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3 mesi 2020       Marzo 2020    
1 Fiat Panda 30.163   1 Fiat Panda 1.188
2 Lancia Ypsilon 12.716   2 Renault Clio 806
3 Renault Clio 8.700   3 Dacia Duster 761
4 Fiat 500X 7.647   4 Jeep Renegade 678
5 Jeep Renegade 7.463   5 Volkswagen T-Roc 599
6 Citroën C3 7.355   6 Lancia Ypsilon 514
7 Volkswagen Polo 7.160   7 Peugeot 3008 513
8 Fiat 500 7.102   8 Mercedes Classe A 503
9 Opel Corsa 6.864   9 Citroën C3 486
10 Volkswagen T-Cross 6.792   10 Fiat 500X 462
             
BENZINA 3 mesi 2020       BENZINA Marzo 2020    
1 Fiat Panda 25.438   1 Fiat Panda 869
2 Lancia Ypsilon 9.736   2 Volkswagen T-Cross 357
3 Citroën C3 5.990   3 Renault Clio 351
4 Opel Corsa 5.199   4 Citroën C3 348
5 Volkswagen T-Cross 5.069   5 Ford Ecosport 318
6 Volkswagen Polo 4.603   6 Lancia Ypsilon 303
7 Peugeot 208 4.544   7 Opel Corsa 294
8 Renault Clio 3.952   8 Volkswagen T-Roc 281
9 Fiat 500 3.908   9 Volkswagen Polo 258
10 Ford Ecosport 3.871   10 Dacia Sandero 240
             
DIESEL 3 mesi 2020       DIESEL Marzo 2020    
1 Jeep Renegade 4.899   1 Jeep Renegade 559
2 Fiat 500X 4.656   2 Peugeot 3008 428
3 Peugeot 3008 4.386   3 Mercedes Classe A 349
4 Jeep Compass 4.050   4 Volkswagen T-Roc 318
5 Fiat Tipo 3.929   5 Jeep Compass 313
6 Volkswagen T-Roc 3.530   6 Fiat 500X 281
7 Fiat 500L 3.386   7 Audi Q3 271
8 Nissan Qashqai 3.126   8 Nissan Qashqai 269
9 Volkswagen Tiguan 2.975   9 Fiat Tipo 253
10 Mercedes Classe A 2.441   10 Renault Captur 232
             
METANO 3 mesi 2020       METANO Marzo 2020    
1 Volkswagen Golf 1.948   1 Skoda Octavia 131
2 Volkswagen Polo 1.475   2 Seat Arona 98
3 Seat Arona 1.150   3 Volkswagen Polo 96
4 Skoda Octavia 756   4 Volkswagen Golf 95
5 Volkswagen up! 703   5 Volkswagen up! 73
6 Fiat Panda 611   6 Skoda Kamiq 58
7 Seat Ibiza 417   7 Fiat Panda 51
8 Seat Leon 392   8 Skoda Scala 34
9 Audi A3 302   9 Seat Ibiza 21
10 Volkswagen Caddy 184   9 Seat Leon 21
             
GPL 3 mesi 2020       GPL Marzo 2020    
1 Fiat Panda 3.752   1 Dacia Duster 517
2 Dacia Duster 3.291   2 Kia Sportage 239
3 Lancia Ypsilon 2.845   3 Renault Clio 238
4 Renault Clio 2.604   4 Fiat Panda 234
5 Ford Fiesta 1.711   5 Lancia Ypsilon 201
6 Kia Stonic 1.343   6 Kia Stonic 190
7 Kia Sportage 1.168   7 Kia Picanto 165
8 Kia Picanto 1.108   8 Ford Fiesta 114
9 Fiat 500 707   9 Kia Rio 57
10 Hyundai i10 501   10 Hyundai i20 51
             
IBRIDE 3 mesi 2020       IBRIDE Marzo 2020    
1 Ford Puma 3.797   1 Suzuki Swift 416
2 Toyota Yaris 3.436   2 Ford Puma 330
3 Toyota C-HR 3.179   3 Suzuki Ignis 272
4 Fiat 500 2.487   4 Toyota Corolla 257
5 Suzuki Swift 2.293   5 Land Rover R.R. Evoque 227
6 Toyota Corolla 2.163   6 Toyota CH-R 210
7 Toyota Rav4 1.800   7 Toyota Yaris 190
8 Land Rover R.R. Evoque 1.741   8 Fiat 500 178
9 Suzuki Ignis 1.599   9 Suzuki Vitara 154
10 Mazda CX-30 1.230   10 Kia Niro 123
             
ELETTRICHE 3 mesi 2020       ELETTRICHE Marzo 2020    
1 Renault Zoe 852   1 Tesla Model 3 358
2 Tesla Model 3 658   2 Smart Fortwo 128
3 Peugeot 208 640   3 Volkswagen up! 70
4 Smart Fortwo 626   4 Renault Zoe 55
4 Volkswagen up! 626   5 Tesla Model S 38
6 Nissan Leaf 309   6 Mini Mini 36
7 Volkswagen Golf 250   7 Peugeot 208 35
8 Hyundai Kona 245   7 Smart Forfour 34
9 Opel Corsa 164   9 Tesla Model X 28
10 Mini Mini 159   10 Opel Corsa 27

Dire troppo, dire poco: l’arduo esercizio di comunicare

In attesa di capire chi realmente sia il motore del nostro Paese, se i Concessionari (“#ilmotoreitaliano”, come da spot Federauto) oppure il popolo (“Il vero motore dell’Italia sono gli italiani”, come da spot Fca), è già del tutto evidente chi certamente non lo è, quando si viene all’automotive: il Governo. Al 19 maggio, data in cui questo numero di InterAutoNews è andato in stampa, nessuna risposta avevano ottenuto lettere, appelli, proposte contenenti piani dettagliati sulle possibili modalità di intervento, invocazioni e lamentele varie indirizzati a decine, negli ultimi due mesi, a chi ha il potere di decidere. Non una novità in assoluto, questo silenzio. A oggi naturalmente non è comunque da escludersi che una risposta possa prima o dopo arrivare. Il problema è che la partita, nel momento in cui si tratta di far ripartire il Paese, si gioca proprio tra la distanza abissale che intercorre tra “prima” e “dopo”, ed è la stessa che intercorre tra l’orlo del precipizio e, appunto, l’abisso. 
Che poi il problema è sempre la distanza. Tra il “prima” e il “dopo”, come anche tra chi governa e chi viene governato. C’è un passaggio, nell’intervista a Francesco Maldarizzi che pubblichiamo in questo numero di InterAutoNews, che chiarisce perfettamente il concetto. Dice Maldarizzi: “Ho registrato lo stupore, anche tra gli esponenti del Governo, nel constatare che il nostro comparto ha ben 120.000 dipendenti diretti e che tutti paghiamo le tasse in Italia”. Uno stupore che suona come un insulto esattamente come il silenzio che arriva, oltretutto, nel momento in cui l’automotive italiano si è impegnato, con uno sforzo che non ha precedenti, a rappresentare pubblicamente se stesso nella propria qualità di settore -  che contribuisce, e quanto, a mandare avanti il Paese. Le singole Case auto e i singoli Concessionari maneggiano quotidianamente la materia nell’ambito dei rispettivi business, letteralmente vivono (anche) di comunicazione. Un conto però è farlo a nome proprio, un altro è farlo in rappresentanza di molti, come sta scoprendo Federauto, nuova all’esercizio.

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