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Ancora un mese sulla graticola, per gli attori del mercato italiano dell?automobile. Non ci sono segnali di ripresa e, al contrario, continuano ad esserci molti segnali negativi, che trovano conferma nelle ridotte frequentazioni negli showroom dei Concessionari. Il nostro Panel, in questo quadro d?insieme tutt?altro che esaltante, indica per maggio 162.730 immatricolazioni che, se venissero poi confermate dai dati ufficiali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comporterebbero l?ennesimo segno negativo nel confronto con il maggio dello scorso anno, quando le immatricolazioni furono 164.704. Lo scorso anno la differenza con il maggio del 2009 fu abissale, poich? allora - in piena sbornia da incentivi - si immatricolarono 189.879 vetture. Ci piace sottolineare che le previsioni delle Case, rese note in varie forme, indicano per maggio 170.000 targhe.

Per tornare alle previsioni frutto delle risposte dei nostri ?panelisti?, elemento di interesse ? anche l?indicazione riferita alla raccolta degli ordini, che continua a marciare di pari passo con i valori previsionali delle immatricolazioni: 163.916 ? quanto indicato dai Dealer. Vedremo se il valore ? vicino al dato che si scambieranno a fine mese Anfia e Unrae.

A proposito dell?Unrae, evidenziamo anche qui l?ingresso dell?associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia nell?ambito previsionale con l?attivit? del Centro Studi. Fra le molte elaborazioni fornite, c?? anche il dato relativo al trimestre aprile-giugno che indica 479.504 immatricolazioni. Tenendo conto che in aprile sono state immatricolate 157.309 vetture, le restanti 322.195 vanno divise fra maggio e giugno. Sin troppo evidente che? le immatricolazioni previste per maggio dai nostri ?panelisti? si avvicinano moltissimo alla media di 161.097 unit? frutto della divisione in due di quelle 322.195 unit? restanti dalla previsione trimestrale del neonato Centro Studi Unrae.

Tornando indietro ad aprile, mette conto confrontare le previsioni del nostro Panel con quanto emerso poi dai dati ministeriali. Il Panel aveva indicato 159.558 immatricolazioni per aprile, diventate poi 157.309 nei dati ufficiali diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In concreto, dunque, lo scostamento della previsione del nostro Panel ? stata dell?1,4%, a conferma di quanto ormai siano attendibili le indicazioni degli operatori, che sul campo riescono a misurare assai bene la realt? dei fatti.

Dove invece vi ? ancora una certa differenza fra previsioni e dati consuntivi ? nell?ambito della raccolta degli ordini. Per aprile, il nostro Panel aveva indicato, come media, 166.700 contratti, mentre a consuntivo lo scambio fra Anfia e Unrae, cio? fra costruttore nazionale e Case estere presenti in Italia ? stato di 158.000 unit?. 8.700 unit? di differenza sono molte e questo dovr? spronare gli aderenti volontari al nostro Panel a dare indicazioni pi? vicine alla realt?, ammesso che ci? sia possibile.

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Interlocutore cercasi: la missione (impossibile?) di Unrae

Dunque Michele Crisci è stato confermato per un anno alla presidenza di Unrae, così come sono stati confermati anche tutti gli organi direttivi dell’Associazione. Per il ruolo di Direttore generale, rimasto vacante per alcuni mesi dopo l’uscita di scena di Romano Valente, è stato scelto Andrea Cardinali. Un atto-svolta significativo, considerato che il percorso professionale del nuovo Direttore, di tutto prestigio, si è snodato, con incarichi e responsabilità via via sempre più crescenti, attraverso aziende come Ge Capital Fleet Services, Hertz Rent-A-Car, Ing Car Lease Italia, Alphabet Italia, e lo ha portato anche a guidare, dapprima come vicepresidente e poi come presidente, l’Aniasa, associazione che rappresenta le imprese che svolgono attività di noleggio veicoli, car sharing e servizi collegati alla mobilità.
“La carriera di Andrea – queste le parole di Crisci - è perfettamente in linea con le nuove tendenze di mobilità dell’industria, e dunque con le esigenze di Unrae: unitamente alla storia della nostra associazione e al percorso fin qui fatto, è ancor più una garanzia per i traguardi futuri da perseguire nell’interesse delle associate e del comparto tutto”.
Non un professionista cresciuto all’interno di una o l’altra tra le Case, come era fin qui stata abitudine, ma un professionista che conosce, ed è in grado di maneggiare, la materia di cui è fatto oggi, sempre di più, il mercato. Noleggio, car sharing, servizi collegati alla mobilità: il mercato chiede, la rappresentanza delle Case estere risponde a tono – e chissà quale è il pensiero recondito di un’altra rappresentanza, quella dei Concessionari che da qualche tempo stanno dando segno di una certa insofferenza di fronte alle politiche adottate dalle Case circa le condizioni di vendita del prodotto alle società di noleggio.

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