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Articoli

Il nostro Panel di Concessionari (ai quali va il nostro totale ringraziamento per la dedizione), per il mese di maggio, aveva indicato 162.730 immatricolazioni. C?erano state reazioni da parte di alcuni rappresentanti delle Case e di alcuni analisti nostri vicini di pensiero, che avevano ritenuto le previsioni superiori alla realt? che si sarebbe espressa poi a fine mese. Forte ? stata la delusione, invece, per le oltre 170.000 targhe consegnate a consuntivo del quinto mese dell?anno. Ma l?arcano ? stato svelato con grande rapidit? e stavolta anche da enti che sin qui avevano taciuto ufficialmente sulle Km 0. Pur non essendo scesa nel dettaglio mensile, l?Unrae - per bocca del suo Direttore Generale Gianni Filipponi - ha affermato che nei primi 5 mesi dell?anno le Km 0 ammontano al 10% dell?immatricolato. Visto che parliamo di 843.231 targhe, quel 10% vale 84.300 Km 0. Ed ? evidente che in maggio, come nei mesi precedenti, le autoimmatricolazioni piovute sul mercato sono state abbondanti, deformando la realt? in modo molto appariscente e finendo per far apparire la previsione del nostro Panel sbagliata per difetto di pi? di 7.000 unit?. Non facciamo i difensori d?ufficio di quel che facciamo noi, tutto ? perfettibile, ma francamente riteniamo che i Concessionari che contribuiscono alla vita del nostro Panel abbiano tutto il diritto di sapere come stanno veramente le cose. Il quadro di riferimento del mercato italiano, quindi, ? fortemente inquinato dalle vetture che non sono state acquistate da privati, da aziende di noleggio o da societ? indipendenti, ma che sono finite sui piazzali delle concessionarie, in attesa di essere poi rivendute con sconti pi? o meno voluminosi ai privati che hanno ormai capito l?antifona o ai rivenditori indipendenti che sono in agguato, per portarsi a casa vetture sottopagate e pronte per essere usate sul mercato contro quelle stesse aziende delle Reti ufficiali che le hanno vendute loro per far quadrare i bilanci mensili o per portare a casa i premi per aver raggiunto (con quelle auto non vendute) la quota indicata dalla Casa.

Francamente, cercare di capire dove sta la realt? di un mercato che sta patendo la fame non ? cosa facile, anche se in questa sede a noi compete di proporre quel che il nostro Panel indica come possibile mercato del mese. E visto che ci siamo, eccoci al dato per il mese di giugno: 168.356 immatricolazioni sono l?indicazione media che proviene dai nostri fedeli ?panelisti?. Una previsione che si confronta con le 166.000 unit? indicate dal Centro Studi dell?Unrae e le 170.000 segnalate dall?Anfia. Solo a fine mese sapremo chi si ? avvicinato di pi? alla realt?, una realt? che ancora una volta potr? essere manomessa dal fluire delle Km 0, che ormai sono entrare a far parte del quadro mensile con una costanza degna di miglior causa.

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MERCATO IN DIFFICOLT?, SCONTI IN CRESCITA OVUNQUE

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? Maggio 2011 Aprile 2011
? Benzina??????? Diesel?????????? Gpl??????????????? Benzina??????? Diesel?????????? Gpl???????????????
Nord??????? 12,00% ?12,13%? ?11,87% 11,54%? 11,89% 11,15%
Centro? 13,35% 12,97% 13,07% 12,38% 11,89%? 6,25%
Sud e Isole 13,20%? 12,54% 11,96%? 11,75% 11,26% 13,95%
Media????? 12,85% 12,55% 12,30% 11,89% 11,68% 10,45%

Il mercato dell?auto nuova appare molto affaticato. Lo confermano le cifre che riguardano senza complimenti l?intero stivale. E quando le auto non si vendono, l?unica arma che i Concessionari hanno in mano ? quella degli sconti, in questo aiutati dalle campagne che le Case sfornano o ogni stormir di foglie. Mediamente, gli sconti sono cresciuti di un punto percentuale un po? dovunque, anche se in minor misura al Nord. Incuriosisce il fatto che le vetture bifuel benzina-Gpl, che stanno conoscendo lunghe soste sui piazzali delle Concessionarie, non facciano registrare sconti di maggior livello, anche se manca chiarezza sull?offerta ormai diffusa dell?omaggio dell?impianto.

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IL DIESEL CONTINUA A CRESCERE CON GRANDE COSTANZA

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Periodo??????? Maggio??????? 2011????????????? Aprile?????????? 2011

Consegne??? Ordini????????? Consegne??? Ordini

Nord??????? 49,30%??? 46,53%??? 46,40%??? 46,22%

Centro???? 60,26%??? 56,48%??? 44,58%??? 50,41%

Sud e Isole????????????? 67,12%??? 67,33%??? 62,16%??? 59,83%

Media????? 58,90%?? 56,78%?? 51,04%?? 52,15%

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Ormai le immatricolazioni di vetture a gasolio rappresentano stabilmente una parte preponderante del mercato italiano dell?auto nuova. Il ritorno nel sottoscala delle bifuel benzina-Gpl e benzina-Metano ha favorito il recupero delle auto mosse dai motori Diesel, che specie nelle vetture pi? recenti si propongono come le portacolori del basso consumo e del contenuto valore di fattori inquinanti. Uno sguardo alle cifre indicate dal nostro Panel indica la costante crescita delle consegne e degli ordini, senza particolare evidenza per un?area, visto che i valori sono in forte crescita ovunque.

Federauto verso il voto: che cosa vuole fare da grande?

Non male questo inizio di 2018 per l’Italia, qui dove il sistema della campagna elettorale in servizio permanente effettivo vige a qualunque livello. Non male, perché ovunque ci si sia voltati e ancora ci si volti, ecco lì un’elezione da tenersi. Nel breve volgere di qualche mese, in ordine cronologico, urne per eleggere le massime cariche di governo del calcio, del Paese e della federazione dei Concessionari automotive, Federauto.
Con il calcio si sa come è andata: due elezioni finite con due commissariamenti. Con la politica vedremo: intanto il nuovo che avanza fa la cresta sui rimborsi spese, il vecchio che torna firma fogli di carta in tv, il resto litiga su qualunque argomento possibile.
Rimangono le automobili, nel senso dei Concessionari, quelli che sono - oltre che imprenditori che ci mettono i soldi e la faccia - anche il punto di contatto fisico, a volte perfino umano, tra chi le automobili produce/esporta/importa e chi le automobili compra (e questo, qualcuno a volte sembra dimenticarlo, ahimé perfino tra i Concessionari stessi).
Restano le automobili. Il discorso si fa serio. La situazione è nota. Federauto oggi è guidata ad interim da Mario Beretta. Il presidente in carica, Filippo Pavan Bernacchi, è uscito di scena a fine dicembre 2017. Ha lasciato ai posteri, oltre a una lettera di commiato appassionata e colma di verità solo parzialmente rivelate, un buon numero di iniziative intraprese, alcune importanti novità introdotte, una serie di tracce da (eventualmente) seguire per il futuro. Pavan Bernacchi è andato via con un rimpianto certo: il progetto del Concessionario Doc, che ancora recentemente abbiamo sentito lodare da qualche suo collega che conta (e molto).

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