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La storia continua. Anche per maggio, il nostro Panel dei Concessionari ha apparentemente sottostimato le immatricolazioni del mese, indicando, come media, 132.876 targhe. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si ? ritrovato in pancia 147.102 targhe e tante ne ha dovute comunicare agli operatori. Tutto apparentemente regolare? I Dealer hanno per l?ennesima volta sottostimato il mercato? Probabilmente la verit? sta da un?altra parte, nel senso che certamente i Concessionari che hanno dato il loro contributo alla formazione della previsione media del mese del nostro Panel, non sono riusciti a valutare con esattezza? quante sarebbero state le vetture vendute negli ultimi tre giorni, all?interno delle quali si annidano molte migliaia di Km0 che deformano la realt?, disegnando il ritratto di un mercato che non esiste. Cos?, ancora un volta siamo andati corti, nel senso che c?? stata una significativa differenza fra la previsione del Dealer e i dati ufficiali del Ministero. D?altronde, come si pu? immaginare ragionevolmente che le Case continuino a riversar fiumi di denaro per trasformare un cadavere in un essere vivente. Gi? nella pagina qui a fianco esprimiamo la nostra posizione sulle Km0, ben sapendo cosa ne pensano i Concessionari e non staremo quindi qui a dilungarci su questo aspetto. Ma ? anche vero che persino nell?ambito di un fatto decisamente marginale come la previsione di un panel di Dealer alla fine c?entri lo zampino delle malfamate Km0. Il Panel, comunque, non si ? limitato ad indicare il possibile immatricolato di giugno, ma ha disegnato anche una cifra per quel che riguarda la raccolta degli ordini: 129.917 sarebbero i contratti previsti dai nostri ?panelisti?, decisamente meno delle immatricolazioni, a conferma che il mercato italiano dell?auto sta vivendo un periodo di forte imbarazzo, con le targhe consegnate sempre ben oltre il numero dei contratti stipulati e in attesa di essere trasformati in consegne finali. A puro titolo di curiosit? e per evitare ai nostri lettori di andare a scartabellare le pagine del mercato Italia, precisiamo che gli ordini raccolti nei primi 5 mesi sono stati 665.078 mentre le immatricolazioni sono state 684.962. Per il mercato la flessione ? stata sino a questo punto del 18,9%, mentre per la raccolta ordini si ? andati sotto del 20,24%. Sempre dai dati raccolti dai nostri ?panelisti?, le Km0 indicate dovrebbero essere in tutto 7.385 pari al 5,19% dell?intero mercato previsto per giugno. A titolo di cronaca, le Km0 di maggio sono state oltre 13.000, pari all?8,8%. E dal nostro punto di osservazione temiamo che anche a giugno la storia si ripeter?, magari con meccanismi pi? complessi, ma pur sempre riconducibili a vetture immatricolate ma non vendute a cliente finale.? Sempre dal Panel emerge che in giugno le vetture bifuel benzina-Gpl e benzina-metano, rappresenteranno il 17,3% dell?immatricolato.

Sconti sempre sostenuti pur di vendere

SCONTI
Periodo Maggio 2012?? Aprile 2012?
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
NORD 13,44% 16,10% 14,12% 15,38% 15,14% 15,95%
CENTRO 13,21% 13,08% 10,35% 12,91% 11,81% 12,00%
SUD E ISOLE 13,38% 13,44% 13,21% 11,69% 12,09% 12,13%
MEDIA 13,35% 14,21% 12,56% 13,33% 13,01% 13,36%

Nel corso del mese di maggio, secondo il nostro Panel, si ? registrata una lieve flessione nella media degli sconti riferiti alle vetture a gas, ovvia conseguenza dell?aumento di richiesta delle bifuel, mentre per le vetture a benzina la scontistica ? stabile ed ? in aumento per le vetture diesel. Notevole, e forse un tantino eccessiva, l?indicazione riferita agli sconti medi praticati al Nord per le vetture a gasolio, cos? come sopra la media sono anche gli sconti per le vetture benzina-Gpl. Ove ve ne fosse bisogno, ? evidente la forte pressione esercitata dai Dealer per convincere i clienti a fare l?acquisto.

Il Diesel viaggia sempre oltre il 50%

DIESEL
Periodo Maggio 2012 Aprile 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
NORD 49,80% 48,78% 49,98% 48,79%
CENTRO 53,74% 52,30% 53,44% 52,94%
SUD E ISOLE 50,05% 49,62% 53,81% 53,47%
MEDIA 51,20% 50,23% 52,41% 51,73%

La domanda di vetture a gasolio ? sempre molto sostenuta, come conferma peraltro la suddivisione per tipo di alimentazione. Le Diesel hanno il fascino dell?economia di esercizio e ora, con la nuova campagna avviata dalla Fiat che offre il carburante a 1 euro al litro ai nuovi acquirenti sar? interessante vedere se i potenziali clienti delle vetture a gasolio si orienteranno sui benzina, tenuto conto che per l?uno e per l?altro carburante pagheranno la stessa cifra.

Se il food delivery consegna lezioni a domicilio

I l titolo è perentorio: “2030: il food delivery ucciderà i ristoranti. E dalle case spariranno le cucine”. L’articolo, pubblicato dal sito Business Insider, porta la firma di Valerio Mammone. Abbonda di dati e virgolettati, è molto dettagliato. Non parla del mercato delle automobili, naturalmente, ma può risultare istruttivo, se si ha voglia di uscire dalla logica “il nostro è un business unico”. 
Food delivery: consegna di cibo a domicilio. In Italia, ci dice Mammone, il fenomeno esplode nel 2015, con nuove startup (Glovo, Foodora, Deliveroo, UberEats...) venute a rompere il dominio di Just Eat. Nel 2017 il mercato vale 201 milioni di euro, +66% sul 2016. Nel primi mesi del 2018, tra piatti pronti o semplice spesa, più di 4 milioni di italiani hanno scelto la consegna a domicilio almeno una volta al mese. Utilizzatori più assidui: i Millennial, fascia d’età tra i 25 e i 34 anni. Entro il 2022 si prevede che le piattaforme di food delivery genereranno un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro. 
Il punto centrale dell’asse che i ristoratori hanno costituito con le piattaforme di food delivery - spiega Business Insider - sono i big data. Migliaia di informazioni vengono raccolte ed elaborate ogni giorno dalle piattaforme e poi, dice Samuele Fraternali dell’Osservatorio e-commerce B2C, “i dati vengono rivenduti ai ristoratori, che così possono profilare gli utenti, sapere quali prodotti vanno di più, quali sono i servizi preferiti, quali zone e fasce orarie rendono di più... Il ristoratore non paga tanto il dato, quanto la sua rielaborazione”.

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