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Il quadro del mercato italiano continua a deteriorarsi e il nostro Panel ha difficolt? a ritrovare il passo giusto, una caratteristica che aveva potuto esibire con orgoglio sino a qualche mese fa. Per il mese di luglio, i nostri ?panelisti? indicano una media di 108.015 immatricolazioni, che indicano una contrazione del 22% sull?immatricolato del luglio dello scorso anno, quando le targhe consegnate furono poco pi? di 138.000, secondo i dati pi? recenti. Si tratta di una previsione che secondo alcuni analisti ? sin troppo ottimistica, visto che molti sostengono che non si arriver? nemmeno al traguardo delle 100.000 unit?. Allarme sempre pi? rosso, dunque, e sirene che ululano a tutto spiano, visto che per gli ordini, il Panel indica nel mese di luglio una raccolta di 99.306 contratti, a conferma della bassissima quota in cui sta volando il mercato italiano, un volo ai limiti dello stallo, per dirla in termini aeronautici. Guardando a quanto ? avvenuto in giugno, peraltro, non c?? da stare allegri. Il nostro Panel aveva indicato una media di 142.299 immatricolazioni e di 129.917 ordini. Al tirar delle somme, il quadro emerso dai dati ufficiali del Ministero e da quelli frutto degli scambi fra le Case (gli ordini) ha mostrato uno scenario assai peggiore di quello gi? triste indicato dai nostri ?panelisti?: le immatricolazioni sono state 128.388 e gli ordini raccolti solo 103.000, contro i 152.000 del giugno 2011, con una flessione del 32,2%. Se fosse necessario, oltretutto, la differenza fra la previsione e la realt? conferma ancora una volta che in questi ultimi mesi non si naviga pi? a vista, ma siamo arrivato al volo cieco, con la speranza di non andare a cozzare contro qualche ostacolo. Nessuna intenzione di allarmare i nostri lettori pi? del dovuto, ma sta di fatto che il quadro di insieme traccia segnali che di certo non possono suscitare pensieri positivi. Peraltro, questo mese avevamo chiesto ai Concessionari che alimentano il nostro Panel di indicare in termini percentuali la riduzione operata in azienda a livello di personale. La media emersa ? del 15,1%, cosa di per s? gi? preoccupante, ma con valori in certi casi veramente allarmanti. Privarsi del personale non ? mai un fatto positivo, specie nel settore dell?automotive, dove operano specialisti che hanno richiesto spesso anche importanti investimenti per la loro formazione. Si tratta di personale che, oltretutto, tende a cercare un lavoro nell?ambito del settore dal quale proviene, che date le circostanze non ? certo molto ricettivo. Il nostro Panel ha anche indicato alcuni altri valori previsionali. Intanto, per le Km0 ? molto cauto, con 4.958 unit? pari ad una quota del 4,6% sulla previsione delle immatricolazioni. Quanto poi alla crescita delle auto a gas (Gpl e metano) la previsione ? del 15,7%, confermando il rilancio di questo particolare segmento di mercato, che dopo l?abbuffata del periodo degli incentivi era tornato a valori assai bassi.

Si vende sempre meno, si sconta sempre di pi?

SCONTI
Periodo Giugno 2012 Maggio 2012
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
Nord 13,99% 14,60% 14,85% 13,44% 16,10% 14,12%
Centro 14,43% 13,94% 11,64% 13,21% 13,08% 10,35%
Sud?e Isole 15,04% 15,79% 16,04% 13,38% 13,44% 13,21%
Media 14,48% 14,77% 14,17% 13,35% 14,21% 12,56%

? l?inevitabile gioco della domanda e dell?offerta. In base alle indicazioni del Panel, crescono gli sconti, senza far tante differenze fra benzina, Diesel e Gpl. L?entit? degli sconti ? crescente dal Nord al Sud per la benzina, altalenante per il gasolio e con una significativa differenza al Centro Italia rispetto a Nord e a Sud. Rispetto al mese di maggio, la crescita della scoutistica di giugno ? un evidente segno della contrazione della domanda, che in questo periodo non risparmia nessuno, anche se mediamente la flessione al Sud ? molto pi? forte rispetto al resto del Paese.

Frenata per il Diesel, ma sempre con valori alti

DIESEL
Periodo Giugno 2012 Maggio 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 50,80% 50,42% 49,80% 48,78%
Centro 44,94% 44,25% 53,74% 52,30%
Sud?e Isole 54,81% 53,81% 50,05% 49,62%
Media 50,18% 49,49% 51,20% 50,23%

Le motorizzazioni Diesel sono sempre al vertice quanto a consegne e ordini. Cos?, almeno, si esprime il nostro Panel. In termini assoluti, si registra una lieve flessione dei valori percentuali fra maggio e giugno sia per le consegne, sia per gli ordini, ma siamo sempre attorno al 50% e quindi con ampia maggioranza del mercato. Da segnalare la differenza di ben 10 punti nelle consegne fra il Centro Italia e il Sud, in favore di quest?ultimo. E gli stessi 10 punti sono stati persi nel Centro del Paese fra maggio e giugno, sempre in termini di consegne a cliente finale.

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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