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Il nostro Panel di Concessionari ha espresso la sua previsione per le immatricolazioni del mese di gennaio, con una media che indica 125.980 targhe consegnate. Al momento in cui mandiamo in stampa il giornale, il ritmo delle immatricolazioni ? molto lento, ma c?? da attendersi il solito rush finale degli ultimi tre giorni, quando tutti saranno chiamati a difendere con le Km0 le quote faticosamente messe insieme nei giorni precedenti. Di certo, il quadro che emerge dalle segnalazioni dei Dealer che formano il nostro Panel non fa ben sperare. Abbiamo chiesto, nel nostro sondaggio mensile, se condividevano la previsione formulata da alcuni analisti, secondo i quali nel 2? semestre del 2013 si sarebbe verificato un primo segnale di ripresa. Per il 68,7% di coloro che hanno risposto l?ipotesi ? considerata non verosimile. D?altronde, se in effetti il nuovo governo confermer? l?aumento di 1 punto dell?Iva dal primo luglio prossimo, non c?? di che stare allegri. Al massimo, potr? esserci una punta anomala nella parte finale del primo semestre: l?incidenza dell?Iva sul prezzo finale delle auto sar? molto contenuto, ma sul piano psicologico, di certo che dovr? acquistare un?auto si affretter? a farlo prima dell?aumento. Tornando alle indicazioni emerse dalle risposte del nostro Panel, gli ordini previsti per gennaio dovrebbero mantenersi di poco al di sotto delle 121.000 unit?, ribadendo ancora una volta che ormai ordini e immatricolazioni marciano pi? o meno su di uno stesso livello numerico. Interessante la previsione per quanto riguarda il livello di immatricolazioni di vetture a gas (Gpl e metano): si prevede una quota del 14,9% a conferma del trend positivo percepito per questa tipologia di motorizzazione.

Quanto infine alle Km0, l?indicazione che emerge dal Panel ? di un 5,1% sul totale immatricolato che come abbiamo indicato si colloca di pochissime unit? al di sotto delle 126.000 targhe. Dubbi sono consentiti. Andando oltre le indicazioni emerse dall?elaborazione delle schede pervenute dai partecipanti al nostro Panel, va detto che? non si percepiscono segnali che possano autorizzare una sia pur minima forma di ottimismo. D?altronde, e lo ripetiamo per l?ennesima volta, la feroce battaglia politica in atto sta richiamando l?attenzione degli italiani,? gi? preoccupati per l?andamento dell?economia e ora preoccupati anche per il futuro dello schieramento politico che governer? il Paese. Tutto questo, superfluo dirlo, allontana ancor di pi? i consumatori dall?acquisto di una nuova automobile, che magari ? nei progetti, ma che per il momento ? messa in disparte, in attesa di vedere cosa accadr?.

Dal canto loro Case e Concessionari stanno analizzando la situazione, cercando di trovare spazi per investimenti che, in questo periodo, potrebbero anche non sortire effetti immediati, vista l?attenzione calamitata sul fatture politico. Un segnale, in questo senso, viene dalla grande distribuzione costretta a iniziative decisamente inusuali per calamitare l?attenzione dei consumatori.

Sconti robusti, ma forse al momento poco utili

Periodo Dicembre 2012 Novembre 2012
? BENZINA DIESEL GPL BENZINA DIESEL GPL
Nord 14,49% 14,62% 15,43% 13,64% 13,81% 15,47%
Centro 14,06% 14,44% 13,86% 13,63% 14,25% 13,67%
Sud e Isole 14,59% 13,94% 12,59% 16,88% 16,54% 16,11%
Media 14,38% 14,33% 13,96% 14,71% 14,87% 15,08%

Secondo i nostri ?panelisti? gli sconti si mantengono su livelli piuttosto sostenuti, anche se a quanto ci risulta la frequentazione degli showroom ? praticamente ridotta ai minimi termini. Si registra un significativo calo degli sconti sui diesel in tutto il territorio nazionale e va evidenziata la tendenza a ridurli per quanto riguarda le motorizzazioni Gpl, con valori che scendono addirittura al 12,6% al Sud, dove evidentemente si vende meno che al Nord, dove gli sconti sono mediamente superiori al 15%.

Il Diesel si mantiene attorno alla met? del mercato?

Periodo Dicembre 2012 Novembre 2012
? CONSEGNE ORDINI CONSEGNE ORDINI
Nord 53,56% 51,99% 48,84% 46,53%
Centro 51,35% 45,07% 53,39% 50,33%
Sud e Isole 53,24% 53,06% 52,02% 53,49%
Media 52,71% 50,04% 51,42% 50,12%

Le motorizzazioni a gasolio tengono, per quanto pu? valere l?indicazione del nostro Panel. Tengono almeno per quanto riguarda la quota sul totale dell?immatricolato. E le consegne hanno fatto registrare un lieve incremento, con Sud e Isole sempre al primo posto come valori. Impressiona il calo degli ordini al Centro, visto che in un mese la contrazione ? superiore ai 5 punti, punti peraltro recuperati dal mercato del Nord. Quel che appare certo ? il calo della domanda di vetture con motorizzazioni a benzina, anche se c?? da domandarsi quante delle auto bifuel (benzina-Gpl o benzina-metano) faranno poi effettivamente uso del gas per marciare.

Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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