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Uno scostamento pi? che accettabile nella previsione formulata dal nostro Panel per il mese di giugno. I Dealer partecipanti alla previsione avevano indicato 123.800 immatricolazioni, l?1,4% in pi? di quanto poi ? avvenuto nella realt? (122.008 targhe).? In sostanza, i Dealer partecipanti al nostro Panel mensile sembrano aver dunque ritrovato la vena giusta e ora si tratta di fare la controprova, avendo loro indicato per il mese di luglio 106.700 immatricolazioni e 98.900 nuovi contratti. Dovremo attendere l?inizio del mese di agosto (gioved? 1 alle 18, per l?esattezza) per sapere se i Dealer che partecipano con costanza ed entusiasmo al nostro Panel avranno nuovamente centrato l?obiettivo che, lo ricordiamo, in sede previsionale si ritiene individuato se lo scostamento in pi? o in meno rimane circoscritto ai 5 punti percentuali. In ogni caso, ormai a quanto sembra il mercato dell?auto nuova continuer? a vivacchiare anche nei prossimi mesi, non essendoci segnali che possano far immaginare anche un minimo di ripresina. Al contrario, se di segnali dobbiamo parlare, appare evidente che non vi sia nessuna intenzione di sostenere il mercato, visto che dal governo sono arrivate altre tasse sulle spalle degli utenti della strada, con gli ennesimi rincari dei carburanti e con le solite parole vuote sulle misure che dovrebbero in qualche modo rilanciare l?economia o quanto meno non affossarla ancora di pi?. Tornando al nostro Panel, non solo la previsione dei Dealer ha provato ad individuare l?immatricolato di luglio e la raccolta ordini del mese, ma ha anche tentato di prevedere? la dimensione delle immatricolazioni di vetture bifuel, e quindi benzina-Gpl e benzina-metano. La previsione indica una quota del 18,05%, che cos? va a giustificare - fra l?altro - il calo della domanda di vetture con motorizzazioni Diesel. Sul fronte delle Km0, dopo l?uscita ad inizio luglio quanto meno curiosa di Fiat sugli eccessi da parte della concorrenza (vedere pagina 2), il Panel prevede 4.900 immatricolazioni di questa tipologia di vendite, equivalenti al 4,59% delle immatricolazioni totali ipotizzate. Appare infine piuttosto interessante la risposta raccolta in merito alla quota di pratiche di finanziamento respinte dalle rispettive finanziarie, captive o indipendenti che siano. Gli aderenti al Panel hanno indicato una media di 21,6% di pratiche respinte, segnalando - nell?85,7% delle risposte - che la dimensione delle pratiche respinte ? stata decisamente superiore rispetto a quanto avveniva negli anni precedenti. Ci troviamo quindi, almeno sulla base delle risposte raccolte presso i nostri ?panelisti?, ad un ulteriore freno alle vendite di nuove auto certo non di secondaria importanza, poich? una larga parte delle pratiche respinte determina poi la rinuncia all?acquisto da parte del cliente. E con i tempi che corrono, una mancata vendita non ? certo cosa di poco conto, nell?economia generale della concessionaria.

Crescono gli sconti, cresce la necessit? di vendere

Periodo Giugno 2013 Maggio 2013
Benzina Diesel Gpl Benzina Diesel Gpl
Nord 13,63% 14,01% 12,84% 14,41% 15,69% 15,89%
Centro 11,50% 11,38% 12,60% 11,42% 11,08% 10,36%
Sud e isole 18,13% 18,75% 16,04% 16,00% 16,10% 15,00%
Media 14,42% 14,71% 13,83% 13,94% 14,29% 13,75%

Pur con significative differenze fra Nord, Centro e Sud,? le vendite di nuove auto godono di sconti sempre molto significativi, sia pure con variazioni di valore abbastanza notevoli, specie al Nord, dove nel mese di giugno si ? registrato un calo generalizzato, in contrapposizione con quanto sta accadendo specialmente sul Sud, dove il tasso di crescita degli sconti - nel complesso delle loro forme - ha decisamente superato quanto avvenuto nel corso del mese di maggio. Va detto, ma la cosa non sorprende certo, che le sole vetture mosse da motore bifore benzina-Gpl sembra non risentire pi? del dovuto della corsa allo sconto.

Il gasolio tiene malgrado la contrazione europea

Periodo Giugno 2013 Maggio 2013
Consegne Ordini Consegne Ordini
Nord 48,56% 49,03% 53,24% 53,17%
Centro 68,50% 61,00% 54,05% 52,44%
Sud e isole 52,85% 58,52% 59,81% 56,00%
Media 56,63% 56,18% 55,70% 53,87%

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Mentre in tutta Europa le vetture Diesel segnano il passo nelle vendite a cliente finale, in Italia - stando almeno a quanto affermano i partecipanti al nostro Panel -? le vendite delle automobili a gasolio tengono botta, registrando anzi un certo incremento negli ordini in particolare nei mercati del Centro Italia, dove le consegne hanno ampiamente superato il 68% e gli ordini sono arrivati al 61%, con valori decisamente? rispetto a? quelli registrati nel mese di maggio. Va sottolineato che il Sud, notoriamente sempre all?avanguardia nelle vendite di vetture a gasolio, ? stato ampiamente superato dai mercati del Centro Italia e questo ? un ulteriore segnale del deperimento della domanda in questa parte del Paese.

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Inizio d’anno in salita, con quella strana voglia di farsi male

In disordine di apparizione, ad aprire il 2019 dell’auto sono stati l’ufficializzazione della chiusura in negativo del mercato 2018 e le previsioni di ulteriore contrazione per l’anno appena cominciato, la multa da 678 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiano ad alcune tra le maggiori Case e relative Finanziarie, oltre che ad Assofin e ad Assilea (e relativo spettro di una class action da parte dei consumatori), la risoluzione consensuale con cui Fca ha chiuso i contenziosi in materia di emissioni diesel negli Stati Uniti per un costo complessivo stimato di 800 milioni di dollari, le voci che corrono su un maxi richiamo (370.000 vetture) in Europa imposto in Germania al Gruppo Volkswagen. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare i colpi di chiusura 2018, ovvero l’Ecotassa introdotta nella Legge di Bilancio e la decisione, in sede Ue, di fissare al 37,5% il target di riduzione delle emissioni per le auto nel 2030.Per dirla con delicatezza, una partenza d’anno in salita per l’automobile. Che se a volte è vittima per mano d’altri, spesso riesce a farsi male da sé. E invece di tutto ha bisogno, agli occhi del proprio pubblico, tranne che di ulteriori aggressioni auto-inferte alla propria immagine. Se n’è già parlato, ma soffermiamoci ugualmente su questo aspetto dell’inizio d’anno in salita. I costi di modi e pratiche non trasparenti - al di là del concetto di presunzione d’innocenza fino a prova contraria e di eventuali ricorsi pendenti, come accade nella questione dell’Antitrust - sono elevatissimi e vanno ben oltre l’importo delle multe, ancorché milionarie. Perché piantano dentro la testa del pubblico dei consumatori due inalienabili convinzioni: la prima è che devono difendersi (dal Costruttore, dal Dealer, dall’assicuratore, e così via), la seconda è che “tanto sono tutti uguali”, anche quando poi nella realtà così non è. Customer care, customer journey, customer satisfaction: l’attenzione al cliente appare massima quando è già ‘preso’ - appare, sì: laddove la sua soddisfazione è solo merce di scambio, se sia davvero soddisfatto o meno poco importa... - del tutto assente quando è ancora nascosto nell’ombra.

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