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Il nostro Panel, pur avendo indicato un valore di immatricolato molto contenuto per gennaio (146.600 unit?) al tirare delle somme ha mostrato un eccesso di ottimismo rispetto alla realt?, con il ministero che ha registrato 137.119 immatricolazioni e con le nostre informazioni che ci hanno indicato in 16.700 le Km0 messe in campo dalle Case (non tutte, in verit?) per attenuare fin dove possibile la flessione delle quote di mercato e del numero assoluto delle vendite. Insomma, il mercato ? stato una tragedia, ma i numeri ufficiali ne hanno persino nascosto la reale dimensione della caduta.Per questo mese di febbraio (Poste Italiane permettendo) vi portiamo all?attenzione le indicazioni del nostro Panel prima che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunichi i dati ufficiali.? La media delle previsioni indicate dai Concessionari che inoltrano le loro schede al nostro Data Center dice 135.225 immatricolazioni,? con una contrazione del 16,1% rispetto all?immatricolato del febbraio dello scorso anno, in linea - numero pi?, numero meno - con quanto previsto dall?Unrae e dall?Anfia. Ma non ? detto che l?omogeneit? della previsione debba necessariamente trasformarsi in oro colato. C?? dunque massima curiosit? per i dati ufficiali, che verranno diffusi alle 18 di gioved? 1 marzo. Tutto, come al solito, dipender? dalle forzature che verranno fatte negli ultimi tre giorni del mese, fra luned? 27 e mercoled? 29 febbraio, mese che godr? di un giorno di pi? di mercato rispetto al febbraio dello scorso anno.Il nostro Panel, comunque, non si limita ad indicare la previsione del mercato di febbraio, ma si addentra anche nella previsione della raccolta ordini, indicando come media 138.570 contratti, con una flessione del 20,3% sulla raccolta del febbraio del 2011.Tanto per darvi un?idea del baratro nel quale ? caduto il mercato italiano dell?auto nuova, vi ricordiamo che in febbraio, negli ultimi dieci anni (2000, si sono sfiorate o superate le 200.000 targhe e i 200.000 contratti, con punte di 225.000 targhe e di 248.000 ordini.Non basta ancora. Sempre i protagonisti del nostro Panel indicano 8.127 Km0, pari al 6% dell?immatricolato previsto e anche una percentuale dell?11,4% di vetture a gas? (Gpl e metano) che verranno vendute nel mese. Va detto che c?? un certo recupero di questa tipologia di motorizzazione, conseguenza diretta della crescita esponenziale del prezzo dei carburanti, con particolare riguardo per il gasolio che ha ormai quasi raggiunto la benzina. Lontani i tempi in cui le auto Diesel beneficiavano di un carburante molto meno caro della benzina. D?altronde,? i petrolieri devono far quadrare i loro conti. Se cresce la diffusione delle auto Diesel,? i poveretti debbono pareggiare i mancati introiti della vendita della benzina con l?aumento degli incassi provenienti dalla vendita al dettaglio del gasolio.

Gli sconti sono una regola che non si pu? ignorare

Periodo Gennaio 2012 Dicembre 2011
BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
NORD 13,24% 13,42% 12,39% 13,87% 13,65% 13,01%
CENTRO 15,01% 13,68% 12,05% 13,55% 12,79% 13,00%
SUD E ISOLE 14,74% 13,79% 15,02% 12,57% 12,42% 11,11%
MEDIA 14,33% 13,63% 13,15% 13,33% 12,95% 12,37%

Continua la battaglia dei prezzi sui giornali e in TV, con enfasi sulla riduzione dei listini, sui ?vantaggi cliente? e sui tagli netti senza tante spiegazioni. Ma continua anche il lavoro dei Concessionari, per i quali la vendita delle auto nuove ? essenziale. A tutti i costi. ?Ed ? cos? che il nostro Panel continua ad indicare valori elevati in questa area del business. Da rilevare che specie al Centro e al Sud, gli sconti sulle auto a gasolio sono inferiori rispetto a quelli praticati per le vetture a benzina, conseguenza della crescita notevole delle vendite di Diesel. In assoluto, gli sconti sono in crescita, conseguenza evidente dell?afflusso ormai ?rarefatto dei clienti negli showroom.

Prosegue la frenata degli ordini dei Diesel

Periodo Gennaio 2012 Dicembre 2011
CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
NORD 44,44% 46,74% 44,01% 45,48%
CENTRO 55,52% 50,48% 60,00% 57,80%
SUD E ISOLE 67,92% 61,26% 67,92% 58,78%
MEDIA 55,96% 52,83% 57,31% 54,02%

Il nostro Panel continua ?a segnalare la frenata delle vendite e degli ordini delle auto a gasolio. L?aumento del prezzo del carburante per il Diesel sta cominciando a farsi sentire anche presso i clienti finali, che stanno forse ripensando all?opportunit? - se i chilometraggi annui non sono elevati - di tornare alle motorizzazioni a benzina. La scelta di questo tipo di motorizzazione ? molto forte al Sud e nelle Isole, vista la differenza di 20 punti rispetto al Nord e di oltre 10 rispetto al Centro del nostro Paese. ?In particolare, gli ordini sono in forte flessione al Centro, praticamente costanti al Nord e di nuovo in crescita al Sud e nelle Isole.

Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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