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Record quasi perfetto per giugno. Il nostro Panel di esperti aveva espresso, come media, 168.356 immatricolazioni. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella sua comunicazione ufficiale del 1? luglio ha dichiarato l?entrata nel ?cervellone? di 168.832 targhe. Lo scarto, dunque, ? stato di appena 476 targhe, equivalente ad una differenza dello 0,28%, un vero record quando si parla di previsioni.Ma il record si ? trasformato in un vero e proprio trionfo quando si ? appreso, dallo scambio di informazioni fra Anfia e Unrae, che gli ordini raccolti nel mese di giugno sono stati 153.000, appena 90 meno di quanto emerso dalle previsioni dei Concessionari.
Ci siamo complimentati con i nostri ?panelisti? che hanno trovato la strada giusta nel formulare indicazioni rese particolarmente ardue dalla variegata quantit? di vetture registrate negli ultimi tre giorni e quindi in odore di Km 0. Probabilmente il mix dei nostri esperti, appartenenti a numerose delle Case automobilistiche presenti sul nostro mercato, alla fine si ? dimostrato vincente perch? ciascuno ha potuto elaborare la propria previsione? sulla base di quanto avrebbe poi espresso la volata finale, caratterizzata - nel mese di giugno - anche dalla fine del trimestre e quindi dalla necessit? di centrare gli obiettivi per poter andare in qualche modo a premio. Ora il nostro Panel ha espresso, per il mese di luglio, una media di 152.558 immatricolazioni e di 134.770 ordini. Data la manifesta debolezza della domanda, alcuni degli esperti indipendenti da noi contattati ha addirittura espresso dubbi, specie sulla possibilit? di raggiungere le immatricolazioni indicate dal nostro Panel. Fra pochi giorni, il 1? agosto, sapremo chi ha avuto ragione. Ricordiamo, tanto per completare il quadro previsionale, che nel 2010 il mese di luglio espresse 152.752 targhe e 130.000 ordini, valori che gi? riflettevano in pieno un quadro generale di mercato in sofferenza, tenuto conto che nei cosiddetti tempi belli, cioe nel 2009 in pieno festival degli incentivi, le immatricolazioni di luglio furono oltre 206.000 e gli ordini superarono quota 165.000.
A completamento del quadro previsionale riferito al luglio del 2011 tracciato dai nostri esperti aderenti al Panel, le Km 0 indicate esprimono una media di 7.521 unit?, pari al 4,93% del mercato previsto, mentre per il mese di giugno,? a consuntivo ? stata indicata la cifra di 12.865 unit?, pari al 7,62% del mercato del mese.
Sempre molto basse, e non c?? motivo di immaginare una situazione diversa, la previsione delle consegne di vetture bifuel, benzina-metano e benzina-Gpl. L?indicazione media dice 4,99% sul totale delle vetture immatricolate nel mese di luglio, non lontano dalla media dei primi 6 mesi, che dalle statistiche ufficiali emerge con un 4,76%, in enorme calo rispetto al 12% dell?anno precedente.

Frenano gli sconti medi specie per il gasolio

Periodo Maggio 2011 ??Maggio 2011
? Benzina Diesel Gpl Benzina Diesel Gpl
Nord 12,32% 12,41% 12,50% 12,00% 12,13% 11,87%
Centro 12,39% 11,75% 10,73% 13,35% 12,97% 13,07%
Sud e Isole 12,16% 11,80% 11,94% 13,20% 12,54% 11,96%
Media 12,29% 11,99% 11,72% 12,85% 12,55% 12,30%

Rispetto alle scontistiche medie del mese di maggio, in giugno si ? verificata - almeno per quel che riguarda i valori indicati dai nostri ?panelisti? - una generale contrazione, manifestatasi meno appariscente per le vetture a gasolio, che solo al Nord hanno espresso valori superiori al 12%, valori che invece sono omogenei in tutta Italia per quanto riguarda gli sconti applicati alle vetture a benzina che, lo ricordiamo, nel complesso delle immatricolazioni, dopo i primi sei mesi rappresentano il 39,5% del mercato, contro il 55,42% delle diesel.

Al sud il Diesel continua ad essere in forte crescita

Periodo Giugno 2011 Maggio 2011
? Consegne Ordini Consegne Ordini
Nord 44,22% 42,82% 46,40% 46,22%
Centro 54,44% 55,86% 44,58% 50,41%
Sud e Isole 66,69% 62,53% 62,16% 59,83%
Media 55,12% 53,74% 51,04% 52,15%

Dopo l?abbuffata delle bifuel, manifestatasi nel periodo degli incventivi, il mercato italiano dell?automobile ? tornato ad esprimere la sua netta preferenza per le vetture Diesel, preferenza che trova riscontro nelle indicazioni del nostro Panel. E sono le regioni del Sud Italia quelle che pi? delle altre sono tornate a primeggiare, con valori indicati che forse possono suscitare qualche perplessit?, creata dallo sbalzo percentuale importante fra Nord, Centro e Sud, sempre nel pieno rispetto di quanto indicano i nostri ?panelisti?.

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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