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BENZINA 3 mesi 2019       BENZINA Marzo 2019    
1 Fiat Panda 32.344   1 Fiat Panda 10.898
2 Lancia Ypsilon 13.046   2 Lancia Ypsilon 4.151
3 Citroën C3 9.890   3 Fiat 500 3.646
4 Volkswagen Polo 8.277   4 Citroën C3 3.185
5 Fiat 500 7.515   5 Volkswagen Polo 2.589
6 Peugeot 208 7.424   6 Ford Fiesta 2.489
7 Volkswagen T-Roc 6.773   7 Peugeot 208 2.329
8 Ford Fiesta 6.247   8 Volkswagen T-Roc 2.199
9 Opel Karl 5.468   9 Ford Ecosport 2.160
10 Ford Ecosport 5.236   10 Opel Karl 1.866
             
DIESEL 3 mesi 2019       DIESEL Marzo 2019    
1 Jeep Compass 10.656   1 Renault Clio 3.482
2 Fiat 500X 8.046   2 Jeep Compass 3.437
3 Renault Clio 7.317   3 Fiat 500X 3.127
4 Jeep Renegade 7.314   4 Fiat 500L 3.012
5 Nissan Qashqai 6.766   5 Fiat Tipo 2.569
6 Peugeot 3008 6.439   6 Nissan Qashqai 2.482
7 Volkswagen T-Roc 5.688   7 Jeep Renegade 2.477
8 Fiat 500L 5.630   8 Renault Captur 2.353
9 Volkswagen Tiguan 5.439   9 Peugeot 3008 2.321
10 Fiat Tipo 5.188   10 Dacia Duster 2.239
             
METANO 3 mesi 2019       METANO Marzo 2019    
1 Volkswagen up! 1.616   1 Volkswagen up! 630
2 Fiat Panda 1.496   2 Fiat Panda 568
3 Opel Astra 552   3 Volkswagen Polo 315
4 Volkswagen Polo 513   4 Opel Astra 219
5 Lancia Ypsilon 476   5 Fiat Qubo 163
6 Fiat Qubo 346   6 Lancia Ypsilon 155
7 Volkswagen Caddy 341   7 Skoda Octavia 132
8 Seat Mii 188   8 Volkswagen Caddy 126
9 Fiat Doblò 177   9 Seat Leon 112
10 Seat Arona 173   10 Seat Arona 71
             
GPL 3 mesi 2019       GPL Marzo 2019    
1 Fiat Panda 6.153   1 Fiat Panda 2.083
2 Dacia Duster 5.806   2 Dacia Duster 1.959
3 Lancia Ypsilon 4.858   3 Lancia Ypsilon 1.734
4 Opel Corsa 3.437   4 Opel Corsa 1.600
5 Dacia Sandero 2.722   5 Dacia Sandero 1.342
6 Renault Clio 2.233   6 Opel Mokka 668
7 Fiat 500 1.598   7 Fiat 500 538
8 Opel Mokka 1.414   8 Renault Clio 465
9 Kia Picanto 1.045   9 Renault Twingo 267
10 Kia Stonic 785   10 Nissan Juke 249
             
IBRIDE 3 mesi 2019       IBRIDE Marzo 2019    
1 Toyota Yaris 8.991   1 Toyota Yaris 3.027
2 Toyota C-HR 5.084   2 Toyota C-HR 1.672
3 Toyota Rav4 2.253   3 Toyota Rav4 822
4 Kia Niro 1.280   4 Toyota Corolla 544
5 Suzuki Swift 1.247   5 Kia Niro 418
6 Audi A6 1.093   6 Lexus Ux 370
7 Suzuki Ignis 1.052   7 Audi A6 368
7 Audi Q8 707   8 Suzuki Ignis 347
9 Toyota Auris 700   9 Suzuki Swift 325
10 Toyota Corolla 624   10 Land Rover Range Rover 321
             
ELETTRICHE 3 mesi 2019       ELETTRICHE Marzo 2019    
1 Tesla Model 3 312   1 Tesla Model 3 232
2 Nissan Leaf 195   2 Nissan Leaf 96
3 Smart Fortwo 147   3 Renault Zoe 68
4 Renault Zoe 135   4 Audi e-Tron 39
5 BMW i3 58   5 Jaguar I-Pace 29
6 Jaguar I-Pace 55   6 Smart Fortwo 25
7 Audi e-Tron 49   7 Smart Forfour 24
8 Tesla Model X 40   8 BMW i3 22
9 Smart Forfour 39   9 Tesla Model X 19
9 Tesla Model S 31   10 Tesla Model S 18

Se Torino va a Milano, e la politica gioca a fare autogol

Perciò Torino va a Milano, nel senso del Salone dell’auto che cambia residenza. Lascia la città che gli era propria, lascia la dimora, il Parco Valentino, che lo ha visto rinascere e prosperare e affermarsi addirittura come standard con il quale dovranno misurarsi da qui in avanti gli show dell’auto, laddove pochi, pochissimi, avrebbero scommesso sulla sua capacità di durare oltre due, tre edizioni. Sono state invece cinque, l’ultima delle quali illuminata dalla presenza di 700mila visitatori e di 54 Marchi auto. Un trionfo di pubblico e di critica. Poi, è entrata in scena la politica – bassa, rigorosamente con la minuscola. E Torino, perciò, se ne va a Milano. Naturalmente, il fulmine a ciel sereno scagliato da Andrea Levy, presidente del Salone, che annunciando il trasloco ha insieme fornito le date del primo appuntamento milanese e quella della conferenza stampa di presentazione, qualche dubbio consistente lo ha prodotto. Si è detto: non si può improvvisare su due piedi un trasloco di questa portata; e in Italia, poi, dove la burocrazia è padrona e per ottenere permessi ci possono volere anni; e per andare a Milano, infine, che ha un’agenda degli eventi in cui, per trovare un buco libero, bisogna fare i salti mortali… E ancora, si è detto, un imprenditore che ha dimostrato di saperci fare, e Andrea Levy lo è, procede per programmi, non per improvvisazioni o colpi di testa. Quindi, si è concluso, la decisione di lasciare Torino non nasce dall’ultimo scontro con l’amministrazione locale – il vicesindaco Guido Montanari in testa, con la sua “speranza nella grandine” affinché mandasse all’aria l’ultima edizione del Salone del Parco Valentino - ma era stata già presa da tempo, si aspettava solo un casus belli per metterla in atto, e il casus belli è puntualmente arrivato.

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