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Consentiteci di celebrare un nuovo successo del nostro Panel. Un successo che definiamo clamoroso e che conferma la capacità di valutazione dei Concessionari che sistematicamente rispondono al nostro appello mensile. Per il mese di ottobre, la media indicata dai “panelisti” era stata di 132.130 immatricolazioni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che le targhe consegnate nel corso dell’intero mese ottobre sono state 132. 929.  La differenza di 799 unità significa aver centrato la previsione, poiché lo scarto dello 0,6% rientra ampiamente nella consuetudine previsionale che consente di definire centrata la previsione elaborata.  Una bella soddisfazione, ma la strada continua, mese dopo mese, e ora i nostri “panelisti” sono stati chiamati ad indicare quale sarà a loro avviso il mercato del mese di novembre. Compito non facile, diciamolo subito, poiché si intrecciano diverse variabili che non è facile determinare. Intanto, c’è chi dice che si sta verificando un rallentamento della scalata, poi ci sono in contrapposizione altri due fattori. Le conseguenze psicologiche sui potenziali acquirenti di vetture Diesel, quelle altrettanto importanti degli innamorati delusi del brand Volkswagen, ma c’è - come se non bastasse - anche la spinta impressa proprio alla Rete del brand di Wolfsburg,  esortata dalla Casa a conquistare nuovi clienti senza perdere quelli storici, con sostegni alla fidelizzazione (1.000 euro di superbonus) che si aggiungono alle altre campagne in corso. E infine c’è da interpretare l’atteggiamento della concorrenza del grande avversario tedesco che a sua volta spinge forte per portare via clienti ai brand del Gruppo. In buona sostanza, gli ingredienti per rendere complessa la valutazione c’erano tutti. Ma è anche vero che proprio i Concessionari che collaborano alla realizzazione mensile del nostro Panel sono gli unici ad avere il contatto diretto con il consumatore, potendo dunque tastare il polso in diretta, senza intermediazioni e preconcetti di varia natura. In attesa di verificare se la previsione delle 123.300 immatricolazioni emerse dalla media di tutte le indicazioni pervenute ci ha portato a centrare un altro bersaglio, riteniamo possa essere interessante la verifica che abbiamo voluto fare sull’atteggiamento che i clienti stanno esprimendo nei confronti delle motorizzazioni Diesel. Così abbiamo chiesto ai nostri “panelisti” di indicare le dimensioni della flessione (se c’è stata) della domanda di vetture a gasolio. Il  16% ha risposto che in effetti un atteggiamento negativo si registra. La domanda successiva chiedeva di quantificare la flessione della domanda di motorizzazioni Diesel: in questo caso l’indicazione è stata del 19%. Tanto per essere chiari, quel 19% è riferito solo al 16% dell’intero popolo dei “dieselisti”. Del tutto ininfluente, invece (sempre restando all’universo dei partecipanti al nostro Panel) l’influenza del Dieselgate sulle vendite di vetture a gasolio usate. Qui regna il totale disinteresse per gli scandali, con immutata intenzione di acquisto per un buon usato diesel.

Come è dimostrato dal passato, nella parte finale si accentua la pressione dei Dealer sui potenziali clienti, pressione che si manifesta normalmente con un incremento della scoutistica. Ci sono gli obiettivi da centrare, obiettivi che consentono di mettere le mani su quella parte di bonus destinati solo a chi rispetta gli obiettivi indicati dalle singole Case mandanti. In base a quanto emerso dal nostro Panel, il Sud preme sull’acceleratore, ma anche molti Dealer del Nord Italia fanno crescere il richiamo dello sconto, che resta sempre la più gettonata delle azioni tese alla chiusura dei contratti.

Ordini e consegne di vetture a gasolio continuano a coprire ampiamente più della metà del mercato, riflettendo con evidenza numerica quanto emerge dai dati mensili ufficiali, che collocano le immatricolazioni di vetture a gasolio ampiamente sopra alla metà del totale. Va solo rilevata una ripresina del mercato del Nord Italia, contro un calo del Centro del Paese e un ulteriore scatto del Sud e delle Isole. La media nazionale è ampiamente superiore al dato consolidato dei dieci mesi, come a dire che il Dieselgate non è ritenuto un reale deterrente per chi ha scelto di acquistare una automobile a gasolio.


Di Claudio,  Marcello, la passione: parliamo un po’ di noi

Cose che non si dovrebbero mai fare in un articolo: cominciarlo con una citazione, parlare di sé. Su questo punto i maestri erano inflessibili, ai tempi in cui a essere giornalisti lo si insegnava ancora dentro le redazioni. Ma adesso i maestri non ci sono più, al massimo ci sono i professori. E poi questo forse non è un articolo in senso stretto. Quindi, intanto, ecco una citazione - non esattamente all’inizio, i maestri saranno clementi.
“I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano le persone nel cuore della notte per domandare se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa”. 
Fine della citazione (da “Prima Pagina”, Billy Wilder, 1974).
E adesso parliamo di noi.

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