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Ritorno al passato o, se vogliamo, alla prudenza per il nostro Panel il quale, relativamente alla previsione delle vendite di automobili di settembre, aveva pronosticato 161.470 consegne che, alla fine, si sono scostate del -3,3% dalle 166.956 immatricolazioni poi comunicate dal Ministero dei Trasporti. In termini unitari, una differenza, per difetto, di quasi 5.500 unità. Probabilmente il giorno lavorativo in meno rispetto al settembre 2016 ha giocato un ruolo fondamentale negli esiti della previsione, dando però ulteriore conferma della dinamicità del mercato che registra segno positivo ormai da 46 mesi, fatta eccezione per solo due occasioni, maggio 2014 e aprile di quest’anno. Il cumulato, dal canto suo, segna il +9% secco rispetto ai primi 9 mesi del 2016. I Privati, ancora in diminuzione, registrano a settembre un -3,9% e nel cumulato un -1,5%, col mercato sostenuto, in quello che sembra essere un nuovo trend - perlomeno in quest’anno che sta per volgere al termine -, dai settori del Noleggio, soprattutto grazie all’onda lunga del breve termine vacanziero che registra ben il +93,3% a settembre e il +20,1% nei nove mesi,  e delle vendite a Società con un aumento del +24,3% a settembre e del +34,1% nel cumulato, maggior crescita di settore, quest’ultima. Adesso l’obiettivo è il mercato di ottobre, mese che presenta un giorno lavorativo in più a disposizione rispetto all’ottobre del 2016, quando si immatricolarono 147.438 autovetture per una crescita del 10,4% rispetto allo stesso mese del 2015. Il Panel si professa sempre ottimista e vede segno positivo, pur attestandosi intorno a un contenuto +6,6% sulle 147.438 immatricolazioni dell’ottobre 2016, che se in tempi di magra sarebbe manna dal cielo, in un momento come questo, con alla mano i dati di settembre testimonianti la tonicità del mercato, potrebbe far pensare all’ennesimo eccesso di cautela nel pronostico. Crescono comunque, nelle previsioni, anche gli ordinativi nei saloni dei Concessionari del  Panel, +5% rispetto all’ottobre del 2016, mentre, a settembre, aumenta di qualche decimale anche la percentuale dei preventivi convertiti in ordini rispetto al mese precedente. Le Km0 di settembre sono state più di quelle previste, 22.138 pari al 13,3% del mercato, ciononostante il pronostico di ottobre le colloca ad una percentuale dell’8,5% rispetto al venduto previsto, quasi 9.000 vetture a Km0 in meno rispetto al mese precedente. Previsione che solo per questo specifico mese, beninteso, si scontra con i risultati del sondaggio che, questa volta, abbiamo proposto sia al nostro Panel sia agli utenti del nostro sito www.interautonews.it. Chiedevamo infatti se il massiccio ricorso alle auto-immatricolazioni (parenti strette delle Km0...) effettuato quest’anno influirà negativamente sul mercato del 2018. E se fra i Concessionari del Panel non c’è stata quasi battaglia (73% per il “sì” e solo il 27% per il “no”), nell’anonimato di Internet è stato plebiscito assoluto per il “sì” ove il 100% degli utenti del nostro sito pensa che le auto-immatricolazioni graveranno sul mercato del prossimo anno.

La siccità degli sconti estivi si protrae anche a settembre, anche se qualche goccia di pioggia arriva, a livello nazionale, dai leggeri aumenti degli sconti per le auto a benzina (+1,2 punti percentuali) e per le diesel che si attestano sotto il punto percentuale in più rispetto a luglio (+0,95). Immobili gli sconti per le auto ad alimentazione alternativa (-0,02). Nel dettaglio delle aree geografiche spicca l’aumento degli sconti al Centro, con due punti e mezzo percentuali in più, mentre il calo più deciso avviene nel Sud/Isole dove gli sconti per le alternative scendono di oltre due punti.

Diversamente a quanto succede in altri Paesi, in Italia il diesel tiene botta e a settembre aumenta, sia negli ordini sia nelle consegne, di oltre tre punti percentuali rispetto a luglio. Nell’analisi delle aree geografiche il dato non è però così omogeneo, al Centro sia consegne sia ordini scendono di un punto, il Nord segna due punti di aumento per le consegne e 2,5 per gli ordini, mentre la vera crescita la troviamo al Sud/Isole, con oltre 9 punti in più sia per le consegne sia per gli ordini.


Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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