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In aprile arrivano pessimi segnali dal mercato europeo

Il quadro del mercato europeo dell’automobile in aprile si tinge di rosso profondo andando a leggere i risultati dei Paesi che soffrono di più per la crisi che sta attraversando l’Europa. Grecia -56,7%, Spagna -21,6%, Portogallo -41,7%, Italia -18,0%: tutte flessioni a doppia cifra, ribadite dal bilancio del quadrimestre iniziale dell’anno: Grecia -39,1%, Spagna -7,0% avendo già ampiamente dato negli anni precedenti, Portogallo -46,7%, Italia -20,2%. Ed è proprio il nostro Paese che, fra i grandi mercati, è quello che sta attraversando la crisi peggiore. Infatti dalla Germania (+3% nel mese, +1,8% nel quadrimestre), dalla Gran Bretagna (+3,3% e +1,4%) arrivano segnali ben diversi rispetto alle cadute a doppia cifra di casa nostra. E anche la Francia, che per via della coda degli incentivi che inquinavano i confronti mensili aveva inizialmente fatto registrare dei mesi in forte flessione, ora si è rimessa in carreggiata con un 3,32% in aprile e un 1,41% nei primi 4 mesi condizionati, come già detto, dal confronto anomalo. Va detto che il quadro generale della domanda europea di nuove automobili non è esattamente florida, ma la cosa era ampiamente scontata ed era stata già indicata dai risultati dei mesi scorsi. In sostanza, dobbiamo tenerci ciò che passa il convento, con qualche Gruppo in ottima forma (ad esempio quello coreano) e qualche altro in affanno, ma pronto a riprendere quota magari favorito dal lancio di nuovi prodotti, unico vero toccasana per chi è in difficoltà nel mantenimento delle proprie quote di mercato. (05/2012) Clicca qui per consultare i dati

 

-6,6% in aprile il mercato dell’Europa Occidentale

Con 998.202 vetture immatricolate, secondo quanto rende noto LMC – Automotive, i mercati del’Europa Occidentale hanno chiuso il mese di aprile con una flessione del 6,6%, flessione che sale all’8% per i primi quattro mesi (4.218.501 targhe). E’ il settimo mese consecutivo che l’Europa Occidentale registra una contrazione delle immatricolazioni. (05/2012)

 

In aprile bene Germania e UK, malissimo Italia e Spagna

Bene e male nel mese di aprile i 5 grandi mercati europei, tutti in area occidentale,  che costituiscono la fetta più importante delle vendite di auto in Europa: Bene Germania (274.200 targhe, +3%, nel mese, 1.047.836 + 1,8% nei 4 mesi) e  Gran Bretagna (142.322 +3,3% nel mese, 705.878 +1,4% nei 4 mesi), male  Francia (166.632 -1,6% nel mese, 673.732 -17,5% nei 4 mesi)  Italia (129.663 -18,4% e 585.580 -20,7) e Spagna (56.250 -21% e 260.370 -7%).  (05/2012) 

 

-6,1% la proiezione dell’Europa Ovest per l’intero 2012

Sulla base del primo quadrimestre, LMC – Automotive, proietta per il mercato dell’Europa Occidentale dell’intero 2012  un immatricolato di 12.079.575 unità, in flessione del 5,7%. Quanto ai singoli grandi mercati, ecco le proiezioni per l’anno: Germania 3.305.877+4,2%, Gran Bretagna 1.946.599 +0,3%,  Francia 1.963.425 -11,4%, Italia 1.487.059 -18,2%, Spagna 770478 -4,6%. (05/2012)

 

1.434.000 targhe, previste dall'Unrae per l'intero 2012

Il Centro Studi dell'Unrae ha elaborato una articolata previsione per l'andamento dei restanti otto mesi del 2012, indicando una chiusura di anni a 1.434.000 immatricolazioni, in flessione del 18%, con le seguente suddivisione per canali di vendita: privati 906.870 ­22%, società 274.852 ­19,2%, noleggio 252.217 ­17,6%. Il Centro Studi rileva inoltre che nel corso dell'anno si regsitrerà una significativa crescita delle immatricolazioni di vetture Gpl-Benzina e Metano-Benzina.  (05/2012)

 

129.663 immatricolazioni in aprile (-18%) è crisi drammatica

In aprile, il mercato italiano dell’auto ha registrato 129.663 immatricolazioni, con una flessione del 18%  rispetto alle 158.113 targhe dell’aprile 2011. Dopo 4 mesi le immatricolazioni ammontano a 537.170 unità, in flessione del 20,2%. Il quadro sta assumendo toni decisamente drammatici poiché non vi sono segnali di alcun tipo che possano far presagire inversioni di tendenza. Dal 1980 ad oggi non si è mai registrato un aprile così basso: l’unico ad avvicinarsi al dato di quest’anno fu quello del  1994, con 136.002 unità. (05/2012) Clicca qui per consultare i dati

 


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L'opinione di Tommaso Tommasi

Stanno sotterrando il mercato dell’auto

I dubbi stanno diventando certezza. L’automobile, in Italia, è vittima di un complotto. Si, lo sappiamo, è un paradosso. Però si è spinti a pensarlo. Quel che sta accadendo non può più essere addebitato solo al puro caso. Sono ormai mesi che la domanda di auto vive di segnali negativi. Sono ormai mesi che il Governo, pur sollecitato più e più volte non solo dagli attori del mercato dell’auto come Unrae, Anfia e Federauto, le associazioni delle Case estere e italiane e delle Reti di vendita, fa finta di non sentire le voci prima preoccupate e ora sempre più allarmate che continuano a segnalare le progressiva caduta della domanda.

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