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Non era per niente facile pronosticare una crescita percentuale così netta a febbraio, mese di vendite solitamente fra i meno prosperi dell’anno, se si esclude il periodo estivo. Il mercato italiano decolla con 172.241 immatricolazioni rispetto alle poco più di 135.000 vendite di febbraio 2015, segnando un imprevedibile +27,29% di crescita. Il nostro Panel di Concessionari, il cui contributo è come sempre prezioso, aveva calcolato solo 156.900 vendite, ma era veramente difficile azzeccare il risultato del mese in questione che lo scorso anno aveva già segnato una importante crescita del 13,7% rispetto al febbraio del 2014. Innumerevoli gli eventi che possono aver influito su questo aumento repentino delle vendite e quindi inficiato la previsione dei Concessionari che mensilmente partecipano alla nostra indagine. Fra questi, la solida crescita del canale del Noleggio (+16,4%), all’interno del quale in grande evidenza i noleggi a breve termine segnano un poderoso +29% contro il +6,3% del canale a Lungo Termine. Ma è il decollo verticale del settore dei Privati che, sostenuto probabilmente anche da una domanda sostitutiva che si è accumulata nel tempo, con il suo 38% in più, dà quella spinta verso l’alto che era davvero difficile immaginare. Il giorno lavorativo in più rispetto al febbraio dello scorso esercizio, dovuto all’anno bisestile, le auto immatricolazioni dei Concessionari negli ultimi tre giorni lavorativi del mese (ben il 35% delle vendite totali) e il prosieguo della formula SuperRottamazione da parte del gruppo FCA hanno fatto il resto proiettando il mercato di febbraio verso livelli impensabili solo un mese fa.

Lo scostamento nella previsione dei nostri Concessionari (-8,91%) rispetto al risultato del mercato di febbraio non è quindi la conseguenza di un eccesso di prudenza da parte del nostro Panel, che si era comunque pronunciato prevedendo una crescita di quasi il 16% rispetto al febbraio dello scorso anno, piuttosto racconta le vicissitudini di un mercato che, bombardato da una moltitudine di fattori economici ma non solo, diventa sempre più difficile da analizzare. Una delle domande che è lecito chiedersi è, infatti, se il mercato riuscirà a mantenere questo trend per tutto il 2016. Troppo presto per dirlo. Abbiamo inoltrato il quesito ai nostri Concessionari del Panel ed il risultato è stato abbastanza equilibrato (60% i sì e 40% i no). Più propendente verso il “Sì” per chi ha cliccato sul nostro sito. Per il mese di marzo, intanto, i nostri Concessionari prevedono 188.000 targhe, pari al 15,9% di crescita rispetto al 2015. Un aumento pari a quello che si era già verificato lo scorso anno in confronto al febbraio precedente. In linea con quanto successo lo scorso mese, aumenta anche la previsione degli ordini, nella misura del 10,6%, pari a 189.000 nuovi contratti. Per quanto riguarda invece le auto immatricolazioni delle vetture a Km0, pratica consueta del nostro mercato, ma non solo, secondo i nostri Panelisti saranno circa 12.800 con una quota del 6,8%, in aumento rispetto allo scorso mese.

Anche questo mese gli sconti oscillano imprevedibilmente come conseguenza delle forti promozioni attuate dalle Case, in particolare dal Gruppo FCA che continua ad accordare forti agevolazioni su tutta la gamma. Quel che è certo è che le concessionarie ritornano ad essere frequentate, in particolare dai privati, e le Case si comportano di conseguenza. Rispetto al mese di gennaio, secondo i nostri Concessionari, c’è comunque una diminuzione degli sconti al Centro, mentre rimangono stabili Nord e Sud e Isole.

 

Ulteriore aumento del Diesel al Centro e al Sud che, perlomeno in queste due aree geografiche, non avverte minimamente gli strascichi del Dieselgate. Al Centro le consegne raggiungono il 62,50% e gli ordini il 60%, secondo le indicazioni espresse dai Concessionari che fanno parte del nostro Panel. Nel Nord Italia, invece, diminuiscono sia le consegne sia gli ordini, non influendo però sulla media nazionale che vede in aumento, seppure di poco più di 1 punto, entrambe le categorie. Si registra, infine, una stabilità nelle vendite a gasolio che mantengono nel bimestre una quota del 56%.


Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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