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Prevedere non ? cosa facile. Mediamente il nostro Panel formato da un numeroso gruppo di volenterosi Concessionari ci aiuta ogni mese per cercare di dare un orientamento a quello che sar? poi il consuntivo mensile. Un compito non facile, dicevamo, come peraltro argomenta con chiarezza il Direttore Generale dell?Unrae, Romano Valente, nell?intervista che pubblichiamo in questo numero, a pagina 13.
La premessa nasce da un commento molto critico, arricchito da una ironica battuta (?vivete in Alaska??) giunto sul nostro sito, che vi invitiamo a frequentare con maggiore assiduit?, anche se sappiamo che il nostro ? uno slow-sito che non si basa sulla frequenza e sulla rapidit? del flusso delle informazioni, ma che privilegia piuttosto commenti ad argomenti di attualit? e informazioni quasi sempre basate sui numeri.
Torniamo comunque al Panel, per precisare che al nostro severo critico abbiamo risposto pubblicamente (e quindi sul sito) spiegando la nostra filosofia giornalistica, basata sull?opportunit? di non correggere la previsione media che emerge dalla raccolta delle schede mensili, poich? riteniamo che sia pi? interessante evidenziare la previsione dei Concessionari a fronte di ci? che pensano e dicono altri attori del settore automotive. Insomma, riteniamo che possa essere di aiuto all?intera filiera sapere cosa prevede, per il mese in corso chi sta in prima linea.
Certo, la previsione formulata dal Panel per il mese di gennaio (126.000 immatricolazioni) ? finita ben lontano da quanto poi ? avvenuto ufficialmente, con la comunicazione delle 113.525 targhe consegnate nel primo mese del nuovo anno. Ci troviamo di fronte ad uno scarto notevole che ha sfiorato il 10%. Sappiamo bene che uno scarto cos? significativo non pu? essere accettato in sede previsionale e questo ci dispiace, ma siamo ancora convinti che valga di pi? avere un segnale del cosiddetto ?sentiment? dei Concessionari, piuttosto che una indicazione corretta dal nostro giornale. E ci preme sottolineare che anche la previsione riferita ai contratti ha avuto grosso modo lo stesso scarto negativo a conferma di una coerenza dei partecipanti al nostro Panel.
A questo punto, accanto? alla previsione di 117.461 immatricolazioni, indichiamo per il mese di febbraio anche la dimensione prevista per la raccolta ordini: 129.487 contratti. E sappiamo che nel volgere di pochi giorni avremo la possibilit? di verificare se ancora una volta il Panel ha fatto cilecca, nella consapevolezza che appare comunque difficile prevedere la dimensione della spinta delle Km0 che si annidano nelle immatricolazioni degli ultimi tre giorni. Ultima informazione: al nostro Panel abbiamo chiesto se in questo avvio di 2013 erano migliorati i rapporti con le banche. Risposta frustrante: i no hanno raggiunto l?86%.

Gli sconti continuano ad essere l?arma assoluta

Periodo Gennaio 2013 Dicembre 2012
BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
Nord 14,22% 14,22% 14,48% 14,49% 14,62% 15,43%
Centro 12,23% 12,29% 10,08% 14,06% 14,44% 13,86%
Sud e Isole 15,85% 15,72% 15,15% 14,59% 13,94% 12,59%
Media 14,10% 14,07% 13,23% 14,38% 14,33% 13,96%

Cala l?indicazione degli sconti praticati mediamente dai Concessionari del Centro Italia, mentre continuano a veleggiare su valori impressionanti al Sud, con il mercato del Nord collocato al centro dei due estremi. Inevitabile che le autovetture benzina-Gpl, che costituiscono la maggioranza delle vendite di vetture bifuel, godano di una scontistica migliore rispetto al benzina e gasolio, praticamente appaiate nella dimensione media. Notevole, comunque, la differenza di valori indicati dai Dealer del Centro del Paese.

Le auto a gasolio continuano nella loro marcia

Periodo Gennaio 2013 Dicembre 2012
CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 48,16% 45,41% 53,56% 51,99%
Centro 51,05% 51,54% 51,35% 45,07%
Sud e Isole 46,89% 47,58% 53,24% 53,06%
Media 48,70% 48,18% 52,71% 50,04%

Le consegne di vetture con motorizzazioni a gasolio tengono bene, in linea con quanto mensilmente indicato nelle statistiche diffuse dall?Unrae, avendo il loro punto pi? alto nel Centro Italia, dove superano sia come consegne sia come ordini la met? del mercato. Da sottolineare che in dicembre erano state le regioni del Sud a generare i valori pi? elevati, facendo poi registrare la flessione pi? significativa, perdendo nel volgere di un mese 6 punti nelle consegne e 5,5 punti per gli ordini. Lo scivolone del Sud ha inevitabilmente inciso sulla media nazionale, che in un mese ha ceduto 4 punti per le consegne e? un po? meno di 2 per gli ordini.

Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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