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Ultimi fuochi per il mercato dell?automobile del 2012. Il nostro Panel di Concessionari - che non finiremo mai di ringraziare -? indica per il mese di dicembre un immatricolato di 93.135 unit?, con una flessione rispetto al dicembre dello scorso anno del 16,8%. Se cos? fosse, l?intero 2012 chiuderebbe con 1.408.003 targhe, praticamente in linea con quanto indicato in questa ultima parte dell?anno dal Centro Studi dell?Unrae.
In attesa di verificare se il nostro Panel avr? centrato il bersaglio sulla base dei dati che verranno diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 2 gennaio 2013, dobbiamo registrare un lieve eccesso di ottimismo dei Dealer partecipanti al nostro Panel che per il mese di novembre avevano indicato 111.455 targhe, rivelatesi superiori di 4.964 unit? (+4,45% rispetto a quanto in realt? avvenuto). Si tratta di uno scostamento tollerabile, anche se eccessivo rispetto alla realt? dei fatti. Intanto, il nostro Panel ci offre anche altri dati interessanti, almeno a livello previsionale. La raccolta degli ordini dovrebbe toccare i 114.945 contratti, con una flessione del 15,6% sulla raccolta del dicembre dello scorso anno. Quanto alle Km0, dovrebbero essere 6.957, pari al 7,5% di quota dell?intero immatricolato. Ricordiamo che le Km0 indicate per novembre furono 8.658, pari ad una quota dell?8,1%. Interessante, infine, la percentuale di vetture a gas (bifuel con Gpl o metano) che i nostri panelisti indicano per il mese di dicembre. Il 16,7%, che rapportato alla previsione di 93.135 immatricolazioni, indicherebbe un valore assoluto di? 15.553 veicoli. Intanto, alla luce di quanto sta accadendo sul versante politico, c?? da credere che il 2013 non potr? portare, almeno nella prima parte dell?anno, risultati incoraggianti sul fronte delle immatricolazioni. ? noto, infatti, che il periodo preelettorale, normalmente caratterizzato da un?aspra battaglia fra i partiti, non depone a favore del mercato dell?auto e questo sta gi? ad indicare almeno un trimestre iniziale con risultati molto bassi, anche se confrontati - in termini percentuali - con mesi del 2012 gi? in flessione. Il secondo trimestre potrebbe far registrare qualche passettino in avanti,? anche sulla spinta dell?incipiente arrivo dell?aumento di un punto dell?Iva, evento che poi influenzer? negativamente le vendite di automobili nel terzo e quarto trimestre. C?? insomma da ritenere che anche in presenza di vetture anziane con un anno di pi? sul groppone, appare improbabile una spinta all?acquisto da parte di queste automobili, tenuto anche conto che in assenza di formule di incentivazioni (assai poco probabili, quanto meno per vetture con motorizzazioni a combustione interna), saranno ancora scarsi i potenziali acquirenti di vetture nuove. E non saranno certo gli incentivi riservati alle vetture ecocompatibili (elettriche, ibride, a gas) gi? varati e che si accingono ad entrare in vigore a contribuire con importanti numeri al conteggio globale delle immatricolazioni del prossimo anno, con buone pace dei pochi ottimisti che gi? vedono la luce in fondo al tunnel.

Continua senza vincitori la battaglia degli sconti

Periodo Novembre 2012 Ottobre 2012
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
Nord 13,64% 13,81% 15,47% 13,81% 13,29% 14,11%
Centro 13,63% 14,25% 13,67% 14,76% 13,73% 12,81%
Sud e Isole 16,88% 16,54% 16,11% 15,40% 15,44% 14,54%
Media 14,71% 14,87% 15,08% 14,66% 14,15% 13,82%

Mentre al Sud la battaglia degli sconti si ? ormai trasformata in una guerra senza quartiere, al Centro e al Nord i segnali sono meno forti. C?? solo da notare che anche le vetture con motorizzazioni bifuel (benzina pi? Gpl o metano) fanno la loro parte in questa battaglia senza quartiere, evidentemente proprio sulla spinta di una domanda in crescita e di una scarsa disponibilit? di prodotto, almeno per alcune Case che hanno fatto del gas uno strumento forte di competizione commerciale.

Il Diesel tiene botta agli attacchi delle auto a gas

Periodo Novembre 2012 Ottobre 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 48,84% 46,53% 45,90% 41,30%
Centro 53,39% 50,33% 52,39% 47,53%
Sud e Isole 52,02% 53,49% 52,46% 54,46%
Media 51,42% 50,12% 50,25% 47,76%

Le vetture mosse da motorizzazioni bifuel (benzina e Gpl o benzina e metano) stanno erodendo spazio alle vetture Diesel, per colpa del significativo aumento del prezzo del gasolio, che una volta era molto pi? contenuto rispetto alla benzina. Vada come vada, i Diesel continuano a mantenere la prima posizione fra i diversi tipi di motorizzazione e i valori indicati dal nostro Panel sembrano confermare questa strenua difesa.

Dealer, quando la lotta fa bene alla pace

Dentro la sollevazione pronta e unitaria del settore auto italiano seguita all’introduzione dell’Ecotassa – sollevazione che è stata fin qui il solo e unico benefico effetto sortito dalla non comprensibile decisione del Governo – sono scomparsi d’incanto le turbolenze e il progetto di scissione all’interno del mondo delle rappresentanze dei Concessionari italiani. Una conquista enorme, considerato il clima dello scorso anno e i toni forti della diatriba.

Della nuova associazione dei Dealer non si parla più. Il che non significa che i grandi Gruppi abbiano perso la voglia (la forza non la perderanno certo) di essere attivi e pure rappresentativi: una delle richieste avanzate a Federauto prima dell’avvio della procedura di scissione di inizio estate 2018, all’epoca non accolta dal presidente De Stefani Cosentino, ovvero l’adesione diretta dei Concessionari alla Federazione, senza quindi l’obbligo di passare attraverso le associazioni di marca, è adesso argomento di pacata discussione (in corso) e le probabilità che ottenga il via libera sono più che alte – per non scontentare nessuno si potrà aderire alla Federazione sia tramite associazione di marca sia liberamente, l’una possibilità non escluderà l’altra. Un’apertura di dialogo concreta, sui fatti: buona notizia.

Ma c’è altro. In sede di Unione europea, dove si è almeno abituati, per cultura, ad ascoltare, è stata rappresentata da Federauto la delicata questione della vendita dei veicoli alle flotte da parte delle Case – a prezzi e condizioni che i Concessionari nemmeno si sognano, e soprattutto vendita diretta. E sempre per rimanere alla Ue, un intervento in quella sede per rappresentare le problematiche legate ai contratti tra Case e Concessionari (sul nodo del recesso, in particolare) era stata indicata tra le possibili azioni da intraprendere al più presto dai promotori della nuova Associazione, quando ancora sembrava che questa dovesse realizzarsi. 

Nel nuovo scenario di collaborazione che sembra aprirsi per il settore, potrebbe realizzarsi così compiutamente l’idea di quanti – tra i fondatori della nuova Associazione – non erano del tutto propensi alla scissione da Federauto né allo scontro, e immaginavano il nascente soggetto più come una task force cui affidare questo o quel compito particolare da portare a termine. Fiancheggiando la Rappresentanza ufficiale e non entrando con la stessa in rotta di collisione: ciascuno porta le proprie competenze, le proprie conoscenza e capacità e le mette a disposizione della collettività.

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