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Ad aprile il Panel dei nostri Concessionari si produce in un’ottima performance previsionale, con l’immatricolato effettivo mancato dal pronostico per poco meno di 2.000 unità, uno scarto dell’1,1% per eccesso. Dopo i tre segni negativi consecutivi relativi ai primi tre mesi dell’anno sarebbe stato forse più facile o logico prevederne di seguito un quarto, quando già da qualche parte si parlava di crisi conclamata, ma, complice il giorno lavorativo in più rispetto al mese precedente, questa volta tenuto in considerazione, i nostri Concessionari offrono una corretta interpretazione del mercato del mese. Ritorno al segno positivo, quindi, per il mercato italiano, i cui canali di vendita principali vedono sostare in territorio negativo solo quello delle vendite a Società che perdono oltre il 30% ad aprile e il 26% nel quadrimestre. Risorgono i Privati (+2,2%) dopo il passo falso di marzo, mantenendosi in attivo anche nel quadrimestre (+4%). Più che bene i Noleggi, sia col Breve (+43,5% ad aprile e -5,9% nel periodo gennaio-aprile) che col Lungo Termine (+12,1% e -7,95% rispettivamente), che in totale crescono a doppia cifra nel mese (+22,7%), risollevando parzialmente anche le sorti del cumulato (-6,9% rispetto al -15,5% relativo al primo trimestre). Secondo l’Unrae, però, non c’è da rilassarsi perché “lo stato di salute del mercato rimane preoccupante” con un “contesto economico in peggioramento”. La stima per l’intero 2019 va infatti al ribasso con 1.850.000 immatricolazioni finali pronosticate “con possibili rischi di ulteriori ribassi”. Il Panel, dal canto suo, nel confronto con un mese di maggio nel quale, lo scorso anno, a parità di giorni lavorativi, si registrarono 199.692 consegne, prevede una diminuzione del 6,79% per 186.133 immatricolazioni. In leggero decremento vengono previsti anche gli ordinativi in concessionaria, -1,14% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In aumento, invece, il conteggio delle Km0 previste, costituirebbero l’8,30% del mercato di maggio, rispetto a quanto successo ad aprile dove hanno contato per il 6,68% del totale immatricolato. Stabili i tempi di consegna, rispetto a quelli del mese precedente, per una media di 43 giorni di attesa. In calo vengono previste le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa, sarebbero il 13,14% del totale mercato di maggio, dopo il 14,71% registrato ad aprile. Per quanto riguarda i sondaggi del mese abbiamo chiesto ai nostri Panelisti in che percentuale ha inciso il nuovo Ecobonus sui volumi globali di vendita in concessionaria: la percentuale espressa mediamente non è ancora particolarmente consistente, il 5%, avremo cifre più veritiere nei prossimi mesi, quando l’influenza dei contratti registrati a marzo non avrà più eco sugli acquisti. Agli utenti del nostro sito Internet www.interautonews.it abbiamo invece domandato se fossero d’accordo con l’ultima previsione maturata da Unrae riguardo le vendite dell’intero anno: al momento di andare in stampa solo il 32,8% dei partecipanti si trova in linea con le 1.850.000 immatricolazioni pronosticate per fine 2019.

Ad aprile poco o nulla si muove nell’orizzonte nazionale degli sconti relativi a tutte le alimentazioni, in leggera diminuzione in tutta la penisola, con il calo più deciso, di un filo oltre il mero punto percentuale, per le auto alimentate a benzina, -1,02. Scendono di poco anche gli sconti per le alternative, -0,61, e per le diesel, -0,44 punti. Un po’ più movimentato il panorama delle aree geografiche con gli aumenti degli sconti al Centro Italia per Benzina (+1,33 punti) e Alternative (+1,66) che stemperano i cali registrati nel Sud/Isole, -2,34 e -3,47 punti rispettivamente.

Stabilità per il Diesel, dopo le altalenanti vicende degli ultimi mesi, con le consegne che, ad aprile, si attestano a livello nazionale a meno di mezzo punto percentuale rispetto a marzo, -0,22; ancora più vicini alla parità, -0,9 punti rispetto al mese precedente, gli ordini. Nel dettaglio delle aree geografiche risalta il calo degli ordini al Centro Italia, parzialmente mitigato dai +2,39 punti registrato al Sud/Isole. Più stabili le consegne ove solo al Centro Italia si segna un punto percentuale in meno.

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Se a caccia del cliente ormai si va con il fucile

All’inizio di ottobre la concessionaria Carolina Ford di Honea Path, cittadina della Carolina del Sud, Usa, ha avviato la campagna promozionale “God, Guns and America”. La promessa è: a ciascun acquirente di un veicolo, la concessionaria farà dono di una copia della Bibbia, di una bandiera degli Stati Uniti e di un buono sconto da 400 dollari per l’acquisto di un fucile, da utilizzarsi presso un negozio specializzato di Abbeville, alla cui contea Honea Path appartiene.
Il fucile in questione è uno Smith & Wesson M&P 15: per chi è pratico, si tratta di una carabina semiautomatica in stile AR 15; per chi non è pratico, è un fucile progettato per i corpi di polizia ma poi destinato anche al mercato dei privati, e ha l’aspetto molto aggressivo di un’arma da guerra; per tutti, è il modello di arma da fuoco preferito dagli autori delle stragi in chiese, scuole, uffici pubblici avvenute nell’ultimo decennio negli Stati Uniti.
“Se stavate aspettando una grande offerta su un’auto nuova o usata, questo è il momento di coglierla al volo!”, l’entusiastico invito da parte della concessionaria. Il cui management non ha partorito l’idea nel corso di un week-end a elevato tasso alcolico, come potrebbe sembrare, ma dopo un paio di formali e sobrie riunioni in cui si è cercata la giusta risposta alla domanda: cosa può sedurre la nostra clientela? La conseguenza, essendo quella di Honea Path un’area ad altissima densità di cacciatori, è nota.
A essere precisi, lo ha sottolineato Derrick Hughes, general manager di Carolina Ford, mentre Bibbia e bandiera a stelle e strisce non sono negoziabili, l’offerta non impone l’obbligo di accettazione del voucher per acquistare il fucile: lo si può rifiutare, e allora i 400 dollari vengono scontati dal prezzo del veicolo che si acquista (ma solo se è nuovo: per chi punta all’usato, o il fucile o il fucile). E poi, ha aggiunto Hughes, attenzione a buttarla in p olitica: “Affari, sono solo affari. Cercavamo un’idea per incrementare vendite e visite in concessionaria, l’abbiamo trovata. E funziona”.

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