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Un?altra medaglia da appendere al gonfalone del nostro Panel. Per il mese di luglio, i volenterosi partecipanti alla previsione mensile avevano indicato 108.015 immatricolazioni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad inizio agosto comunic? il dato ufficiale: 108.826. Uno scostamento di appena 809 unit? ? un notevolissimo risultato, equivalente in percentuale ad un ridotto -0,7%. Complimenti ai nostri amici, che ringraziamo pubblicamente in questa sede. Dopo il salto del mese di agosto, eccoci ora a proporre quanto il Panel di InterAutoNews ha raccolto come previsione per il mercato di settembre: 111.234, che equivale ad una flessione del 24,1% rispetto a quanto fu totalizzato nel settembre dello scorso anno (146.388). Per quanto riguarda gli ordini,? i 99.306 contratti indicati come previsione? per il mese di luglio, diventarono poi a consuntivo (secondo le indicazioni di Anfia e Unrae) 97.000. Ma qui sappiamo bene quanto sia pi? complesso fare una previsione, non essendoci per i contratti comunicazioni indipendenti, ma solo il frutto di uno scambio di informazioni assolutamente informale, ancorch? certamente sincero, conseguenza della volont? delle singole Case di indicare la loro raccolta degli ordini. Per settembre, gli ordini previsti dai nostri ?panelisti? sono 108.953, in flessione del 25,8% rispetto ai 146.799 contratti comunicati dopo lo scambio di informazioni fra Case estere e Casa italiana. Va detto che il mese di settembre ha un suo ruolo particolare, essendo la chiusura di trimestre, con tutte le conseguenze che ci? comporta. Ricordiamo anche che l?ultimo giorno di settembre cade di sabato e che c?? solo una Casa che pu? immatricolare anche in quella giornata semifestiva e che, sempre la stessa Casa, avvia le consegne delle prime 500L provenienti dalla fabbrica serba. Tutti fattori che rendono volatile la situazione di fine settembre, con possibili sbalzi imprevedibili. Intanto, dal nostro Panel emergono anche altri dati. Intanto, le copiose risposte al nostro sondaggio sulla contrazione del fatturato e delle vendite ha fatto emergere un -24% sfiorato per il fatturato e un -23,3% per le vendite. Segnali che fanno accapponare la pelle e che mostrano con evidenza lo stesso grado di difficolt? nel quale versa la grande maggioranza degli operatori. Quanto alla crescita delle consegne di vetture a gas, si prevede una quota del 15,5% fra Gpl e metano a conclusione del mese di settembre (ricordiamo che in agosto la quota del mese era gi? arrivata a quel valore, mentre negli otto mesi la quota delle auto a gas aveva consuntivato l?11,6%). Se l?immatricolato indicato dal Panel trover? conferma nei dati ufficiali, il bilancio dei nove mesi avr? fatto un ulteriore passo in avanti. Va tenuto conto che le offerte di motorizzazioni a Gpl e a metano in quest?ultimo periodo si sono andate ampliando, a conferma di una forte richiesta che proviene da tutti coloro che cercano in qualche modo di sfuggire alla morsa del caro-carburante.

Sconti stabili perch? mancano ulteriori risorse

Periodo Luglio 2012 Giugno 2012
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
NORD 12,61% 12,86% 13,59% 13,99% 14,60% 14,85%
CENTRO 14,00% 13,83% 11,24% 14,43% 13,94% 11,64%
SUD E ISOLE 16,05% 16,79% 15,86% 15,04% 15,79% 16,04%
MEDIA 14,22% 14,49% 13,56% 14,48% 14,77% 14,17%

Pur con delle forbici piuttosto ampie fra Nord e Sud, in luglio gli sconti per le tre motorizzazioni pi? diffuse (benzina, Gasolio, Gpl) hanno fatto registrare una pausa di riflessione. I valori sono calati rispetto ai rilevamenti di giugno, con controtendenza per il Sud solo per benzina e gasolio, anche se la media del Paese risulta in calo pi? o meno accentuato, frutto evidente di una riduzione della capacit? economica delle concessionarie, che nella prima parte dell?anno hanno affrontato spese notevoli per promuovere le vendite con tagli di prezzo e onerose campagne pubblicitarie.

Il gasolio prosegue nel suo cammino di crescita

Periodo Luglio 2012 Giugno 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
NORD 52,19% 49,02% 50,80% 50,42%
CENTRO 54,41% 53,03% 44,94% 44,25%
SUD E ISOLE 51,03% 50,43% 54,81% 53,81%
MEDIA 52,54% 50,83% 50,18% 49,49%

Stando a quanto ci indicano i Concessionari del nostro Panel, i consumatori sembrano voler colpire in modo massiccio solo le vetture a benzina, evidentemente perch? il Gpl ? strettamente legato all?abbinamento con la benzina, mentre le motorizzazioni a gasolio proseguono la loro marcia, con consegne e ordini che chiudono in lieve crescita, seguendo peraltro la tendenza della media nazionale espressa dai dati riferiti alla struttura del mercato italiano dell?automobile elaborati dall?Unrae.

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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