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Per il mese di aprile, dalle schede che il nostro Panel di Concessionari ci ha fatto pervenire, emerge una media di 122.671 immatricolazioni, cosa che segnerebbe una flessione ad una sola cifra (-5,9%) rispetto all?analogo mese dello scorso anno. ? un dato che indica un valore assai pi? basso di quello portato a bilancio negli anni precedenti, anche in periodo di crisi g? concretizzata: 158.171 furono infatti le targhe consegnate nell?aprile del 2011 e 130.321 nell?analogo mese dello scorso anno. Guardare indietro, comunque, serve a poco. La flessione ad una sola cifra, dopo le tante cadute ben pi? gravi registrate dal dicembre 2011 a tutto il febbraio di quest?anno (15 consecutivi in totale) potrebbe rianimare un poco l?esangue mercato nazionale, a patto che poi i dati ufficiali forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti confermino quanto previsto dal nostro Panel, che per il mese di marzo si era dimostrato eccessivamente pessimista con la sua previsione di 120.200 immatricolazioni messa a confronto con la realt? delle 132.020 targhe consegnate e quindi con una flessione del solo 4,9%: sappiamo bene che il confronto con il marzo 2012 non era da considerarsi normale, poich? si confrontava con un periodo vessato dagli scioperi delle bisarche, cosa che paralizz? per un certo tempo il mercato, bloccando le consegne e quindi le immatricolazioni. Ma il nostro Panel ha dato anche altre indicazioni, che qui ci accingiamo a ricordare. Intanto, per gli ordini si manifesta un?improvvisa ventata di ottimismo, con l?indicazione di 113.956 contratti, l?1,6% in pi? rispetto a quanto registrarono Anfia e Unrae nell?aprile del 2012. Quanto ai Km0 la previsione media di aprile ? di 5.815 unit?, equivalente ad una quota del 4,7% dell?immatricolato complessivo previsto dal Panel. A proposito di Km0, ?malattia? che continua a colpire senza ritegno il mercato nazionale, il consuntivo indicato dal Panel per il mese di marzo ? di 8.608 unit?, pari ad una quota del mercato di marzo del 6,5%. Interessante anche la quota prevista per aprile dell?immatricolazione di vetture bifuel (benzina-Gpl e benzina-Metano) indicata in un ricco 16,2% del totale immatricolato. Per pura curiosit?, segnaliamo che il mercato ufficiale, nei primi tre mesi dell?anno in corso, riporta una quota del 14%, che ? la somma dei benzina-Gpl (9,1%) e dei benzina-Metano (4,9%). Il sondaggio mensile proposto al Panel di questo mese era incentrato sul rapporto del venduto fra nuovo ed usato registrato nel primo trimestre dell?anno. Ci ha un po? sorpreso quanto ? emerso dalle risposte dei Concessionari interpellati, che hanno dato i seguenti due valori: vendite nuovo 61,4%, vendite usato 38,6%. Per rispetto al lavoro del nostro Panel riportiamo le indicazioni, anche se poi ad una verifica dei dati dei passaggi di propriet? effettivi (minivolture escluse) di Aci-Pra e alle immatricolazioni fornite dal ministero i due valori risultano essere i seguenti, per il trimestre iniziale dell?anno: vendite nuovo 34,8%, vendite usato 65,2%. Aggiungiamo che Aci-Pra, nel suo comunicato, afferma che ogni 100 vetture nuove se ne sono vendute 178 usate.

Sconti nel caos per colpa di un mercato paralizzato

Periodo Marzo 2013 Febbraio 2013
Benzina Diesel Gpl Benzina Diesel Gpl
Nord 13,52% 13,79% 14,53% 13,02% 13,27% 13,82%
Centro 11,92% 11,68% 11,54% 12,53% 12,00% 12,20%
Sud e isole 16,76% 17,06% 14,82% 15,20% 15,17% 14,09%
Media 14,07% 14,18% 13,63% 13,58% 13,48% 13,37%

Ormai appare sempre pi? complicato, da parte dei Dealer del nostro Panel, fornire indicazioni significative sulle dimensioni degli sconti, al punto che abbiamo ricevuto anche messaggi polemici su questo argomento. In attesa di riformulare in modo pi? esaustivo ci? che intendiamo noi per ?sconto? (cosa che ci accingiamo a fare per comunicarlo poi ai ?panelisti?) proponiamo ancora i valori emersi dalle indicazioni giunte in redazione.

