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Dopo aver quasi centrato il mercato di marzo, il Panel dei nostri Concessionari si avvicina di molto, con la sua previsione, anche alle immatricolazioni del mese di aprile che sono state, secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, 166.966. I Concessionari che partecipano alla nostra indagine si erano espressi prevedendo un 2,18% in più, circa 3.600 unità in eccesso. Ottimo risultato se si considera l’imprevedibilità del mercato odierno, influenzato, in positivo e in negativo, da mille fattori ed agenti interni ed esterni. C’erano da considerare, ad esempio, il giorno lavorativo in meno rispetto all’aprile del 2015 e le massicce promozioni attuate dalle Case, ancora più agguerrite in previsione della bella stagione, in un mercato spinto in particolare dalla rinnovata fiducia dei consumatori, tanto è vero che le vendite a privati hanno segnato nel mese un +14% ma nel quadrimestre un assai più convincente +25,60% rispetto allo stesso periodo del 2015. Tirano anche i noleggi in particolare quelli a lungo termine che segnano un bel +26,1% in aprile e il +10,1% nel quadrimestre, ma tengono botta anche quelli a breve termine - +4,4% nei primi quattro mesi dell’anno -  nonostante i risultati negativi di marzo e aprile. Anche le vendite di flotte e a società - +21,8% nel mese e +12,3% nel quadrimestre - spingono il mercato, tanto è vero che l’Unrae ha voluto ritoccare la previsione di fine anno, pronosticando 1.780.000 immatricolazioni a fronte delle 1.680.000 espresse solo qualche mese fa. Tornando alle previsioni mensili, per il mese di maggio, il Panel vede un ulteriore segno positivo, 166.500 vendite, il 12,95% in più rispetto allo stesso mese del 2015, quando le immatricolazioni furono 147.405 secondo l’ultimo consolidato comunicato da Anfia/Unrae. Il mercato prosegue la sua marcia quindi, considerato che, finché sarà possibile fare dei confronti, anche gli ordini vengono previsti in crescita dal nostro Panel, 162.400, l’11,57% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Vengono previste leggermente in aumento rispetto al mese scorso le Km0 che, secondo i Panelisti, saranno poco più di 9.000, il 5,4% di quota sul totale delle vendite. Molto interessanti anche questo mese i risultati del sondaggio che proponiamo periodicamente sia ai Concessionari del nostro Panel che sul nostro sito www.interautonews.it. Avevamo chiesto quale poteva essere la parola che più si addicesse all’automobile del prossimo futuro. Per il 60% dei nostri Concessionari non vi è stato alcun dubbio, la parola è “Connessa” e non facciamo fatica a crederci vista l’innovazione tecnologica in atto in tutti i campi, non solo in quello automotive, mentre solo il 15% vede prossimamente un’invasione di automobili a guida autonoma, un po’ più consistente la percentuale di chi immagina le nostre strade percorse da autovetture alimentate da motori elettrici, il 25% dei partecipanti al sondaggio. Un po’ più equilibrato il risultato del sondaggio sul nostro sito, l’automobile sarà “Connessa” per il 48% dei votanti, “A guida autonoma” per l’12% e “Elettrica” per il 40%.

Spiccano, in aprile, gli aumenti degli sconti per le auto a benzina nel Centro Italia per più di due punti percentuali e di quasi due punti al Sud e nelle Isole rispetto a marzo. Diminuzione invece al Nord per più di un punto e mezzo. Per il Diesel stabili gli sconti al Nord, leggermente in crescita al Sud e nelle Isole e in sensibile aumento per più di un punto e mezzo al Centro, mentre il Gpl è in leggera diminuzione nel Centro/Nord a fronte di una crescita sostanziale al Sud e nelle Isole, 2,28 punti in più. La media nazionale vede tutte le alimentazioni in aumento di meno di un punto percentuale.

 

Colpo di coda del mercato del Diesel, che, reagendo ai risultati negativi di marzo, è in aumento in tutto il Paese per più di quattro punti percentuali. In particolare al Centro e al Sud/Isole le consegne aumentano in maniera sostanziale di quasi 6 punti e di oltre 4 punti rispettivamente. Le stesse aree geografiche sono in movimento anche per quanto riguarda gli ordini con aumenti sensibili di oltre 12 punti percentuali al Centro e poco più di 8 al Sud e nelle Isole.

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Di biciclette, automobili, integrazione (e qualche omissione)

Presa diretta. 1. Tipologia di cambio di velocità, ma anche: 2. Programma televisivo di approfondimento, in onda su Rai3 a partire dal 2009.
È in questa seconda veste che ne parleremo qui.
L’8 gennaio è andata in onda la prima puntata di “Presa diretta” della stagione 2018. È stata seguita da 1 milione 356 mila spettatori (share 5.2%) ed è stato il programma Rai più commentato sui social dell’intera serata: 52 mila interazioni. Il titolo della puntata era: “La bicicletta ci salverà”. Questa ne è stata l’introduzione: “Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti. Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora, a salvarci, sarà proprio la bicicletta”. Ancora: “In cima alla lista delle città da salvare c’è proprio la nostra capitale. A Roma ogni mattina si mettono in movimento 4 milioni e mezzo di persone, la maggior parte con la propria automobile. I romani infatti hanno il primato di auto per numero di abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram, e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di altre capitali come Madrid, Berlino, o Londra”. Ancora, in conclusione: “Il mondo intero sta cercando il modo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, come abbattere l’inquinamento prodotto dalle macchine, come tornare a far vivere le città e farle diventare luoghi accoglienti e non posti dove ci si ammala”.

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