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Il nostro Panel di Concessionari, per il mese di novembre indica una media di 111.455 immatricolazioni, con una flessione del 16,4% sul novembre dello scorso anno. Per quanto riguarda gli ordini, la previsione ? di 118.349 contratti (-8,2%). I valori sono leggermente superiori alle previsioni di altri enti, ma a rendere difficile la valutazione previsionale, sul mercato incombe sempre il rischio di un finale di mese con grandi forzature. In ottobre negli ultimi 3 giorni ? stato immatricolato il 36% di tutte le vetture vendute nel corso di ottobre. Il Panel, negli ultimi mesi, sembra aver trovato il ritmo previsionale giusto e dopo luglio (scarto dello -0,7%) e settembre (+1,8%), anche per il mese di ottobre si ? fortemente avvicinato ai dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 114.400 targhe indicate dal Panel,?? 116.875 registrate dal ministero, con uno scarto negativo del 2,2%. Fra le altre indicazioni emerse dal nostro sondaggio mensile, abbiamo chiesto lumi sul rapporto con le banche: solo? il 2,9% lo considera ottimo e il 34,3% buono, lasciando ai giudizi negativi (mediocre 35,3%, insoddisfacente 18,7%, pessimo 8,8%) ben il 62,7% delle risposte.

A parte i risultati del nostro sondaggio mensile ci sembra dunque di poter dire che tendenzialmente i Concessionari che aderiscono al nostro Panel, hanno trovato evidentemente i loro punti di riferimento per valutare in anticipo l?andamento del mercato del mese. Piuttosto, quel che ci spiace dover registrare ? la crescita del numero delle mail contenenti preannunci di abbandono dell?attivit?. Manifestiamo qui tutta la nostra solidariet? per quei Concessionari che si trovano in difficolt?? causa di un mercato sempre pi? asfittico, presi nella morsa dei sempre pi? difficili rapporti con le banche,? della pressione delle Case che devono portare a casa ad ogni costo le quote di mercato imposte dalla Casa madre (ormai non si parla pi? di unit? vendute), della fuga dei clienti tartassati dal difficile bilancio familiare e dalla necessit? di risparmiare qualcosa per i tempi duri che ci attendono.

In questa sorta di girone dantesco, tuttavia, ci sono anche Concessionari che riescono a tenersi in quota sicurezza grazie ad una buona capitalizzazione e ad una oculata gestione, perch? va detto che rispetto ai bei tempi che furono, sono molti gli imprenditori che ci dicono di aver avuto modo di tagliare e limare senza arrecare troppi danni n? al personale, n? al business nel suo insieme proprio perch? per molti, troppi anni, si era andati avanti senza la necessaria oculatezza gestionale che oggi ? diventata invece l?unica possibilit? per non affondare. Concludendo infine con le ultime indicazioni emerse dal nostro Panel di ottobre, sembra che ci sia un rallentamento nella pratica delle Km 0, che per il mese di novembre, dice la media del Panel, dovrebbero superare di poco le 7.000 unit?, mentre le vendite di vetture bifuel, vengono indicate a una quota? di poco superiore al 17%.

?Lieve frenata (circa un punto) per gli sconti

Periodo ott-12? ?set-12??
? Benzina Diesel Gpl Benzina Diesel Gpl
Nord 13,81% 13,29% 14,11% 13,58% 13,89% 14,97%
Centro 14,76% 13,73% 12,81% 16,79% 15,20% 14,86%
Sud e Isole 15,40% 15,44% 14,54% 16,33% 16,30% 14,16%
Media 14,66% 14,15% 13,82% 15,56% 15,13% 14,66%

Fra settembre ed ottobre, secondo il nostro Panel di Concessionari, gli sconti avrebbero perso un po? di spinta, perdendo valori attorno al punto. In particolare, si segnala l?abbassamento degli sconti sul Gpl, segnale della crescita della domanda di quel tipo di motorizzazione bifuel. Lieve sorpresa per il calo pi? accentuato da parte dei ?panelisti? del Centro Italia. ? comunque evidente la contrazione fra settembre ed ottobre,? anche se proprio nel nono mese dell?anno i valori avevano superato nettamente una soglia logica, forse sospinti da previsioni soggettive legate all?ottenimento degli obiettivi.

Il Diesel continua a cedere vendite alle bifuel

Periodo ott-12 ?set-12?
? Consegne Ordini Consegne Ordini
Nord 45,90% 41,30% 49,87% 47,02%
Centro 52,39% 47,53% 43,93% 42,05%
Sud e Isole 52,46% 54,46% 52,19% 52,97%
Media 50,25% 47,76% 48,66% 47,35%

Calano gli ordini ma non le consegne, almeno stando a quanto indica il nostro Panel, che peraltro riflette a sufficienza quanto emerge dai dati del mese di ottobre. I dati Unrae dicono che? rispetto ad un anno prima il Diesel ha perso 4 punti di penetrazione, scendendo da 55% al 51%, mentre nei dieci mesi la flessione ? meno accentuata (da 55,5% a 53,5%).? Ma l?indicatore pi? significativo, a parere nostro, ? la contrazione degli ordini, ormai stabilmente a quota 47%, cosa che significa che in un futuro prossimo le vendite di Diesel non copriranno pi? la met? del mercato, come era accaduto in tempi recenti.

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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