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Nessun desiderio di mettere il nostro Panel al centro del palcoscenico, ma non si può nemmeno negare che da qualche tempo i Concessionari chiamati ad alimentare il nostro Panel forniscono delle previsioni sul mese entrante sempre più puntuali. È di nuovo accaduto per il mese di settembre: il nostro Panel ha indicato una media di 111.200 unità immatricolate, l’ufficializzazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha registrato 110.436 targhe consegnate. La differenza rispetto alla previsione è di poche centinaia di unità (764, per chi ama la precisione) con una differenza dello 0,6%, cosa che per gli analisti sta a indicare un valore vicinissimo alla perfezione previsionale. Chi si loda si imbroda, dice un vecchio proverbio e non è nostra intenzione che ciò accada. Per questo motivo ci auguriamo che la previsione del mercato di ottobre elaborato attraverso le risposte inviate dai Concessionari aderenti al nostro Panel non deluda le aspettative. L’indicazione per il mercato del nuovo di ottobre è di 111.800 immatricolazioni, con una crescita sull’ottobre dello scorso anno dello 0,3%. Non per mettere le mani avanti, ma come scriviamo anche in altra parte di questo numero del nostro mensile, ci troviamo per l’ennesima volta in una situazione molto particolare. Il tambureggiare delle notizie riguardanti la possibile incentivazione all’acquisto di un’auto nuova di tipo ecologico (ibrida, elettrica, a gas e comunque con basso tenore di CO2) attraverso la sospensione triennale del pagamento della tassa di possesso potrebbe frenare decisioni già prese fra i non tantissimi che hanno deciso di acquistare una nuova automobile. Se a questo aggiungiamo i dubbi sulle dimensioni delle immatricolazioni degli ultimi tre giorni ecco che il compito per i nostri “panelisti” può diventare più arduo. Intanto, vediamo cosa hanno indicato i Concessionari oltre alla previsione del mercato di ottobre. Intanto, hanno indicato una media di ordini di 118.548, in flessione rispetto all’analogo mese dello scorso anno (-2,5%). Anche per questa previsione vale quanto scritto in precedenza sul momento particolare generato dalle notizie su possibili forme di incentivazione all’acquisto. Le Km0 vengono indicate in 6.797 unità equivalenti ad un 6,08% del totale previsto come immatricolazione. E in ottobre, sempre secondo il nostro Panel, l’immatricolato di vetture bifuel (Gpl o metano) dovrebbe risultare il 13,3% del totale registrato. Infine, i tempi di consegna delle nuove auto al cliente finale sono di 35,6 giorni, in lieve crescita rispetto al mese di luglio, ma nettamente inferiore al mese di giugno. Quanto al nostro sondaggio mensile, questa volta abbiamo chiesto in che misura il fatturato del post-vendita ha inciso sull’intero fatturato dell’azienda nei primi 6 mesi dell’anno: la media è del 20%, ma con una forte forbice fra minimo e massimo indicato. Abbiamo anche chiesto la variazione rispetto al 2013: il 47,1% ha indicato una crescita media del 18,3%, l’altro 52,9%, una flessione media del 13,8%.

Gli sconti si sono stabilizzati sopra al 15%

Periodo Settembre 2014 Luglio 2014
  BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL

Nord

16,15% 15,92% 16,54% 15,40% 15,57% 17,02%
Centro 13,55% 13,83% 13,57% 13,67% 13,44% 12,11%
Sud e Isole 15,72% 16,94% 16,67% 18,32% 19,42% 18,22%
Media 15,14% 15,56% 15,59% 15,79% 16,14% 15,79%

Secondo i nostri “panelisti”, gli sconti applicati sui prezzi di listino delle automobili nuove nel mese di settembre non si sono discostati di molto rispetto a quanto registrato nel mese di luglio, con la sola eccezione delle motorizzazioni diesel, che essendo sempre le più richieste consentono agli operatori di limare qualcosa sull’entità dello sconto. Da rilevare che i Dealer del Centro Italia, stando ai dati forniti, sembrano in grado di contenere maggiormente l’entità degli sconti rispetto a quanto avviene per i colleghi del Nord e del Sud.

Cresce ovunque la voglia di Diesel

Periodo Settembre 2014 Luglio 2014
  CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 48,56% 48,02% 44,92% 47,00%
Centro 67,90% 67,57% 57,31% 59,69%
Sud e Isole 63,60% 65,32% 59,73% 63,80%
Media 60,02% 60,30% 53,98% 56,83%

 

Il successo delle motorizzazioni a gasolio, ormai dominatrici del mercato con valori immatricolativi superiori al 50% (52,9% a settembre, 55,6% nei primi nove mesi, stando ai dati elaborati dall’Unrae), continua a trovare conferme dai rilevamenti del nostro Panel. Le consegne hanno raggiunto il 60% e gli ordini stanno a ruota. Va rilevato che i valori indicati nel nono mese dell’anno sono decisamente più elevati di quanto emerse nel rilevamento di luglio. Nella suddivisione territoriale, i consumatori del Centro Italia sembrano essere i più sensibili al richiamo delle vetture con motori a gasolio.


Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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