Il Gasolio resta al vertice della domanda

Periodo Marzo 2013 Febbraio 2013
Consegne Ordini Consegne Ordini
Nord 50,55% 49,96% 51,96% 48,07%
Centro 58,33% 53,79% 58,55% 54,25%
Sud e Isole 53,55% 52,74% 58,02% 58,29%
Media 54,14% 52,16% 56,18% 53,53%

Ordini e consegne di vetture Diesel continuano ad essere al vertice delle scelte delle motorizzazioni, come appare evidente nel quadro che riassume lo stato nelle tre aree prese in considerazione. Fa un poco effetto quel 58,3% delle consegne indicato per le regioni del Centro del Paese e va messa in evidenza la contrazione di marzo rispetto al precedente mese di febbraio. Tutto ci?, in coerenza con quanto avviene a livello nazionale, con le immatricolazioni dei Diesel a quota 54,7% in marzo e al 53,8% nel primo trimestre dell?anno.

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Mercato, stock, Km0: chi vince al gioco dell’oca?

Ci risiamo. Il mercato ha dato numeri buoni a luglio, eccellenti ad agosto, il solito mese jolly. Un’estate apparentemente a gonfie vele, in Italia - in Europa  è stata addirittura clamorosa.  L’effetto Wltp, si è subito detto, ben sapendo quello che si diceva. Ovvero: la spinta delle campagne promosse da Concessionari e Case per smaltire gli stock di auto non conformi alle nuove procedure di omologazione in vigore dal 1° settembre ha prodotto quei volumi e quelle percentuali di crescita. Il punto è che, una volta di più, c’è da chiedersi se immatricolazione sia sinonimo di vendita. A occhio, non lo è, specie se si parla di vendita al cliente privato - che continua a tenersi abbastanza lontano dal mercato. Dunque, il giro appare essere il solito: si sono smaltiti gli stock rimpinguando altri stock. Che, in un modo o nell’altro, vanno a rimpinguare la flotta delle Km0, in carico ai Concessionari. Ad agosto, le Case non hanno praticamente fatto auto-immatricolazioni (e Fiat ha sacrificato così il 1° posto di Panda nella classifica dei modelli più venduti). I Dealer ne hanno fatto il 44,28% in più rispetto al 2017 - senza contare le 1.835 immatricolazioni intestate alle proprie società di noleggio a breve termine. Negli 8 mesi del 2018, sono arrivati a quota 160mila (+22.000 circa sul 2017), a fronte del -25,6% di quelle delle Case (-19.000 unità). I dati sono di Data Force e dicono che i vasi continuano a comunicare: da una parte le auto-immatricolazioni calano, dall’altra crescono. Che si tratti di forzature, lo lasciamo dire a chi le fa e poi se ne lamenta. Che il mercato finirà per pagare questo gioco è fuor di dubbio. Resta da capire quando. La speranza è che non sia necessario sedere sulla riva del fiume, per capire quando accadrà.

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Nessuna nuova sul fronte delle rappresentanze dei Dealer. Il che non è una buona nuova. Le strade, tra Federauto e i promotori della nuova associazione, si sono definitivamente separate con lo scambio di lettere di inzio estate. Posizioni inconciliabili, dialogo inesistente. Fine della possibile collaborazione. Che era la strada auspicata da qualcuno, all’interno della compagnia dei “fuoriusciti”: la Federauto a fare la propria politica, il nuovo gruppo con funzione di task force e l’incarico di occuparsi di uno dei tanti temi che incombono sul business e sugli imprenditori che lo portano avanti. Oggi lo spettro dell’aumento dell’Iva, domani quello del Regolamento europeo - solo per citare due delle aree di intervento in cui il lavoro di lobby potrebbe (avrebbe potuto?) risultare più che utile. Ma no: separati nella stessa casa, si procederà così.

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