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Il nostro Panel dei Concessionari apre le ?ostilit?? per il 2012 indicando una media di 146.589 immatricolazioni per il mese di gennaio. Si tratta di una flessione dell?11,2% rispetto alle immatricolazioni registrate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso anno, ammontanti? a? 164.356. Per completare il quadro previsionale, ricordiamo che l?Anfia indica per gennaio 150.000 targhe e l?Unrae si tiene larga, indicando un immatricolato fra 150.000 e 155.000 unit?.

Il nostro Panel indica anche gli ordini, che dovrebbero essere 150.981. Completando il panorama, i nostri ?panelisti? hanno anche previsto 8.144 Km0, pari al 5,55% dell?intero immatricolato, mentre le registrazioni di vetture a gas (Gpl e metano) dovrebbero raggiungere una quota dell?8,2% del totale delle unit? targate. Sin qui la previsione. Ma andiamo a vedere cosa ? successo con quanto il Panel aveva indicato per il mese di dicembre. La media era stata di 114.772 targhe. Nei fatti, il dato ufficiale del ministero ha indicato un valore inferiore di 3.560 unit?, pari al 3,1% in pi? rispetto alle 111.212 immatricolazioni ufficialmente entrate nel cervellone del CED ministeriale. In buona sostanza, stiamo assistendo ad una assuefazione alla valutazione degli ?extra? (leggi Km0) dei Concessionari che partecipano al nostro Panel. Certo, non ? cosa facile, poich? sono molte le ragioni che possono far variare anche in modo significativo la quota di immatricolato aggiuntivo, quello che non ? frutto di una domanda regolare ma di qualche azione mirata a raggiungere una quota prestabilita se ? la Casa a muoversi o un immatricolato necessario a portare a casa contributi aggiuntivi legati al raggiungimento degli obiettivi. La scheda inviata ai nostri ?panelisti? per la previsione del mese di gennaio conteneva anche un sondaggio riferito all?usato, messo nuovamente sotto pressione dalle recenti misure fiscali. Dopo l?Ipt, infatti, ora c?? l?usato con elevate potenze che rischia di restare invenduto per via del superbollo varato di recente per questa categoria di vetture.? Il sondaggio ha fornito una chiara indicazione sull?incidenza che le ultime misure fiscali hanno di fatto reso evidente: la media della contrazione delle vendite di usato, secondo il nostro Panel, ammonta, per quanto riguarda l?inizio dell?anno,? ad un 13,1%. ? evidente, quindi, la flessione del business dell?automobile di seconda mano a fronte non soltanto di un generalizzato calo della domanda, ma anche per via di alcune misure fiscali prese in tempi recenti che, sia pure comprensibili in un ottica di recupero di quanto sta avvenendo a livello dell?Europa unita, appare di difficile comprensione se avulsa dal contesto economico-finanziario europeo.

Per gli sconti, la battaglia non accenna a finire

Periodo Dicembre 2011 ???Novembre 2011
? Benzina Diesel Gpl Benzina Diesel Gpl
Nord 13,87% 13,65% 13,01% 12,88% 13,15% 12,68%
Centro 13,55% 12,79% 13,00% 13,14% 11,72% 13,90%
Sud e isole 12,57% 12,42% 11,11% 12,60% 12,34% 11,81%
Media 13,33% 12,95% 12,37% 12,87% 12,40% 12,80%

La guerra dei prezzi, che si manifesta in modo evidente con l?adozione degli sconti ma che ha ragion d?essere anche attraverso altre forme di riduzione dei costi prosegue senza soste, ribadendo che l?entit? dei tagli al prezzo di listino sono sempre molto sostenuti.? I nostri aderenti al Panel indicano un lieve raffreddamento della scontistica al Sud e nelle Isole, mentre appare in crescita al Nord? (quasi un punto in pi? per le autovetture a benzina). Curiosa la contrazione degli sconti per il Gpl, probabilmente conseguenza della decisione di alcune Case di offrire gratis l?impianto Gpl e - di fatto - equiparandolo quindi al prezzo di una vettura Diesel.

Il Diesel rallenta, domina sempre, specie nel sud

Periodo Dicembre 2011 Novembre 2011??
? Consegne Ordini Consegne Ordini
Nord 44,01% 45,48% 46,10% 46,06%
Centro 60,00% 57,80% 62,54% 58,64%
Sud e isole 67,92% 58,78% 66,23% 64,35%
Media 57,31% 54,02% 58,29% 56,35%

Il prepotente ritorno del Diesel, che aveva pagato pegno ai tempi degli incentivi alla rottamazione quando le vetture con motori Gpl o Metano avevano guadagnato notevoli quote di mercato, continua senza soste. Al Sud e nelle Isole, le consegne e gli ordini? hanno ormai raggiunto una sostanziale maturit? con valori sempre molto elevati,? nel Centro Italia si registra qualche flessione, che al Nord assume proporzioni significative, confermando una tendenza gi? in atto da qualche tempo. Nel complesso, comunque, la media dell?intero mercato italiano scende di un punto quanto a consegne e ne perde due per quel che riguarda gli ordini.

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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