I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Sono stati molto conservativi, i Dealer del nostro Panel nell’indicare l’immatricolato del mese di settembre. Dalle risposte pervenute, la media che ne è scaturita è stata di 122.207 immatricolazioni, mentre il dato ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha consuntivato 130.071 targhe, decisamente molte di più.  Anche per la raccolta degli ordini sono andati cauti, prevedendo 130.000 contratti contro i 135.000 emersi dallo scambio di informazioni fra Anfia e Unrae.  Mancare una previsione ogni tanto ci può pure stare,  ma non deve diventare un’abitudine. Quindi attendiamo con molto interesse i dati che verranno diffusi il 2 novembre per capire se effettivamente le conseguenze del pesante infortunio del Gruppo Volkswagen e il conseguente timore di un calo della domanda di vetture Diesel avranno inciso sull’immatricolato del mese di ottobre.  Molto analisti (e noi con loro) ritengono che il vero effetto Volkswagen sul mercato si avrà in novembre, quando si saranno del tutto esauriti gli ordini entrati in portafoglio prima della metà di settembre visto, e confermato anche dai manager di alcune Case, che per certi modelli (Diesel e Suv in particolare) si è tornati ad attese anche abbastanza lunghe, superiori ai 60 giorni. E a questo proposito, riteniamo interessante dare conto dell’indagine che abbiamo condotto con i Concessionari del Panel circa gli effetti derivanti dal caso Volkswagen. Sono ovviamente valori che si riferiscono soltanto a quella parte di aderenti al Panel che ha deciso di compilare anche la parte del questionario che conteneva le due domande. Nella scheda che ogni mese inviamo ai partecipanti al Panel, chiedendo le previsioni di ottobre abbiamo anche formulato due domande che hanno dato le seguenti risposte: il 21% degli interpellati ha affermato di aver registrato un calo medio del 30% di visite in concessionaria mentre per l’altro 79% nulla è cambiato,  il 12% ha riscontrato contrazioni negli ordini di vetture Diesel,  cosa non rilevata dall’altro 88% di coloro che hanno risposto. L’ordine di grandezza di chi ha affermato di aver registrato il calo di ordini dei Diesel è stato del 33%. Sono dati che si riferiscono a circa 580 schede, in quanto non sono stati pochi i Dealer che hanno ritenuto di non voler indicare i valori richiesti. Tutto questo, per evidenziare come si stia vivendo non senza qualche ansia un momento molto delicato anche sul fronte del mercato, confermando che le vere conseguenze di quanto è accaduto lo si avrà a bocce ferme, come si suol dire, ma certamente in modo non definitivo con i dati di fine ottobre, che verranno resi noti alle 18 del 2 novembre. Sul fronte delle previsioni per il decimo mese dell’anno, il Panel indica 132.130 immatricolazioni e una raccolta di quasi 140.000 ordini (139.803 per chi ama la precisione), una quota di Km0 molto contenuta (7.413 unità, pari al 5,6% del mercato previsto),  una quota di vendite di Gpl e metano del 10,7%.

L’affare Volkswagen ha già fatto scattare in modo vistoso l’assalto alla diligenza. Si registrano forti azioni dei competitors più diretti dei brand del Gruppo tedesco  all’interno del quale c’è anche il blasonatissimo marchio Audi.  Al momento non si rilevano grandi variazioni, che verranno registrate con più consapevolezza quasi certamente con il sondaggio del prossimo mese di novembre. In ogni modo, si verifica una contrazione anomala di alcuni valori, come ad esempio quelli riferiti al Sud e alle Isole. La perdita di 5 punti è decisamente anomala,  in quanto è in netta controtendenza rispetto alla stabilità degli sconti che si registrano al Nord e al Centro del nostro Paese.

 

L’ingresso del Dieselgate nel mondo che ruota attorno al mercato dell’auto è di certo destabilizzante. Eppure, almeno stando a quanto dichiarato dai nostri “panelisti”, ci sono stati pochi scossoni alla domanda di vetture a gasolio,  con una forte (secondo noi pure eccessiva)  crescita delle consegne al Centro Italia con stabilità degli ordini, mentre il Nord e il Sud&Isole accusano già una prima contrazione, che però appare difficile addebitare alla crisi nata dai problemi che assillano il Gruppo tedesco. Anche qui, sarà opportuno aspettare che tutto si stabilizzi per poter valutare l’effetto sulla domanda e sulle consegne della crisi Volkswagen.