I cookie ci aiutano a fornire, proteggere e migliorare i servizi di InterAutoNews.
Continuando a usare il nostro sito, accetti la nostra normativa sui cookie.

Pur non avendo centrato per difetto il reale mercato di marzo (previsione 134.278, effettivo 139.337) il nostro Panel viaggia regolarmente sul binario della corretta valutazione del mercato, tenendosi ben al di sotto di quel 5% di scarto in più o in meno, considerato un intervallo accettabile di confidenza. Oltretutto, va messo in evidenza che i nostri preziosi “panelisti” hanno dovuto lavorare non solo sulla base delle loro specifiche conoscenze dirette, valutando quindi il loro traffico in concessionaria e i loro contratti, ma dovendo analizzare con attenzione quanto sta avvenendo sul mercato, ormai dall’inizio dell’anno caratterizzato da una forte incidenza del noleggio, che ha ripreso a galoppare dopo gli anni di stasi dovuti alla crisi. Ed è francamente difficile capire sino a quando questa spinta proveniente da un’area fortemente influenzata da fattori esterni potrà proseguire. È vero che sono molti gli utenti che si avvicinano per la prima volta al Noleggio a Lungo Termine, spinti dalla certezza di conoscere con esattezza quanto costerà loro usare l’auto ogni mese ed altrettanto vero che le buone notizie della ripresa del turismo (gli operatori dovrebbero ringraziare Papa Francesco, che ha di nuovo confermato il detto che tutte le strade portano a Roma) hanno spinto gli operatori del settore a breve ad infoltire i propri parchi auto. Comunque sono due settori che sfuggono, se non in piccola arte, al controllo diretto delle reti di vendita, poiché i grandi contratti vengono gestiti d’abitudine direttamente dalle Case tramite le filiali nazionali.

Detto della previsione che, per aprile, il Panel indica in 118.792 targhe, vediamo cosa è successo per quel che riguarda gli ordini di marzo. A fronte di una previsione di 137.036 contratti, lo scambio fra Anfia e Unrae ha indicato, testualmente, “circa 140.000 ordini”. Qui lo scarto è ancora minore (-2,2%) rispetto alla differenza registrata fra previsione delle immatricolazioni e dati ufficiali (-3,6%). Come sempre, la scheda che inviamo ogni mese ai nostri fedeli “panelisti” contiene anche una domanda. Il nostro sondaggio chiedeva in che misura stava crescendo (ammesso che ciò avvenisse) la vendite di vetture a basso tasso inquinante e quindi a gas, elettriche, ibride. Oltre la metà dei Dealer aderenti al nostro Panel (per l’esattezza il 51,2%) ha indicato una crescita che mediamente è del 12,4% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Per il 39,5% non è cresciuta e per il restante 9,3% è diminuita mediamente del 5%. Fra questi ultimi, alcuni hanno però indicato precise motivazioni non legate alla domanda, come ad esempio il ritardo nelle consegne o la fine di forniture di particolari modelli. Quanto infine al dente doloroso delle Km0, mentre a marzo il nostro Panel ne ha indicate 8.597 pari al 6,2% della domanda, per aprile la cifra previsionale è scesa a 5.654 unità, pari al 4,8% della previsione dell’immatricolato.

 

Sconti sempre piuttosto sostenuti (meno per il gas)

Periodo Marzo 2014 Febbraio 2014
  BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL

Nord

14,28% 14,68% 14,77% 13,81% 15,33% 14,89%
Centro 12,00% 12,20% 10,75% 12,20% 13,09% 11,00%
Sud e Isole 15,92% 15,90% 13,86% 15,31% 15,52% 14,74%
Media 14,06% 14,26% 13,13% 13,77% 14,65% 13,54%

Fra febbraio e marzo si è verificata una sorta di stabilizzazione del valore medio degli sconti a cliente finale. Lieve la crescita per le vetture a benzina, in evidente affanno rispetto agli altri tipi di motorizzazione, ma anche il diesel non è da meno, mentre solo le motorizzazioni bifuel, benzina-Gpl o benzina-metano, sembrano tenere di più, forse per mancanza di disponibilità immediata di prodotto. In ogni caso, in quest’area del business ci si muove con logiche spesso non razionali, con l’unico scopo di catturare il cliente per garantirsi il flusso di cassa necessario alla gestione quotidiana dell’azienda.

Le motorizzazioni a gasolio continuano la corsa

Periodo Marzo 2014 Febbraio 2014
  CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 50,67% 49,12% 46,81% 46,79%
Centro 65,93% 61,71% 55,80% 54,71%
Sud e Isole 54,92% 57,33% 66,31% 64,31%
Media 57,17% 56,06% 56,31% 55,33%

Il Panel conferma ancora una volta la preponderanza delle motorizzazioni Diesel sul mercato italiano rispetto alle altre tecnologie propulsive. Fortissima, almeno stando a quanto emerge dai dati del nostro Panel, la domanda nei mercati del Centro dell’Italia. Si registra un balzo di ben dieci punti, cosa che in un certo senso lascia vagamente perplessi, poiché appare difficile un balzo, in avanti o all’indietro che sia, di queste dimensioni. Va sottolineato, in questo senso, anche il calo molto sensibile di domanda e consegne nei mercati del Sud.

 

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

Leggi tutto...