www.interautonews.it hanno invece espresso una previsione sul futuro operato del nuovo Governo appena insediatosi, avrà esso un impatto positivo sul mercato dell’auto? Al momento di andare in stampa, i nostri internauti non sembrano avere dubbi: il 100% di essi ritiene che questo non succederà.

Mercato degli sconti quasi immobile alle porte della stagione estiva: a livello nazionale lo scarto più evidente si registra per le auto ad alimentazione alternativa, di poco sopra al punto percentuale rispetto ad aprile, statiche le benzina (+0,2 punti) e le diesel (-0,1). Poco più movimentata la situazione nelle aree geografiche con l’aumento più consistente nel Sud/Isole per le benzina, oltre 2 punti percentuali, diminuzione della stessa entità per le Diesel al Centro a fronte di un aumento nel Sud/Isole di quasi 2 punti. Tutto il resto si risolve più o meno intorno al mero punto percentuale.

Il Diesel continua la sua parabola discendente, almeno per quanto riguarda le consegne che, nel mese di maggio, perdono oltre 6 punti a livello nazionale. Piccola ripresa per gli ordini rispetto ad aprile, appena sopra il punto percentuale. Preoccupante appare la situazione delle consegne al Centro (-9 punti percentuali) e nel Sud/Isole dove si registra un’emorragia di consegne per più di 11 punti in meno. Tiene il Nord Italia con crescita analoga, +2,2 punti sia per gli ordini sia per le consegne.


Se a caccia del cliente ormai si va con il fucile

All’inizio di ottobre la concessionaria Carolina Ford di Honea Path, cittadina della Carolina del Sud, Usa, ha avviato la campagna promozionale “God, Guns and America”. La promessa è: a ciascun acquirente di un veicolo, la concessionaria farà dono di una copia della Bibbia, di una bandiera degli Stati Uniti e di un buono sconto da 400 dollari per l’acquisto di un fucile, da utilizzarsi presso un negozio specializzato di Abbeville, alla cui contea Honea Path appartiene.
Il fucile in questione è uno Smith & Wesson M&P 15: per chi è pratico, si tratta di una carabina semiautomatica in stile AR 15; per chi non è pratico, è un fucile progettato per i corpi di polizia ma poi destinato anche al mercato dei privati, e ha l’aspetto molto aggressivo di un’arma da guerra; per tutti, è il modello di arma da fuoco preferito dagli autori delle stragi in chiese, scuole, uffici pubblici avvenute nell’ultimo decennio negli Stati Uniti.
“Se stavate aspettando una grande offerta su un’auto nuova o usata, questo è il momento di coglierla al volo!”, l’entusiastico invito da parte della concessionaria. Il cui management non ha partorito l’idea nel corso di un week-end a elevato tasso alcolico, come potrebbe sembrare, ma dopo un paio di formali e sobrie riunioni in cui si è cercata la giusta risposta alla domanda: cosa può sedurre la nostra clientela? La conseguenza, essendo quella di Honea Path un’area ad altissima densità di cacciatori, è nota.
A essere precisi, lo ha sottolineato Derrick Hughes, general manager di Carolina Ford, mentre Bibbia e bandiera a stelle e strisce non sono negoziabili, l’offerta non impone l’obbligo di accettazione del voucher per acquistare il fucile: lo si può rifiutare, e allora i 400 dollari vengono scontati dal prezzo del veicolo che si acquista (ma solo se è nuovo: per chi punta all’usato, o il fucile o il fucile). E poi, ha aggiunto Hughes, attenzione a buttarla in p olitica: “Affari, sono solo affari. Cercavamo un’idea per incrementare vendite e visite in concessionaria, l’abbiamo trovata. E funziona”.

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